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Regno di Taglia #5
Maladriatico - I Pirati dello Sleale
Capestra, isola covo.
Blasco da Grama detto lo Sleale, capitano dell’ultimo legno libero del Maladriatico , chiama a raccolta la sua vecchia ciurma, nota come la Combriccola del Balera.
Il Comandante promette un abbordaggio epico e il tesoro più prezioso della pirateria.
Nel diario di abbordo di Arraffaello Draghetti, nostromo con aspirazioni da poeta, sono raccontati gli inferni e le slealtà che ne conseguono.
Al largo delle coste di Romagma, i pirati del Maladriatico navigano tra naufragi, leggende e maledizioni al grido «Buoni a niente, pronti a tutto!»
*[ MALADRIATICO, I Pirati dello Sleale è un romanzo breve auto-conclusivo ambientato nel Regno di Taglia]
Blasco da Grama detto lo Sleale, capitano dell’ultimo legno libero del Maladriatico , chiama a raccolta la sua vecchia ciurma, nota come la Combriccola del Balera.
Il Comandante promette un abbordaggio epico e il tesoro più prezioso della pirateria.
Nel diario di abbordo di Arraffaello Draghetti, nostromo con aspirazioni da poeta, sono raccontati gli inferni e le slealtà che ne conseguono.
Al largo delle coste di Romagma, i pirati del Maladriatico navigano tra naufragi, leggende e maledizioni al grido «Buoni a niente, pronti a tutto!»
*[ MALADRIATICO, I Pirati dello Sleale è un romanzo breve auto-conclusivo ambientato nel Regno di Taglia]
- GenresFantasy
149 pages, Hardcover
Published December 10, 2022
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Community Reviews
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
September 7, 2026
Sconvolgente, divertente, fuori scala.
I ceffi romagnoli colpiscono ancora e fanno male.
Lo Sleale, capitano pirata ha bisogno di riunire una ciurma di collaudati bastardi dal coltello facile e con una bella collezione di cicatrici.
Il bottino è succoso, all' osso.
Mi aspettavo di tutto eppure sono andati oltre. Applausi da spellarsi i calli.
Inutile parlare del loro stile, se siete giunti a questo avete già letto gli altri e sapete cosa vi aspetta. Eppure si regge da solo. Preparate coltelli e zolfo.
I ceffi romagnoli colpiscono ancora e fanno male.
Lo Sleale, capitano pirata ha bisogno di riunire una ciurma di collaudati bastardi dal coltello facile e con una bella collezione di cicatrici.
Il bottino è succoso, all' osso.
Mi aspettavo di tutto eppure sono andati oltre. Applausi da spellarsi i calli.
Inutile parlare del loro stile, se siete giunti a questo avete già letto gli altri e sapete cosa vi aspetta. Eppure si regge da solo. Preparate coltelli e zolfo.
November 30, 2024
Questo libro ha un inizio niente male, ma poi diventa piuttosto ripetitivo. Considerando la trama piuttosto breve, è fin troppo farcita di "non trama", in quanto, superata la metà del libro, gran parte è semplicemente una continua battaglia, con un florilegio di aggettivi degno di un Thesaurus per descrivere in modo sempre più raccapricciante ciò che i protagonisti si trovano davanti.
È una storia breve che non si fa parte della trama principale del Regno di Taglia ma si colloca lateralmente ad essa, con il marginale beneficio di fornire qualche approfondimento sulle schiere demoniache.
Considerato che ormai l'idea di utilizzare versioni grottesche di nomi propri e nomi comuni ha perso il fattore di originalità, la mancanza di una buona trama rende questo libro un po' debole rispetto ad alcuni predecessori.
Comunque godibile, appunto considerando che non richiede molto tempo o impegno.
È una storia breve che non si fa parte della trama principale del Regno di Taglia ma si colloca lateralmente ad essa, con il marginale beneficio di fornire qualche approfondimento sulle schiere demoniache.
Considerato che ormai l'idea di utilizzare versioni grottesche di nomi propri e nomi comuni ha perso il fattore di originalità, la mancanza di una buona trama rende questo libro un po' debole rispetto ad alcuni predecessori.
Comunque godibile, appunto considerando che non richiede molto tempo o impegno.
September 16, 2024
“Colpi bassi, metriche alte” è la frase che contraddistingue da sempre le opere dell’Ignorante Eroico duo, ma non è solo una trovata di marketing, un claim per evidenziare chiaramente la loro produzione; è un modo di pensare, quasi una filosofia di vita e di pensiero con cui hanno costruito i loro libri.
Per cui se sei un adolescente brufoloso pieno di ormoni (genere e orientamento non importano) o un boomer alla ricerca dell’adolescenza perduta puoi stare ai colpi bassi e ridere come un matto godendoti parolacce, paradossi ed allusioni mica tanto nascoste su quanta ginnastica e combinazioni si possano fare con tutti i nostri orifizi. Ci sta.
Ma se gratti un po’, se levi la calcolata patina del lerciume linguistico e degli ambienti perturbanti, incocci nelle metriche alte che ti arpionano il cuore e ti lanciano in un’Epica antica, elegiaca e dolcemente italiana. Nessun stereotipo d’oltreoceano: nessun principe a salvare il mondo, anche se questo sembra essere pronto per la dannazione. Qui, c’è chi cerca vendetta per antichi soprusi o redenzione da abominevoli miserie. Qui, chi fa muro con gli altri è perché tra poveri cristi, amicizia e lealtà sono alla fine, l’unico conio che conta.
Se poi, portare a casa la ghirba salva anche un po’ il mondo è il perfetto connubio tra il basso del colpo e la metrica alta.
E infine c’è il mare, che conta un casino, perché ai Tagliani, come a noi Italiani piace scrivere cose, bere del vino e sognare su navi infiniti tesori e domani migliori.
Botta riuscita anche sta volta, perché tu chiudi il libretto e riparti da capo per ridere forte quando volavi più alto e innalzarti nel cielo laddove sghignavi nel brago. Ad maiora…aspettando di leggere Bugifera.
Per cui se sei un adolescente brufoloso pieno di ormoni (genere e orientamento non importano) o un boomer alla ricerca dell’adolescenza perduta puoi stare ai colpi bassi e ridere come un matto godendoti parolacce, paradossi ed allusioni mica tanto nascoste su quanta ginnastica e combinazioni si possano fare con tutti i nostri orifizi. Ci sta.
Ma se gratti un po’, se levi la calcolata patina del lerciume linguistico e degli ambienti perturbanti, incocci nelle metriche alte che ti arpionano il cuore e ti lanciano in un’Epica antica, elegiaca e dolcemente italiana. Nessun stereotipo d’oltreoceano: nessun principe a salvare il mondo, anche se questo sembra essere pronto per la dannazione. Qui, c’è chi cerca vendetta per antichi soprusi o redenzione da abominevoli miserie. Qui, chi fa muro con gli altri è perché tra poveri cristi, amicizia e lealtà sono alla fine, l’unico conio che conta.
Se poi, portare a casa la ghirba salva anche un po’ il mondo è il perfetto connubio tra il basso del colpo e la metrica alta.
E infine c’è il mare, che conta un casino, perché ai Tagliani, come a noi Italiani piace scrivere cose, bere del vino e sognare su navi infiniti tesori e domani migliori.
Botta riuscita anche sta volta, perché tu chiudi il libretto e riparti da capo per ridere forte quando volavi più alto e innalzarti nel cielo laddove sghignavi nel brago. Ad maiora…aspettando di leggere Bugifera.
December 30, 2025
Siamo al quinto libro di Fratelli di Taglia e abbiamo un’altra novella spin-off che ci parla di come sia la vita dei bucanieri nel Maladriatico.
