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Ci sono mani che odorano di buono

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Un pomeriggio d’inverno, freddo da spezzare le ossa, Bina si ritrova sola. Ha ottantatré anni e aspetta suo nipote al parco del Cinghio, un quartiere da cui è meglio tenersi alla larga ai margini di una cittadina perbene. Marta, che di anni ne ha venticinque, e che al Cinghio è cresciuta imparando che il mondo è storto e non lo si può aggiustare, la osserva dalla finestra: la vede farsi rigida su una panchina sfondata, il naso gocciolante, un berretto rosa calato sugli occhi spauriti. Decide di offrirle un tetto per la notte. Poi per la notte dopo e per quella dopo ancora. Marta finisce così per prendersi cura di Bina, e intorno a lei, a proteggere quaranta chili di ossa e grinze, si stringono gli abitanti dell’intera palazzina. Poche strade più in là, Fabio viene preso a pugni: ha sgarrato con la persona sbagliata ed è nei guai, grossi guai. Fabio è il nipote di Bina e, mentre Marta prepara il letto per la nonna, lui bussa alla porta di Genny, un’ex prostituta in grado di raccogliere i cocci altrui senza fare domande. Bina e Fabio vivono giorni sospesi, in un luogo duro e sconosciuto, nell’attesa che qualcosa accada. Qualcosa accadrà. E il destino rimescolerà il mazzo, distribuendo ai giocatori nuove carte. Quei giorni freddi si faranno via via più caldi dentro le palazzine di appartamenti rattoppati: tra coperte rimboccate, il rumore del caffè che sale nella moka, il profumo del sugo e una carezza sulla fronte, Marta, Bina, Fabio e Genny scopriranno che dietro ogni abbandono, nascosti sotto ogni solitudine, sopravvivono sempre la forza di amare e il bisogno di prendersi cura l’uno dell’altro.

368 pages, Hardcover

First published January 1, 2023

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Sara Gambazza

3 books4 followers

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Community Reviews

5 stars
78 (31%)
4 stars
108 (43%)
3 stars
51 (20%)
2 stars
10 (3%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for melissabastaleggere.
161 reviews698 followers
January 8, 2023
Ho capito che questo romanzo mi avrebbe ricordato le storie di Valentina D'Urbano fin dalle prime pagine, sicché non potevo non apprezzarlo.
Un libro scorrevolissimo, che riesce a essere dolce senza scadere nella stucchevolezza, dei personaggi talmente vividi da sembrare i nostri parenti, i nostri vicini di casa, le nostre conoscenze alla lontana, un grande rispetto nei confronti delle realtà più disagiate e scomode da raccontare e rappresentare. Difficile non commuoversi e affezionarsi.
Chapeau, un esordio davvero meritevole!
Profile Image for Federica.
190 reviews67 followers
February 2, 2023
È scritto bene, ma la narrazione delle personagge come dispensatrici di cure anche a discapito di sé stesse mi ha lasciato abbastanza fredda e infastidita.
Profile Image for nina_story_books.
266 reviews
May 13, 2025
"Ci sono mani che odorano di buono" è un libro che si insinua delicatamente tra le pieghe dell'anima, lasciando tracce profonde. Parla di fame, ma non solo quella che si placa con il cibo. Parla della fame di compagnia, di affetto, di casa (intesa non solo come luogo fisico) ma come rifugio dell’anima, come appartenenza.

Attraverso una narrazione sensibile e commovente, il libro ci ricorda che non siamo soltanto il frutto del nostro destino, che il cambiamento è possibile, che le traiettorie della vita possono deviare, sorprendendoci. E forse, la lezione più preziosa che ci regala è che spesso coloro che hanno meno sono proprio quelli che sanno dare di più.

Una lettura che emoziona e fa riflettere, capace di accarezzare il cuore e risvegliare il desiderio di guardare il mondo con occhi nuovi.
Profile Image for Sailor-viv.
79 reviews29 followers
March 3, 2024
È come se mi avessero strappato il cuore dal petto. Bellissimo e straziante.

È un libro che trasuda lotta di classe e io ci sto dentro fino al collo in questi temi.

La sensazione è come quando ti metti sotto le coperte per scappare dal gelo.
Non mi dimenticherò tanto facilmente di questo libro.
Profile Image for Fallinbooks Teresa.
51 reviews12 followers
February 6, 2023
Premessa: merita una mezza stellina in più, ma purtroppo non si può inserire. Valutazione rapida ⭐️⭐️⭐️1/2


Quante volte vi è capitato di vedere quei palazzoni di cemento giganti, spesso con le pareti scrostate e i davanzali vuoti, le finestre sbarrate e qualche cassonetto abbandonato nei dintorni…
Luoghi immutati negli anni, dai quali ci si tiene alla larga per timore di non finire nei guai, come se avvicinandosi troppo si venisse contagiati dal loro aspetto misero.
È in un posto come questo che è ambientato “Ci sono mani che odorano di buono”, romanzo d’esordio di Sara Gambazza.

