Il titolo vorrebbe suggerire che “una pillola matematica al giorno leva il medico di torno”. La malattia da curare è l’analfabetismo matematico di cui soffrono il mondo intero, in generale, e il nostro paese, in particolare. Risulta infatti da anni che i ragazzi hanno un grande deficit nelle competenze di italiano e di matematica, e le due cose non sono separate: “leggere, scrivere e far di conto” era l’obiettivo minimale posto dalla legge di istituzione della scuola pubblica obbligatoria promulgata nel 1859 dal Regno Sabaudo. Le “pillole matematiche” giocano su entrambi i campi, e intendono mostrare non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, come la matematica sia presente, a volte sommessamente e altre prepotentemente, in tutta la cultura, umanistica e scientifica: nelle discipline dove la si aspetta, dalla fisica all’economia, ma anche in quelle in cui meno la si aspetta, dai romanzi alle opere d’arte.
Piergiorgio Odifreddi is an Italian mathematician, logician and aficionado of the history of science, who is also extremely active as a popular science writer and essayist, especially in a perspective of philosophical atheism as a member of the Italian Union of Rationalist Atheists and Agnostics.
Dò due stelle, perché l’intento enunciato dall’autore nella prefazione: alfabetizzare le persone alle discipline matematico-scientifiche non è stato soddisfatto. L’autore, infatti, dà per scontato la maggior parte delle conoscenze spiegate nel testo, ma non tutti hanno studi scientifici di fisica, astronomia, chimica, biologia. La matematica, poi, che viene esposta è, per lo più delle volte, trigonometria. E no non tutti hanno fatto trigonometria alle superiori o all’università!. L’alfabetizzazione scientifica non deve dare per ovvio nulla, nonché deve parlare in maniera semplice perché l’apprendimento venga assorbito.