What do you think?


Poesie
Questo libro, curato dal filologo e critico Daniele Piccini, presenta una perla nascosta della letteratura del Novecento, rimasta per motivi inspiegabili poco conosciuta anche dai lettori più attenti. Si tratta delle Poesie di Giorgio Manganelli, il prosatore flamboyant ed eccentrico della fosca e tribolata Hilarotragoedia. Se, infatti, il clamoroso e fortunatissimo esordio del Manganelli ilare e tragico è del 1964, le oltre centocinquanta poesie del volume risalgono per lo più agli anni Cinquanta. L’opera poetica di Manganelli ci fa scoprire il lungo lavoro dello scrittore intorno al problema della lingua letteraria, con risultati tutt’altro che secondari nel panorama della sua ricchissima attività saggistica e creativa. Uno dei maggiori scrittori del secondo Novecento ci rivela così una dimensione di sontuoso, immaginifico splendore linguistico in veste poetica.
- GenresPoetry
374 pages, Paperback
First published January 1, 2006
About the author
Giorgio Manganelli
152 books95 followersGiorgio Manganelli was an Italian journalist, avant-garde writer, translator and literary critic. A native of Milan, he was one of the leaders of the avant-garde literary movement in Italy in the 1960s, Gruppo 63. He was a baroque and expressionist writer. Manganelli translated Edgar Allan Poe's complete stories and authors like T. S. Eliot, Henry James, Eric Ambler, O. Henry, Ezra Pound, Robert Louis Stevenson, Byron's Manfred and others into Italian. He published an experimental work of fiction, Hilarotragoedia, in 1964, at the time he was a member of the avant-garde Gruppo 63.
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
December 26, 2024
Poesia vera, grezza, viva.
Una Morte onnipresente, a scaldare le spalle, come amica fidata e minaccia continua.
Una ricerca dell'animale, del viscerale, del mostruoso che, però, va a braccetto col cielo col Divino: scrittura ossimorica eccelsa.
Un 'tu' che di tanto in tanto compare timoroso, a ricordare che l'amore c'è ed è pronto ad elevare l'umano al di là del sottosuolo delle carni.
A mani basse una delle migliori penne del ventesimo secolo.
Una Morte onnipresente, a scaldare le spalle, come amica fidata e minaccia continua.
Una ricerca dell'animale, del viscerale, del mostruoso che, però, va a braccetto col cielo col Divino: scrittura ossimorica eccelsa.
Un 'tu' che di tanto in tanto compare timoroso, a ricordare che l'amore c'è ed è pronto ad elevare l'umano al di là del sottosuolo delle carni.
A mani basse una delle migliori penne del ventesimo secolo.
October 18, 2017
"Fuori del sigillo
della paura ininterrotta
non ho altro indizio
della mia continuità." (p. 54)
"L'errore fu nascere sotto lo Scorpione,
o in opposizione di pianeti infausti:
o forse l'errore fu nascere, nient'altro." (p. 81)
"Apri le gambe, amore. Dammi
questo triviale
riassunto di divinità." (p. 211)
della paura ininterrotta
non ho altro indizio
della mia continuità." (p. 54)
"L'errore fu nascere sotto lo Scorpione,
o in opposizione di pianeti infausti:
o forse l'errore fu nascere, nient'altro." (p. 81)
"Apri le gambe, amore. Dammi
questo triviale
riassunto di divinità." (p. 211)
Read
September 21, 2018Da te mi salvo
Venendo a patti con la tua presenza:
Con parole amichevoli, accorte,
Ti induco a non esistere.
Non temo la tua faccia
Se la so tratta dal niente
Grumo casuale di me stesso
Femminile nulla:
Solo così mi salvo dal tuo sangue;
Ché sempre mi spauri
Se t'approssimi dal niente al qualchecosa.
(pag 40)
----------------
(...)
Mi occorre l'urlo d'uno sguardo
Ed oltre la violenza del tuo esistere
Io esigo il gesto d'un tuo riso.
(pag 99)
Venendo a patti con la tua presenza:
Con parole amichevoli, accorte,
Ti induco a non esistere.
Non temo la tua faccia
Se la so tratta dal niente
Grumo casuale di me stesso
Femminile nulla:
Solo così mi salvo dal tuo sangue;
Ché sempre mi spauri
Se t'approssimi dal niente al qualchecosa.
(pag 40)
----------------
(...)
Mi occorre l'urlo d'uno sguardo
Ed oltre la violenza del tuo esistere
Io esigo il gesto d'un tuo riso.
(pag 99)
December 22, 2023
Desideravo vederti:
desidero la fantasia dei tuoi capelli
a inaugurare grida
di libertà in ore troppo lente; la rivolta
dei tuoi polsi terrestri
che muovono inizi di bandiere,
e accusano l'indugio, la disperazione
cauta, il tempo.
Mi occorre l'urlo d'uno sguardo
ed oltre la violenza del tuo esistere
io esigo il gesto d'un tuo riso.
desidero la fantasia dei tuoi capelli
a inaugurare grida
di libertà in ore troppo lente; la rivolta
dei tuoi polsi terrestri
che muovono inizi di bandiere,
e accusano l'indugio, la disperazione
cauta, il tempo.