Un libro denso, vischioso, che racconta le storie difficili di chi vive ai margini della società, in un luogo ben circoscritto e mai oltre.
Sono tanti i sentimenti che si sovrappongono tra le pagine: il dolore, la sofferenza, tanta paura, la voglia di sentirsi importante, il bisogno di avere qualcuno accanto, un punto di riferimento, qualcuno per cui essere importante, per una volta non sentirsi soli ad affrontare il mondo.
Un libro pieno anche di coraggio, di piccoli sprazzi di luce di chi decide di tendere la mano e di non voltarsi dall’altra parte.

Bina, Genny, Fabio, Marta, Benny, sapranno entrarvi nel cuore con le loro vite spezzate, ricordandovi che ci sono mani che possono davvero tendersi, accarezzare, curare e amare, che possono darci la forza di continuare a lottare.

Profile Image for Daniela.
160 reviews24 followers
July 23, 2023
Delicato, tenero. Altruismo, cura del prossimo, amore...e speranza nonostante tutto.
Profile Image for Ivana Zaurino.
8 reviews2 followers
June 18, 2023
<<... perché nel suo di mondo ci sono mani che odorano di buono..>>
Libro pieno di buoni sentimenti e di intenzioni, ma sviluppate male. La protagonista, Marta, vive in un quartiere disagiato, per caso si trova in casa Bina, una vecchina che aspetta invano che venga a prenderla suo nipote Fabio. Marta le offre un tetto sopra la testa e cibo, in attesa che Fabio prima o poi si faccia vivo amici e vicini le consigliano di chiamare i carabinieri per far si che si occupino loro della vecchia. Marta è orfana, figlia di una alcolista, alla ricerca costante di affetto e certezze, tanto da comportarsi in modo decisamente infantile.
Lo sviluppo dei personaggi è improntato sui buoni sentimenti e la loro psicologia non sempre si evolve in modo realistico. Viene anche narrato il loro passato, in alcuni casi un escamotage totalmente inutile e privo di logica narrativa.
Scritto in modo scorrevole, ma non basta per farmelo apprezzare.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Luca Frasca.
451 reviews9 followers
April 25, 2023
Romanzo d’esordio ben scritto, scorrevole e appassionante sebbene, in alcuni passaggi, con qualche caduta di tensione e di credibilità.
I personaggi sono ben curati ma, anche in questo caso, si avverte per qualcuno di questi un che di incompiuto.
Assegno tre stelle perché la lettura mi ha lasciato con la sensazione che ci sia qualcosa che non funziona come dovrebbe… ma si tratta appunto di un romanzo d’esordio e le premesse sono comunque delle migliori.
Profile Image for Ombretta.
111 reviews
August 4, 2024
È un romanzo che parla di sentimenti, di dolore, di solitudini. Ma a mio parere lo fa descrivendo situazioni paradossali pretendendo che facciano parte di un mondo reale, io a volte mi sono un po’ innervosita, lo ammetto.
Di molto molto reale c’è la tossicità del personaggio Fabio, e non sono riuscita ad essere contenta del finale. Non ci si deve mai accontentare, nemmeno se si abita al Cinghio.
Profile Image for leggere.con.leggerezza.
150 reviews76 followers
February 7, 2023
4,5/5★★★★☆

È un libro che trascina il lettore nella vita di coloro che vivono più dolore che felicità, che tutto sembra girare contro.

Sono stata catturata fin dalle prime pagine dalla storia di Bina e Fabio.

Bina è un'anziana ottantenne, minuta e incurvata che da ore è seduta su una panchina in un freddo pomeriggio di gennaio, e aspetta l'arrivo del nipote, Fabio.

Aspettami alla fermata del Cinghio le disse.

Fabio era andato a consegnare le chiavi della casa dove abitavano perché sarebbero partiti per la Germania. Una nuova vita li aspettava.

Marta vede l'anziana dalla finestra del suo appartamento. La controlla da ore, sola in quel parco con il freddo gelido che c'è fuori, non si muove, sembra mOrta.

Sarà così che Marta la ospita dentro casa, con la promessa di chiamare il nipote.

Ma il nipote non può rispondere, lo hanno pestato a sangue, per colpa di alcuni debiti.
Sarà Genny, nel suo caso a dargli ospitalità, una ex prostituta.

È quella di Bina la storia più cruda, più ingiusta, che mette una tristezza e una malinconia addosso indicibile.
Ho sofferto per la storia di Bina, ho immaginato ai tanti anziani che si sentono soli e abbandonati.

Mi ha spezzato il cuore.

Ma ho trovato in questa storia un calore profondo, e un gesto di grande umanità, una forma di egoismo che si chiama affetto o forse più precisamente un grande bisogno di amore, quello di una nonna, che Marta non aveva mai avuto.

✒️ 𝑀𝑎 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑟𝑐𝑜 𝑙'𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑢𝑠𝑎: 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑒 𝑙𝑢𝑚𝑎𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑎𝑟𝑒𝑧𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙'𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑐'è 𝑐ℎ𝑖 𝑝𝑢ò 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑟𝑖𝑡𝑡𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎé 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑢𝑜, 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜, 𝑐𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑎𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑑𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑜 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑖 𝑝𝑖𝑒𝑑𝑖.
•••
✒️ ...𝑙'𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎 𝑝𝑎𝑢𝑟𝑎, 𝑙'𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 è 𝑙'𝑎𝑛𝑡𝑖𝑑𝑜𝑡𝑜, 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑙𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑚𝑒𝑡𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑎𝑟𝑐𝑖𝑢𝑚𝑒.

Sara Gambazza in ogni parola, in ogni gesto ci parla in modo straordinario senza filtri ma allo stesso tempo con una voce gentile che riempie di emozioni il lettore.

Un romanzo d'esordio che alterna momenti di dolore e malinconica tensione a immagini rarefatte di estrema bellezza e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di una speranza sospesa.

Un libro molto dolce ma molto doloroso allo stesso stesso tempo, con un finale commovente che vi farà scendere qualche lacrima.
Bellissimo.

✒️ 𝐸𝑠𝑖𝑠𝑡𝑒 𝑢𝑛 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜. È 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑙'𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑠𝑎, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑠𝑐𝑒, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎé 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑚𝑢𝑠𝑠𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑔𝑜𝑙𝑖. 𝐶𝑖 𝑣𝑢𝑜𝑙𝑒 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑚𝑢𝑠𝑠𝑎𝑟𝑒 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑔𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑢𝑖.
Profile Image for ValentinaMeana.
153 reviews6 followers
February 19, 2023
1/2. Un libro bellissimo, che mi ha emozionata profondamente. Una storia cruda, in mille storie. Tanti personaggi che ci raccontano la loro vita le loro esistenze, nel degrado, nella sofferenza nel cercare di arrivare alla fine tutti i giorni. Questa è la storia di Marta, Genny, Benny, Fabio, Lu e Gianna. Ma soprattutto è la storia di Bina, una dolce vecchina che con la sua presenza raccoglie le vicende di tutti questi personaggi. Si perché Bina deve aspettare Fabio per partire per la Germania e sperare in un futuro migliore, un futuro fatto di riscatti nella speranza di vivere quella vita che hanno sempre desiderato. Ma qualcosa si rompe e Bina, Fabio, non riesce a incontrarlo e Marta osservando quella vecchietta dalla sua finestra decide di accoglierla nella sua casa. Un appartamento del Cinghio, una casa popolare, una delle tante, circondata da delinquenza, violenza e degrado. Fabio ha una brutta faccenda da sistemare, viene aggredito e accolto da Genny, perché anche se la vita non ha più niente da darti, questo non vuol dire che non puoi dare. Questa è la storia che ci racconta Sara. Una storia dura, spigolosa che fa immergere il lettore in una realtà scomoda, difficile. La vita non è sempre rose e fiori, ma anche nelle disgrazie si può trovare la bellezza e lo spazio per i buoni sentimenti e quel riscatto tanto cercato. Lo stile della Gambazza è fluido, semplice, coinvolgente. Il libro mi è piaciuto tantissimo e mi ha emozionata. Una storia che fa bene al cuore e lo apre. Ogni aspetto è ben curato dalle ambientazioni ai personaggi che con le loro caratteristiche sono il pezzo forte del romanzo. Un libro che tutti dovremmo leggere e che permette al lettore di andare oltre alle apparenze. Unica pecca l'epilogo, forse, un po' affrettato ma che, comunque, non mi ha delusa.
Profile Image for La Finestra  Della Letteratura .
87 reviews1 follower
March 23, 2023
“Ci sono mani che odorano di buono” è un libro sulla rinascita di uomini e donne abbandonati a loro stessi e costretti a vivere in un quartiere degradato ai margini della società.
Tanti sono i protagonisti in questo romanzo.
A partire da Marta, una giovane donna,in cerca d'amore, dopo un infanzia travagliata e una adolescenza piena di dolore e solitudine. La sua vita cambierà grazie a Bina, una nonnina sola, che riuscirà a darle quell'affetto mancato.
Benny ,l'amico d'infanzia di Marta, una presenza costante nella sua vita.
E poi, Ljuba, l'amica di tutti, una donna silenziosa dal cuore grande.
Fabio, il nipote scapestrato di Bina.Un personaggio contraddittorio,autodistruttivo.
Genny, una donna dal passato turbolento, la quale riuscirà a ritrovare se stessa contando solo sulle proprie forze.
Maurizio e Anna, sono altri due personaggi altrettanto interessanti, seppur poco presenti all'interno della storia.
E per finire, Gianna, colei che affronta i propri demoni con inerzia, in un mondo tutto suo dove nessuno vi può entrare.
In conclusione, mi è piaciuta l’abilità di Sara Gambazza di creare personaggi e ambienti convincenti, è proprio questo l’aspetto interessante del libro. “Ci sono mani che odorano di buono”, è una storia toccante e incredibilmente capace di tramutarsi in memoria personale del lettore. Consigliatissimo! Buona lettura.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Alessandra Brignola.
694 reviews5 followers
October 15, 2025
“Marta non piangeva. Mai. Ché piangere non serve a raddrizzare quello che è storto, diceva sua madre. Marta storta ci viveva e aveva imparato a guardarlo con la testa piegata, il mondo.”

Sono tutti storti, i protagonisti di questa storia. Per mancanza di amore, di fiducia in sé stessi e nell’umanità in generale, per il quartiere in cui vivono, difficile, povero, criminale. Eppure, sono dei combattenti: vanno avanti grazie alla solidarietà, creando legami improbabili nati da un gesto spontaneo, da un odore familiare, da un piatto condiviso, da un’assenza d’amore che è una voragine talmente profonda che a riempirla basta un solo gesto di tenerezza. E, alla fine, ce la fanno: tirano avanti, insieme, in attesa di tempi migliori. Perché la famiglia può assumere diverse forme, ma è sempre e comunque il motore grazie al quale sappiamo risollevarci.

“Marta storta ci viveva e aveva imparato a guardarlo con la testa piegata, il mondo. Ma la vecchia del parco l’aveva confusa: con le lumache e il profumo di soffritto e la luce in camera da letto e quelle carezze che l’avevano costretta a ricordare che c’è chi può camminare dritto, perché nel suo, di mondo, ci sono mani che odorano di buono e che ti spostano i capelli dalla faccia quando non fai che guardarti i piedi.”
Profile Image for Paolo.
78 reviews
August 24, 2025
Una serie di sventure, solitudini, abbandoni, malattie, disgrazie e povertà danno corpo ad un romanzo cui secondo me manca l'anima. La tesi dell'autrice è che gli affetti e la solidarietà tra ultimi possono tirarci fuori dalle difficoltà e dalle bruttezze della vita ma la dimostrazione fa acqua: poco credibile il personaggio di Marta che vedendo una vecchietta infreddolita su una panchina invece di chiamare il 118 decide di portarsela a casa. Quasi tossica la relazione di Genny con Fabio che scaturisce dal vuoto e dalla solitudine più che da un autentico innamoramento, con Genny che da un giorno all'altro decide di dare aiuto-ospitalità-soldi ad un quasi sconosciuto e persino di prendersi le botte per lui.

Anche la prosa mi è sembrata "costruita" in alcuni passaggi, a partire dalle prime righe dove possiamo leggere Il sole colava dal cielo a secchiate bucando una giornata bigia ed anche la luce sbrodolava puntando angoli di mondo come un faro da palcoscenico. La sensazione generale che mi è rimasta è di avere già letto o visto da altre parti le stesse disavventure.
Profile Image for Valentina.
14 reviews1 follower
May 31, 2023
I personaggi di questo libro ci insegnano che non è sempre vero, se hai una vita border line, che non ti puoi rimettere in gioco.
Si può rinascere più volte, ci si può migliorare, e ci si può fare forza insieme a persone come noi. E a volte anche peggio di noi!
Una bella storia di vite al limite alla ricerca di riscatto, condita da un pizzico di amore e affetto, che non guastano mai! :)
Un bel libro,leggero e intenso allo stesso tempo!
Profile Image for Alice Maccario.
267 reviews1 follower
June 11, 2024
Una storia delicata, la cui forza sono sicuramente i personaggi, tratteggiati in maniera profonda, al punto che ti sembra di averli conosciuti per davvero. Ho però trovato il libro a tratti lento e ho perso un po' di interesse prima del twist finale. Dunque dunque... direi che mi ha convinto a metà lo sviluppo della storia, mentre ho amato moltissimo la scelta delle parole.
17 reviews
April 22, 2025
“Ma l’amore non fa paura, l’amore è l’antidoto, la polvere di fata che ti permette di volare sopra il marciume”.

