Secondo capitolo de La leggenda del popolo alato, serie fantasy in cui si contendono la scena due adolescenti, uniti da un bizzarro destino e una misteriosa figura che li ha fatti incontrare, e adulti con scopi ambiziosi, adulti preoccupati e in balia degli eventi e uomini assetati di potere. Il ritmo della narrazione si fa più incalzante e la storia comincia ad evolversi, a sfoderare informazioni senza però svelare troppo. I personaggi iniziano ad evolversi e destare sorprese. Tutti. Pam e David si sono imbarcati in un'avventura che sembra impervia per due ragazzini, ed è proprio nelle traversie che il loro coraggio e la determinazione si intensificano, più ancora si rafforza un legame nato molto in fretta. Il segreto che nemmeno Pam sa sulla sua natura si sta delineando, ciò amplifica la curiosità del lettore, per non parlare delle figure che agiscono contro di loro, spesso quasi nell'ombra. Devo ammettere che risulta non meno coinvolgente il brusco cammino di Victor e Mary Anne, coppia improbabile, a tratti divertente e in altri molesta, sulle tracce dei ragazzi, intenti a mettere il classico bastone tra le ruote. Si è più coinvolti anche nei loro confronti, perché sono personaggi ben delineati, anche le loro vicende personali. L'ambientazione riparte dalle fantastiche isole greche e si sposta sulle montagne svizzere: un viaggio che si immagina in prima persona grazie alle piacevoli descrizioni. Mi è sembrato di vedere la storia come in un cartone animato dello stile della mia generazione.
Lo stile dell'autrice è tanto accogliente quanto scorrevole, e distribuisce una giusta dose di ironia, avventura e colpi di scena.
Il finale preannuncia un terzo capitolo ancor più avvincente.