Un ladruncolo, un imprenditore, due bancari. E poi una guardia giurata, un vice questore, due poliziotti, un rider. Sono solo alcuni dei personaggi che s’intersecano nella surreale vicenda di un sequestro di persona che si tinge di politica, affari sporchi, disoccupazione e disperazione. Cosimo perde il lavoro, e deve dei soldi a certa brutta gente. Per cavarsi dai guai, organizza un furto di un carico di rame, ma nulla va come previsto, e finisce per prendere in ostaggio il suo ex datore di lavoro e due bancari. Asserragliato nella fabbrica, rilascia interviste da remoto che danno luogo a una lunga lista di equivoci. Nella confusione generale, e gravato da una tensione di ora in ora crescente, il commissario Cattaneo prova a scoprire la verità, in un caso che racchiude la corruzione, la necessità di apparire e l’opportunismo che contraddistinguono il nostro Paese.
Un operaio di una piccola azienda nel milanese perde il lavoro e si trova inaspettatamente (inaspettatamente anche per lui) a sequestrare il suo ex datore di lavoro e due funzionari di banca presenti in ufficio per negoziare un prestito. La grottesca situazione diventa l'argomento di punta di tutte le televisioni nazionali, che si contendono la storia, raccontandola ognuno a modo loro e mai a beneficio della verità. Fino a che Libero Cattaneo, giunto sul posto per primo casualmente, riuscirà a sbrogliare la matassa e a dimostrare che "non è come sembra". Come spesso accade nei romanzi di Tornaghi, una serie concatenata di casualità dà avvio a una vicenda assurda e improbabile, ma spesso divertente. A guardare poi con occhio disincantato si legge in controluce un piccolo spaccato dell'Italia di oggi, dagli imprenditori non propriamente specchiati al ruolo della comunicazione televisiva per manipolare l'opinione pubblica. Intrattenimento davvero gradevole.
Un autore formidabile(questo è il suo 5° che leggo). Con una trama da “quel pomeriggio di un giorno da cani” nostrano, ci spiega con sarcasmo il comportamento di industriali, bancari, giornalisti, politici , poliziotti, a fronte di un caso mediatico di sequestro.