Una prosa semplice, a volte cruda, che va diretta al cuore, e ti consola nella crudezza di alcuni momenti della vita.

Grazie Camilla @mondadoricastelfranco per i tuoi preziosissimi consigli letterari 💕.
Profile Image for Eugenia Bianchini.
75 reviews3 followers
April 16, 2023
Lo sapevo che mi sarebbe piaciuto… mi aveva convinta alla prima veloce lettura della sinossi!!! un libro che racconta storie di un quartiere periferico, dove la povertà la fa da padrona… storie di amicizia e di amore che si intersecano… personaggi ben caratterizzati, veri, vivi.
BELLISSIMO!
Profile Image for Giorgia.
249 reviews8 followers
May 20, 2023
Cinque meritatissime stelle.

storia bellissima scritta in modo molto scorrevole, forse anche troppo, al punto che a volte ti fermi e posi il libro perché non vuoi che finisca troppo in fretta.

Doloroso, disperato ma che ti apre il cuore in due e ci lascia entrare tanta umanità.
Profile Image for Roberta Grugni.
Author 4 books5 followers
October 3, 2023
Molto bello, toccante, ben scritto. Vivo a Parma e quindi ho vissuto molto ambientazioni e personaggi. Mi piacciono le storie che raccontano degli ultimi, dei più fragili, e qui l'autrice l'ha fatto con maestria e coinvolgimento emotivo. Da consigliare!
Profile Image for Cecilia Gregori.
2 reviews
May 1, 2023
Un libro struggente, toccante, crudo e vero ma allo stesso tempo di una dolcezza immensa.
500 reviews5 followers
June 15, 2023
Come lo zucchero sul fondo della tazzina di caffè.
Profile Image for Sunday.
75 reviews1 follower
January 25, 2025
Il titolo mi ha molto attirata e per questo decisi di comprarlo per leggerlo. La storia è un po' triste e punta al riscatto dei personaggi che ne fanno parte. Non lo rileggerei.
Profile Image for Anita Giannasio Mirisola.
Author 5 books46 followers
March 23, 2023
Un romanzo amaro e dolce, poiché si ambienta in uno squallido e malfamato quartiere popolare dove le persone sono abituate a guardarsi dagli altri. Case fatiscenti, spacciatori dietro ogni angolo, gang di teppisti e ladri... ma ci sono anche persone buone come Marta e Genny, entrambe con una storia familiare triste, segnate dal trauma dell'abbandono, pronte a prendersi cura di chi ha bisogno di aiuto.
È così che, in un freddo mattino di gennaio, Marta ospita in casa sua Bina, anziana signora che attende invano l'arrivo del nipote. Dall'altra parte del quartiere, quest'ultimo, Fabio, è stato pestato a sangue e non è potuto andare a prendere sua nonna. Bussa alla porta di Genny, ex prostituta, e lei si offre di medicargli le ferite e rimetterlo in sesto.
Una buona penna, scorrevole, dolce e al contempo dura. Il messaggio di fondo è potente: non sono una bella facciata, un giardino colorato e una famiglia numerosa a rendere accogliente una casa; il piccolo e solitario appartamento di Marta si rivelerà un rifugio caldo e sorprendentemente gradevole per Bina, ma sarà la loro inaspettata convivenza il motore di un cambiamento nelle vite di entrambe.
Una storia sulla solidarietà che dura solo sedici giorni, ma che ci presenta personaggi di contorno talmente interessanti da lasciarci nostalgici a fine lettura: la badante omosessuale Ljuba e la schizofrenica Gianna sono in assoluto le mie preferite, mi piacerebbe saperne di più su di loro.
Consigliato a chi ama commuoversi quando legge.
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Per altre recensioni, mi trovi su instagram @bibliotecamentale :)
Profile Image for Valitza.
157 reviews3 followers
April 23, 2025
il tema è quello della cura, anche se non si ha nulla da offrire.
personaggi che ti accompagnano per un bel po' di tempo nelle tue giornate, persone alla deriva che hanno bisogno per se stessi ma che offrono il loro aiuto con il cuore
molto bello.
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