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Το άσμα του σφαγιασμένου εβραϊκού λαού

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Το «Άσμα του σφαγιασμένου εβραϊκού λαού» είναι το σημαντικότερο επικό ποίημα που γράφτηκε στην περίοδο της θανάτωσης των Εβραίων της Ευρώπης. Η σύνθεσή του ξεκίνησε τον Οκτώβριο του 1943. Χειρόγραφες μεταγραφές του διασώθηκαν μυθιστορηματικά, σε μπουκάλια θαμμένα στο πάρκο της πόλης Βιττέλ ή στο χερούλι μιας βαλίτσας. Λίγους μήνες αργότερα, στο Άουσβιτς, ο ποιητής, μαζί με τον μεγάλο του γιο Τσβι, θα ακολουθήσουν την τραγική μοίρα του λαού τους στα χρόνια του ναζισμού. Είχε προηγηθεί ο χαμός της συζύγου του Χάνα και των δύο μικρότερων γιών του, Μπένσιον και Γιόμελε.

Η ανείπωτη τραγωδία, οικογενειακή και συλλογική ταυτόχρονα, ερημώνει εσωτερικά τον ποιητή. Έχοντας πλήρη επίγνωση, προσπαθεί να αρθρώσει λόγο για όσα βιώνει και συγχρόνως νιώθει την υποχρέωση να σιωπήσει. Ο Κατσνέλσον εξεγείρεται. Πώς μπορεί ο Θεός να συνυπάρχει με την Τρεμπλίνκα; Όμως και μια ζωή δίχως Θεό μοιάζει αβίωτη.

Το ρίγος που διαπερνά τον αναγνώστη του άσματος ενεργοποιείται όχι από την αισθητική, αλλά από την άμεση επαφή του με τη φρίκη.

151 pages, Paperback

First published January 1, 1951

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About the author

Itzhak Katzenelson (Hebrew: יצחק קצנלסון‎, Yiddish: (יצחק קאַצ(ע)נעלסאָן(זון; also transcribed Icchak-Lejb Kacenelson, Jizchak Katzenelson; Yitzhok Katznelson) was a Jewish teacher, poet and dramatist. He was born in 1886 in Karelichy near Minsk, and was murdered May 1, 1944 in Auschwitz.

Soon after his birth Katzenelson's family moved to Łódź, Poland, where he grew up. He worked as a teacher, founding a school, and as a dramatist in both Yiddish and Hebrew, starting a theatre group which toured Poland and Lithuania. Following the German invasion of Poland in 1939 he and his family fled to Warsaw, where they got trapped in the Ghetto. There he ran an underground school for Jewish children. His wife and two of his sons were deported to the Treblinka extermination camp and murdered there.

Katzenelson participated in the Warsaw Ghetto Uprising starting on April 18, 1943. To save his life, friends supplied him and his surviving son with forged Honduran passports. They managed to leave the ghetto but later surrendered to the Hotel Polski. He was deported to a detention camp in Vittel, France, where the Nazis held American and British citizens and nationals of other Allied and neutral countries, for possible later prisoner exchange.

In Vittel, Katzenelson wrote Dos lid funem oysgehargetn yidishn folk (Yiddish: "Song of the Murdered Jewish People"). He put the manuscript in bottles and buried them under a tree, from where it was recovered after the war. A copy was sewn into the handle of a suitcase and later taken to Israel.

In late April 1944, Itzhak Katzenelson and his son Zvi were sent on a transport to the Auschwitz concentration camp, where they were murdered on May 1, 1944.

The Ghetto Fighters' House Holocaust and Jewish Resistance Heritage Museum in Israel, is named in his memory. "The Song of the Murdered Jewish People" has been translated into numerous languages and published as an individual volume.

Source: wikipedia.com

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for adeline Bronner.
565 reviews8 followers
August 29, 2025
Lire et relire ce poème du désespoir, ce cri dans les ténèbres. Tout est dit
Profile Image for M-.
103 reviews19 followers
September 12, 2019
L'ennui avec la poésie traduite est qu'on ne sait jamais si on lit une traduction ou une interprétation. Il m'a vraiment manqué une préface dans laquelle la traductrice explique sa démarche.
Profile Image for Flops.
35 reviews1 follower
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March 23, 2025
"[...] Ma noi sappiamo ciò che voi non sapete e mai saprete sulla terra:
Di non ammazzare il tuo vicino. Non sradicare un popolo di inermi che invano cerca il cielo coi suoi occhi.
Voi non sapete: non ammazzare. Voi ingiusti di natura, voi dovete, eterni agitatori della spada."