Mi occorre l'urlo d'uno sguardo
ed oltre la violenza del tuo esistere
io esigo il gesto d'un tuo riso.
January 31, 2024
Manganelli è bravo. Le sue poesie sono una discesa nel gretto, nell'assurdo, nel concreto. La morte è il centro di molti componimenti (scritti in vari anni), ma anche il corpo e la carnalità giocano un ruolo chiave
March 15, 2021
Si può trovare
una frammentaria divinità
anche in una scatola di sigarette,
in un giro di danza
in un denso bicchiere di malvasia;
e ci si può suicidare
nella gioia improvvisa
d'un lunapark
nei battiti dei fucilini
ed in ogni gesto del corpo
che muova solamente il corpo
senza moto dell'anima nel corpo —
trascurando con un sorriso imprevisto
il calcolo demente dei problemi
e con elusivo gesto della mano
allontanare la disperazione.
Non per questo si riposerà
la lunga solitudine,
né l'inganno della musica
ci porrà una mano sulla spalla
contro l'uragano dell'assenza;
ma si tratta solo di ingannare
di mentire con placida umiltà
di gustare un corpo perituro
educare al nulla
una mano elegante,
abbandonarsi al dolce
amichevole vino -
gustare la joie de vivre,
dimenticare il proprio corpo perituro
la solitudine essenziale,
— incenso di incenso devoto
offrire un fumo di sigarette
alla nostra distratta, frammentaria
divinità.
una frammentaria divinità
anche in una scatola di sigarette,
in un giro di danza
in un denso bicchiere di malvasia;
e ci si può suicidare
nella gioia improvvisa
d'un lunapark
nei battiti dei fucilini
ed in ogni gesto del corpo
che muova solamente il corpo
senza moto dell'anima nel corpo —
trascurando con un sorriso imprevisto
il calcolo demente dei problemi
e con elusivo gesto della mano
allontanare la disperazione.
Non per questo si riposerà
la lunga solitudine,
né l'inganno della musica
ci porrà una mano sulla spalla
contro l'uragano dell'assenza;
ma si tratta solo di ingannare
di mentire con placida umiltà
di gustare un corpo perituro
educare al nulla
una mano elegante,
abbandonarsi al dolce
amichevole vino -
gustare la joie de vivre,
dimenticare il proprio corpo perituro
la solitudine essenziale,
— incenso di incenso devoto
offrire un fumo di sigarette
alla nostra distratta, frammentaria
divinità.
August 30, 2025
Ci sono senz’altro differenze tra gli esercizi virgiliani della giovinezza e il progressivo tanatocentrismo che connota la sezione sicuramente migliore di questo corpus, ma il lavoro sull’enjambement e l’originale ponte dissacratorio tra offesa del classicismo e laicizzazione del cristianesimo sono tratti che attraversano felicemente tutta la produzione. Le donne di Manganelli sono figure dell’oscurità, spesso vittime di un io poetico impotente, che scalpita per entrare in un’intimità indefinibile -la vera aura del poeta è sul confine, nel non realizzato, in uno spazio di transizione che solo crea arte. Grande signora a chiudere queste prospettive è la Morte, dalla quale Manganelli alter Orpheus torna senza troppi strumenti e con una Euridice sdegnata.
January 20, 2023
Non mi hanno colpito particolarmente, a tratti l’ho percepito pesante.
Mi ha però divertito questa immagine
pag. 176 _______________________________
…
IV
Perdonami: la mia anima
è un castello gotico, scricchiola
di fantasmi: quassú è sempre vento;
i ponti sono alzati; è notte,
ininterrottamente.
Tu mi chiami
da una lontananza di secoli:
ma ho da fare: sto scrivendo
il mio epitafio.
V
…
Mi ha però divertito questa immagine
pag. 176 _______________________________
…
IV
Perdonami: la mia anima
è un castello gotico, scricchiola
di fantasmi: quassú è sempre vento;
i ponti sono alzati; è notte,
ininterrottamente.
Tu mi chiami
da una lontananza di secoli:
ma ho da fare: sto scrivendo
il mio epitafio.
V
…
June 4, 2024
Poesie che ti fagocitano, ti digeriscono e ti defecano.
Ma come faccio a non amarle se, con fattezze e movenze manganelliane, i temi sono perlopiù Morte & Sperma?!
[…] nulla / ha in sé la vocazione a permanere: / c’è vento, il sole tramonta, / i vivi muoiono, tu ti allontani.
Ma come faccio a non amarle se, con fattezze e movenze manganelliane, i temi sono perlopiù Morte & Sperma?!
[…] nulla / ha in sé la vocazione a permanere: / c’è vento, il sole tramonta, / i vivi muoiono, tu ti allontani.
October 25, 2025
Astratta, magniloquente, evocativa, la penna di Manganelli per me è casa nella prosa come nella poesia.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews











