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La plaine du Kantô #3
La pianura del Kanto, vol.3
Kinta ha vent'anni, si affaccia all'età adulta, ma sente di non avere ancora trovato la sua strada. È impiegato in un'agenzia pubblicitaria, ma non smette di coltivare il suo sogno: fare il pittore, imparando a "proiettare le emozioni sul foglio o sulla tela". Intorno a lui, orfano dei genitori, c'è una singolare e affettuosa famiglia allargata: il maestro e tutore Yanagawa, la sua donna Himiko, il coetaneo Yamada, amico e rivale in arte, Ginko, il compagno d'infanzia che voleva essere una bambina e che ora lavora in un locale gay. E poi Kyôko, la ragazza con la quale ha un'appassionata e tormentata relazione. Ma la vita scorre e tutto questo cambierà, in modi che Kinta non avrebbe mai immaginato. Perché la felicità è effimera come i fiori delle ortensie...
- GenresManga
394 pages, Hardcover
Published November 22, 2022
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
July 5, 2024
Kamimura finisce la sua trilogia autobiografica con un volume dolente, che riflette soprattutto sul dolore delle scelte e degli accadimenti della vita adulta, e sui bivi che ci dividono dalle persone che abbiamo conosciuto nell'infanzia.
La narrazione ha dei momenti molto centrati(Ginko è sempre un personaggio meraviglioso e pulsante) e altri meno, fra cui la relazione sentimentale di Kinta e alcuni avvenimenti che arrivano per caso.
Il disegno è sempre raffinato e anche più spinto e adulto quando si tratta di rappresentare il sesso, cosa che ho trovato apprezzabile.
Benché l'affresco di Kamimura visto come trilogia sia decisamente meritevole, anche questo volume non è al livello del primo, capolavoro sull'infanzia in un piccolo villaggio nel dopoguerra, una lettura dolcissima che riproduce, veramente, tutte le sensazioni dell'infanzia, soprattutto quelle che non capiamo nel momento in cui viviamo. Purtroppo cresciamo, e cresce anche Kinta, e con la crescita anche l'opera perde parte della sua magia, un po' come si perde la magia dell'infanzia.
La narrazione ha dei momenti molto centrati(Ginko è sempre un personaggio meraviglioso e pulsante) e altri meno, fra cui la relazione sentimentale di Kinta e alcuni avvenimenti che arrivano per caso.
Il disegno è sempre raffinato e anche più spinto e adulto quando si tratta di rappresentare il sesso, cosa che ho trovato apprezzabile.
Benché l'affresco di Kamimura visto come trilogia sia decisamente meritevole, anche questo volume non è al livello del primo, capolavoro sull'infanzia in un piccolo villaggio nel dopoguerra, una lettura dolcissima che riproduce, veramente, tutte le sensazioni dell'infanzia, soprattutto quelle che non capiamo nel momento in cui viviamo. Purtroppo cresciamo, e cresce anche Kinta, e con la crescita anche l'opera perde parte della sua magia, un po' come si perde la magia dell'infanzia.
May 13, 2023
Il sake tiepido è come le lacrime.
L'opera si conclude in divenire. La separazione altro non è se non l'anticipo di un nuovo inizio, ben espresso nei destini e nelle scelte dei giovani Kinta e Ginko.
Ho amato la complessità emotiva di quest'opera e la raffinatezza con cui sono stati sempre descritti i sentimenti di ogni personaggio, dal protagonista a quello più marginale, senza che nessuno venisse mai tralasciato.
Infine, gli scorci paesaggistici disegnati da Kamimura, che si susseguono per tutti i tre volumi, sono il punto forte de La Pianura del Kantō: ci immergono in un Giappone rurale ormai difficile da trovare, per questo sono carichi di una nostalgia fuori dal tempo.
March 1, 2026
E così finisce il racconto Kinta. Un potenziale pittore, una vita pittoresca. Ginko, l'amica di sempre. Un personaggio particolare e davvero importante visto che è una ragazza transgender che prova a muoversi nella pianura del Kanto. Il Kanto è un personaggio anch'esso. Rimane nella nostalgia dell'autore. Rimane nella nostalgia dei personaggi. Si presenta nel terzo volume. È una quotidianità che è anche straordinaria rispetto all'immaginario. Un viaggio tranquillo e realistico.
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