...
Profile Image for Paulina Zaręba.
2 reviews
August 26, 2020
Pamiętasz wszystko najokrutniejsze, najpotworniejsze na całym świecie!
Wiem, że pamiętasz na wieczność całą, że dźwigasz z sobą brzemię ogromne -
Pamięć o zbrodni i o zapłacie Ty i synowie żywic będziecie.
Ja też pamiętam! A tak się boje, że czas nastanie, kiedy zapomnę...
Profile Image for Claudia .
70 reviews
February 16, 2020
Prima di dare un giudizio su quest'opera bisogna fare un passo indietro e conoscere l'autore di questi versi. I. Katzenelson era un intellettuale ebreo di origine bielorussa che, come tanti, si ritrova a dover fuggire dal piano di sterminio dei tedeschi. In quanto intellettuale una delle sue missioni è scrivere, farsi testimone di quanto stava accadendo, di quanto stava subendo il popolo yiddish.
Nel corso della sua prigionia quindi compone questi 15 canti rinvenuti poi, nel 1045, in tre bottiglie sepolte nel tronco di un albero. In questi versi, tradotti da Erri De Luca, Katzenelson descrive, canto dopo canto, il calvario del popolo yiddish. Non ci sono parole per descrivere la sofferenza e la crudeltà di ciò che "il suo popolo" ha subito. Penso che se a volte la traduzione tende a porre una certa distanza, non voluta certo, rispetto al testo originale in questo caso nonostante ciò il coinvolgimento emotivo resta integro. Resta comunque il rammarico di non poterne apprezzare la potenza nella loro lingua originale.
NB. Tutti i versi sono scritti in yiddish
Profile Image for Gianluca.
314 reviews1 follower
June 13, 2022
XV Alla fine di tutto

[...]

7

Il sole, levandosi sugli shtetlekh di Lituania e di Polonia, non incontrerà più
un vecchio ebreo raggiante intento a recitare alla finestra un salmo, o un altro che sta andando in sinagoga -
continuerà a incontrare sulle strade i contadini che con i loro carri vanno al mercato: tanti goyìm - gvald!
Più di prima! E il mercato, il mercato è morto! Il mercato è pieno ma sembra vuoto.

8

Mai più un ebreo vi porterà la sua allegria, la sua vita, il suo spirito.
Mai più le falde di un caffettano svolazzeranno intorno a sacchi di patate, di farina, di grano,
né una mano ebrea solleverà una gallina, accarezzerà un vitellino... Il contadino ubriaco
frusterà il suo cavallo tornando a casa con il carro pieno... Non c'è più un ebreo nel paese!

9

E i bambini ebrei non si sveglieranno più al mattino dai loro sogni d'oro,
non andranno più al cheder non osserveranno più gli uccelli, non faranno più birichinate, non giocheranno più nella sabbia.
O bambini ebrei dagli occhi splendenti! Piccoli angeli... di dove? Di qui, ma anche non di qui!
O bambine belle, graziose e virtuose, malgrado il musetto sporco e i capelli spettinati.

10

Non ci sono più! Non chiedete, voi dall'altra parte del mare, non chiedete di Kasrilevke o di Yehupetz... lasciate perdere!
Non cercate più i Menachem-Mendel, i Tevye-Milkhiker, gli Shloime-Noghed, i Motke-Ganef, non cercateli!
Come i profeti dell'eterna Bibbia, come Isaia, Geremia, Ezechiele, Osea, Amos,
si lamenteranno per bocca di Bialik, ti parleranno dai libri di Sholem Aleichem e di Sholem Asch.

11

Non risuonerà più la voce della Torà dalle yeshivòt e dalle sinagoghe, né quella dei pallidi ragazzi
nobilitati dallo studio, immersi nella Ghemarà... No, non era pallore, era luce,
una luce ormai spenta... Rabeyìm, capi di yeshivòt, studiosi, geonìm consunti e deboli, ma pieni di Talmùd,
piccoli ebrei con grandi teste, fronti alte e occhi chiarì - non ci sono più, non ci saranno mai più.

12

Nessuna mamma ebrea cullerà più il suo bimbo; non moriranno né nasceranno più ebrei;
non si canteranno più i dolci canti dei poeti, dei grandi scrittori ebrei - finito, tutto finito!
Nessun teatro yiddish farà più ridere o piangere la gente,
e i musicisti e i pittori ebrei, i Barcinski, non creeranno più nella gioia e nel dolore, non cercheranno più vie nuove.

13

E gli ebrei non combatteranno più nelle città, non si sacrificheranno più per il bene del prossimo,
non cercheranno più di lenire le sofferenze degli altri trascurando le proprie.
O sciocco goy, hai sparato all'ebreo ma la pallottola ha colpito anche te!
E ora chi ti aiuterà a costruire le tue nazioni? Chi ti darà tanto cuore e tanta anima?

14

E quelle teste calde dei miei comunisti non litigheranno più con i miei bundisti,
ed entrambi non si batteranno più con i miei fedeli chalutzìm che assetati di libertà presero su di sé tutto il peso del giogo
e si offrirono al mondo senza dimenticare le proprie ferite.
Io vidi le vostre dispute e mi rattristai... Oh se poteste litigare ancora ed essere vivi!