Come nel caso de il “Sudario“, percepisco ci sia qualcosa che dobbiamo conoscere o sapere che tornerà utile per la storia principale, ma rimane ancora la sensazione di un distacco un po’ troppo netto dalle vicende mentre si vuole sapere come prosegue la storia del Barbiere e dalla Lebrosa.
Ci ritroviamo all’improvviso in una situazione diversa, con altri personaggi e un richiamo al libro “Mattanza“, chiariamo che è sempre un piacere sperimentare un’espansione del mondo che stiamo pian piano conoscendo sempre di più, ma è stato un po’ come vedere la storia di “Pirati dei Caraibi – oltre i confini del mare”: carino, ma la trilogia attirava di più.
È un testo che ho apprezzato, i personaggi funzionano e sono sempre divertenti e grotteschi nel loro modo di essere, ma volevo arrivare direttamente a “Bugifera” (il successivo) perché non mi potete fare un plot twist finale e poi dire: vabbè adesso passiamo a parlare d’altro in un altro momento del tempo!
Certamente quello che abbiamo visto in “Apocalemme” aiuta a comprendere che cosa si sta vedendo nella parte finale di questa novella e, in certi casi, si ha la sensazione di leggere una di quelle vecchie storie di avventura, magari scritta da Salgari, ma con più sangue bestemmie.
Mi ha stupito come siano riusciti Mazza e Sensolini a diventare di colpo provetti marinai, con termini specifici che in certi casi sono stati anche corrotti e cambiati nell’adattarsi a questo mondo.
Se in “Mattanza” abbiamo avuto un breve momento su una nave con le varie bestie che vivono nel Maladriatico, qui ci concentriamo esclusivamente su una compagnia di ventura che si ritrova a dover svolgere una missione non ben precisata su un’isola.
Effettivamente a un certo punto mi è sembrato di leggere una campagna di Dungeons & Dragons ambientata sul mare.
Volendo ci si può fare anche un drinking game: bevete ogni volta che Blasco de Grama cita Vasco Rossi. Non ne uscirete vivi.
Quindi, finita questa avventura, si ritornerà nella storia principale…Spero… con l’ultimo libro uscito.
Chissà se sarà quello conclusivo per la storia dei Fratelli di Taglia e dell’apocalisse.
Come nel caso de il “Sudario“, percepisco ci sia qualcosa che dobbiamo conoscere o sapere che tornerà utile per la storia principale, ma rimane ancora la sensazione di un distacco un po’ troppo netto dalle vicende mentre si vuole sapere come prosegue la storia del Barbiere e dalla Lebrosa.
Ci ritroviamo all’improvviso in una situazione diversa, con altri personaggi e un richiamo al libro “Mattanza“, chiariamo che è sempre un piacere sperimentare un’espansione del mondo che stiamo pian piano conoscendo sempre di più, ma è stato un po’ come vedere la storia di “Pirati dei Caraibi – oltre i confini del mare”: carino, ma la trilogia attirava di più.
È un testo che ho apprezzato, i personaggi funzionano e sono sempre divertenti e grotteschi nel loro modo di essere, ma volevo arrivare direttamente a “Bugifera” (il successivo) perché non mi potete fare un plot twist finale e poi dire: vabbè adesso passiamo a parlare d’altro in un altro momento del tempo!
Certamente quello che abbiamo visto in “Apocalemme” aiuta a comprendere che cosa si sta vedendo nella parte finale di questa novella e, in certi casi, si ha la sensazione di leggere una di quelle vecchie storie di avventura, magari scritta da Salgari, ma con più sangue bestemmie.
Mi ha stupito come siano riusciti Mazza e Sensolini a diventare di colpo provetti marinai, con termini specifici che in certi casi sono stati anche corrotti e cambiati nell’adattarsi a questo mondo.
Se in “Mattanza” abbiamo avuto un breve momento su una nave con le varie bestie che vivono nel Maladriatico, qui ci concentriamo esclusivamente su una compagnia di ventura che si ritrova a dover svolgere una missione non ben precisata su un’isola.
Effettivamente a un certo punto mi è sembrato di leggere una campagna di Dungeons & Dragons ambientata sul mare.
Volendo ci si può fare anche un drinking game: bevete ogni volta che Blasco de Grama cita Vasco Rossi. Non ne uscirete vivi.
Quindi, finita questa avventura, si ritornerà nella storia principale…Spero… con l’ultimo libro uscito.
Chissà se sarà quello conclusivo per la storia dei Fratelli di Taglia e dell’apocalisse.
July 27, 2023
"Il giorno è tristo e impuro
Il mondo si fa scuro
Sei vivo ma marcisci
Sei morto ma impazzisci.
C'è un teschio nella teca
Chi gioca a mosca cieca?"
Maladriatico è la seconda novella ambientata nel Regno di Taglia.
La prima è Sudario, che si colloca prima degli eventi di Vilùpera e segue una campagna militare in Aldilafrica del re Sudario.
Maladriatico, narrato dal punto di vista del nostromo Arraffaello Draghetti, segue le vicende di una ciurma di pirati, la Combriccola del Balera, avvenuta quasi in parallelo con Apocalemme.
Blasco da Grama detto lo Sleale promette alla ciurma il tesoro più prezioso della pirateria. Per ottenerlo bisogna conquistare l'ammiraglia più temuta del Maladratico, Il Dittatore, e il suo commodoro, l'esecrabile Mannaio dei Ceppi.
Al grido di "abborda e affonda", la ciurma del Balera si lancerà in un'impresa a dir poco suicida e il bottino si rivelerà qualcosa di completamente diverso da ciò che si aspettava.
Anche qui, come in ogni romanzo del Regno di Taglia, gli autori ci presentano un roster di personaggi a dir poco accattivanti, con una caratterizzazione puntuale e intrigante.
Il mio preferito è senza dubbio il sacerdote di bordo Cordoglio, con un background sudicio e infame e un ruolo inaspettato nel dispiegarsi della storia, che prenderà una svolta pienamente apocalittica.
Tra santi immondi, demoni da incubo, ma senza farsi mancare del sano umorismo, Maladriaco si inserisce nel solco di un mondo marcescente, con splatter e gore a palate che non smette mai di intrattenere e divertire chi legge.
E poi c'è una scena che mi ha ricordato un po' la lotta tra Gandalf e il Balrog e già così si vola alto!
❤️🔥And now...Waiting for Bugìfera❤️🔥
Il mondo si fa scuro
Sei vivo ma marcisci
Sei morto ma impazzisci.
C'è un teschio nella teca
Chi gioca a mosca cieca?"
Maladriatico è la seconda novella ambientata nel Regno di Taglia.
La prima è Sudario, che si colloca prima degli eventi di Vilùpera e segue una campagna militare in Aldilafrica del re Sudario.
Maladriatico, narrato dal punto di vista del nostromo Arraffaello Draghetti, segue le vicende di una ciurma di pirati, la Combriccola del Balera, avvenuta quasi in parallelo con Apocalemme.
Blasco da Grama detto lo Sleale promette alla ciurma il tesoro più prezioso della pirateria. Per ottenerlo bisogna conquistare l'ammiraglia più temuta del Maladratico, Il Dittatore, e il suo commodoro, l'esecrabile Mannaio dei Ceppi.
Al grido di "abborda e affonda", la ciurma del Balera si lancerà in un'impresa a dir poco suicida e il bottino si rivelerà qualcosa di completamente diverso da ciò che si aspettava.
Anche qui, come in ogni romanzo del Regno di Taglia, gli autori ci presentano un roster di personaggi a dir poco accattivanti, con una caratterizzazione puntuale e intrigante.
Il mio preferito è senza dubbio il sacerdote di bordo Cordoglio, con un background sudicio e infame e un ruolo inaspettato nel dispiegarsi della storia, che prenderà una svolta pienamente apocalittica.
Tra santi immondi, demoni da incubo, ma senza farsi mancare del sano umorismo, Maladriaco si inserisce nel solco di un mondo marcescente, con splatter e gore a palate che non smette mai di intrattenere e divertire chi legge.
E poi c'è una scena che mi ha ricordato un po' la lotta tra Gandalf e il Balrog e già così si vola alto!
❤️🔥And now...Waiting for Bugìfera❤️🔥
January 1, 2023
Ormai non ci sono più aggettivi x descrivere la bravura del. Duo Mazza e Sensolini.
In questo romanzo breve tornano alle origini e raccontano la storia in prima persona, dal punto di vista di uno degli innumerevoli Draghetti ,per una volta alla ribalta e non più carne da macello nel Regno di Taglia.
La solita prosa che per un attimo ci fa ritornare ai dialettismi del primo Vilupera, e che ci accompagna in una storia che si fa leggere tutto d'un fiato,che parla di pirateria, ma poi cambia radicalmente registro e ci fa ritornare negli orrori di Apocalemme.
Come sempre uno dei punti di forza è la presenza di personaggi incredibili,dallo Sleale,a Gorgo di pagana, dall'Imboscata a Cordoglio..
Buoni a niente, pronti a tutto
In questo romanzo breve tornano alle origini e raccontano la storia in prima persona, dal punto di vista di uno degli innumerevoli Draghetti ,per una volta alla ribalta e non più carne da macello nel Regno di Taglia.
La solita prosa che per un attimo ci fa ritornare ai dialettismi del primo Vilupera, e che ci accompagna in una storia che si fa leggere tutto d'un fiato,che parla di pirateria, ma poi cambia radicalmente registro e ci fa ritornare negli orrori di Apocalemme.
Come sempre uno dei punti di forza è la presenza di personaggi incredibili,dallo Sleale,a Gorgo di pagana, dall'Imboscata a Cordoglio..
Buoni a niente, pronti a tutto
March 1, 2025
Ho sempre amato le storie ambientate in mare, e se poi ci sono anche i pirati è amore alla prima pagina. Questo quinto libro della saga del Regno di Taglia, anche se è uno spin-off, mantiene fede al motto "Colpi bassi, metriche alte" e merita di essere letto. Tra l'altro, questo è stato l'unico caso in cui ho potuto prendere in simpatia e quasi empatizzare con Vasco Rossi, che presta alcune sue caratteristiche al Comandante Blasco da Grama.
January 7, 2023
La scrittura unica del duo, ascesa ormai a vette di godurioso talento, sgrana una storia di pirati e boldre, di mostri e diavoli... in un continuo lirismo sanguinario, si naviga assieme alla Combriccola del Blasco per il Maladriatico, e niente di strano se si sentono per casa odore di budella, fogna, pesci avariati, perchè la vivida prosa vi trasporterà nel Regno di Taglia ancora una volta, in modo ancora più sublime delle altre se possibile, in attesa del gran colpo di coda della saga, Bugiféra!
February 17, 2026
Un altro gran libro dai vez di Ignoranza Eroica. Una moltitudine di incubi in poche pagine, azione e divertimento in ogni capitolo, un flusso ininterrotto di una lingua lirica infernale. Ce ne fossero di romanzi (brevi e non) così.
Ah, a me l'ambientazione piratesca fa schifo, quindi vi lascio immaginare quanto è scritto bene
Ah, a me l'ambientazione piratesca fa schifo, quindi vi lascio immaginare quanto è scritto bene
May 3, 2026
3.5 ⭐
"Eh già?" A na certa rompe il c4zzo
"Eh già?" A na certa rompe il c4zzo
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