Ad aspettare Christian Costa, fuori dall'aeroporto, è la consueta berlina nera dentro cui è solito infilarsi quando in un dipartimento di Polizia o in una sezione Omicidi qualcuno decide che è arrivato il momento di chiamare lo «Sciamano». Il fascicolo, questa volta stilato dalla Policía Judicial de A Coruña, recita il nome della nuova vittima: «Telma Queiroz Duarte, ventiquattro anni, secondogenita di Amália Gama Queiroz e Ricardo Amaral Duarte», celebre mercante d'arte portoghese. Alcuni pescatori di Freixo, un minuscolo paesino della Galizia affacciato su uno dei fiordi delle Rías Baixas, hanno trovato il cadavere nei pressi del porto. La morte è sopraggiunta per sgozzamento, ma la furia omicida è andata ben oltre: una serie di violente coltellate ha fatto scempio del corpo della donna e nel ventre si apre un grosso squarcio slabbrato, ora malamente ricucito sopra il tavolo di una cella frigorifera. Telma era incinta di sei mesi, il feto è stato strappato e portato non si sa dove: al suo posto c'è un vuoto che si spalanca come un terribile enigma davanti agli occhi di Christian Costa e del commissario Francisco Cruzado, una vecchia conoscenza dello Sciamano fin dai tempi di Manchester, quando erano entrambi due giovani ispettori dell'Interpol. Quasi dieci anni dopo, saranno ancora loro due a portare avanti, fianco a fianco, un caso. E così, mentre in Italia l'ispettrice Bianca Romano scopre che la lobby satanica di Sophia si sta risvegliando, e con essa tutte le domande rimaste senza risposta sul passato e sulla vita di Christian Costa, lo Sciamano e il commissario Cruzado si ritroveranno a investigare su una serie di omicidi che si verificano a breve distanza di tempo lungo la costa della Galizia. Un'indagine che li condurrà sulle orme di un serial killer, o forse di una setta, e a fare i conti con la verità di un imprevedibile e drammatico epilogo.
Bel libro. Migliore questo che il primo, a mio giudizio. I personaggi secondari hanno una "costruzione" migliore e la storia risulta meno frenetica e più lineare. Apprezzo l'intreccio, sviluppatosi per un buon pezzo del testo, tra la doppia narrazione in Portogallo e in Italia. È consigliabile aver letto il primo libro di Esposito, "Lo Sciamano", prima di addentrarsi in questo. Ben fatto, lo consiglio. 4 stelle sicure.
Questo seguito inizia con un salto di un anno dal primo caso e ci fa conoscere un vecchio amico di Costa non tralasciando il caso tra Napoli e Roma dando le redini a Romano. Ogni personaggio è ben caratterizzato, il caso ben affrontato e contiene molte citazioni e dettagli interessanti da sapere. Mai banale, bei dialoghi e soprattutto uno slowburning tutto al lettore da scoprire man mano che si fa capire la narrazione. Il dove si 'va a parare' è logico in questi casi ma nel modo in cui viene raccontato ha il suo senso e rende la storia giusta e profonda. Adesso non vedo l'ora del seguito e soprattutto di sapere se Bianca ha parlato e come lo ha fatto e come Christian affronterà la sua storia personale. Mi hanno fatto piacere riscontrare delle similitudini dello Sciamano con tanti altri famosi consulenti e ispettori del crimine della TV resi in modo da crearne uno totalmente nuovo che funzioni anche senza le loro ombre. Anche gli accenni ai personaggi di una famosa serie criminale ;) Un seguito riuscito.
Il secondo capitolo della trilogia dello Sciamano vede Christina Costa affrontare un nuovo caso in Spagna, nei luoghi del famoso Cammino di Santiago, dove incontrerà una parte del suo passato con dei conti ancora in sospeso. Nel frattempo Bianca affronta le conseguenze delle sue azioni e cerca di fare luce sulla scomparsa di Greta, la compagna dello Sciamano, scoprendo nuove rivelazioni scioccanti.
Eclissi di sangue. Una nuova indagine dello sciamano continua la storia dello Sciamano e del suo passato ma raccontandola anche dal punto di vista di Bianca, che ha qui il compito di continuare ciò che il protagonista ha lasciato in sospeso; la narrazione è buona, piena di suspense e di scene molto violente, riesce a coinvolgere fino al finale inaspettato.
Consigliatissimo, ora non vedo l'ora di leggere il capitolo finale.
La storia del secondo capitolo della saga dedicata allo Sciamano si svolge tra la Galizia e l'Italia. Christian Costa si ritrova a dover indagare su un serial killer di un piccolo paesino portoghese insieme ad una sua vecchia conoscenza, mentre in Italia la collega Bianca Romano scoprirà cose interessanti sulla setta satanica menzionata nel primo romanzo.
Decisamente più coinvolgente e più appassionante del primo capitolo. Malgrado alcuni punti un po' troppo lunghi e altri un po' troppo lenti, il romanzo riesce a tenere testa al lettore e a coinvolgerlo in prima persona, facendolo pensare a diverse opzioni e scenari possibili. Ottimo lavoro!