15

Ahimè, non c'è più nessuno... c'era un popolo, e ora non c'è più... c'era un popolo... e ora è scomparso!
Che storia. Cominciò nella Bibbia e durò fino a oggi... Una storia ben triste - chi dice che è bella?
Una storia che va da Amalek a uno peggiore di lui, al tedesco... O lontano cielo, o vasta terra, o immensi mari,
non complottate fra voi per annientare i malvagi della terra, lasciate che si annientino da soli!

15-17 gennaio 1944
Profile Image for Mirrordance.
1,694 reviews88 followers
May 15, 2023
Lascia un segno profondo nell'animo questo canto che racconta in tempo reale - anche se arrivò miracolosamente al pubblico solo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale - la persecuzione e lo sterminio del popolo ebraico, in nodo totale della cultura dello Shtetl.

Coinciso, asciutto, eppure riesce ad esprimere tutto e non si può raccontarne il contenuto ma solo esortare alla lettura, con il rimpianto di tutte le opere poetiche quando si passa attraverso la mediazione di un traduttore, di non apprezzarne appieno ogni sfumatura.

Un testo così potente che il traduttore della più moderna edizione Feltrinelli, Erri De Luca, si è risolto ad imparare la lingua per cimentarsi con la trascrizione in Italiano.
Il poeta, intellettuale e soprattutto Maestro Itzhak Katzenelson nel ghetto di Varsavia ha scritto poemi e opere teatrali, si è dedicato ai giovani ed ha visto avviare la moglie e i due figli minori verso le camere a gas di Treblinka. Rimasto solo con il figlio maggiore viene fatto esfiltrare dal Ghetto per testimoniare con la sua voce e per mantenere vivo il ricordo di un popolo ed una cultura. Scriverà questa opera e narrerà gli eventi che ha testimoniato nel periodo in cui fu internato nel campo di Vittel (da cui si diceva che gli ebrei in possesso di un passaporto straniero sarebbero stati scambiati con prigionieri di guerra tedeschi) da cui fu avviato ad Aushwitz nella primavera del '44. Questa opera gli sopravvisse, nascosta in tre bottiglie interrate ai margini del campo e recuperate da Miriam Novitch, compagna di prigionia sopravvissuta, che tornò a recuperarle dopo la guerra


Profile Image for † Bea †.
3 reviews
May 16, 2023
E' difficile trovare le parole per descrivere un'opera come questa. "Toccante" è l'unica che mi viene in mente e che mi pare adeguata. 15 poesie per parlare dello sterminio del popolo yiddish, 15 poesie di cui non si sente parlare mai ma di cui bisognerebbe parlare più spesso. Libri come questo evitano che la strage attuata dai tedeschi smetta di essere un evento vago e ormai sempre più lontano nel tempo, composto solo di numeri e di sterili fatti e privo di sofferenza, umanità, emozione. Perché è così che appare quando se ne parla, purtroppo.

Anche la postfazione di Erri de Luca è molto valida.
128 reviews9 followers
March 29, 2024
Kompreneble, la libro temas pri afero tristega. Konsistas el 15 poemoj en kiuj la verkisto kriias kontrau la kruela destino de sia popolo kaj sia familio. Ŝajnis al mi ne poezia poemo sed vera krio el la koro. Legante ĉi tiun libron mi komprenis pli ol antaŭe ke la holokaŭsto estis ne nur tragedio por individuoj kaj familioj sed ankaŭ por la tuta kulturo de la juda popolo.
La eldono (sub la aŭspicioj de Bjalistoka Esperanto-societo) estas dulingve (la jida jaj esperanto) kaj ĝi enhavas fotojn kaj notojn por helpi la komprenon.
Profile Image for Yvonne.
209 reviews
August 22, 2017
... o himl weit,
o breit die erd, o jamim groiss –
nit balt zusamen in eijn knojdl sich
un nit varnicht die schlechte ojf der erd,
soln sej varnichtn sich alejn!

It took me years to finally read it. The Song of the Murdered Jewish People.
Profile Image for BlackChocolate (Mason Solo).
18 reviews
Read
February 10, 2025
"There was a people and now there isn't. What a sad history that goes from Amalek to one worse than him, a German. O heavens, earth, seas, don't ploy to kill the wickedest; let them kill themselves."

A ruptured and searing showcase of death's unfortunate prevailing over a people, and a man.
70 reviews
August 1, 2024
Pieśń powinna być obowiązkową szkolną lekturą.
Profile Image for Adrián.
17 reviews
February 25, 2020
Desde la contraportada, cuando se lee acerca de la manera en que este libro fue recuperado de su desaparecido autor y publicado, es un material que atrapa irremediablemente. Si es posible consigan la edición trilingüe; es una delicia comparar los textos entre idiomas y darse cuenta que si bien, parece una traducción muy lograda, cada lengua tiene su propia musicalidad. Sobre el contenido solo tengo dos palabras para describirlo: sublime y sobrecogedor.
Profile Image for Sean.
79 reviews6 followers
May 7, 2016
i read the yiddish one & the English one there's no goodreads entry for those though so whatevs
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