Secondo Nicolai Lilin, l'Ucraina ha un'identità politica e culturale molto più complessa di come viene raccontata, soprattutto dai media italiani. La propaganda di guerra non ha ammesso sfumature e distinguo, non ha considerato molte ambiguità e contraddizioni: ha reso eroico un intero paese e ha glorificato una storia nazionale che unita non è e non lo è mai stata. Attraverso ricostruzioni storiche, analisi economiche e riflessioni pungenti sul presente Lilin ci racconta come nasce l'idea di nazione ucraina nell'Ottocento e durante il Novecento e come si configura prima, durante e dopo il crollo dell'Unione Sovietica. Dalle mattanze austroungariche ai danni delle popolazioni russe in quei territori agli errori politici di Lenin, dagli orrori della Seconda guerra mondiale alle decisioni discriminatorie di Zelensky. Un paese, l'Ucraina, oggi egemonizzato da un'intellighenzia e da un potere politico che odia i russi e rinnega e disconosce le origini comuni. Un paese in mano agli oligarchi, un paese economicamente fallito che non ha mai investito sulla sua industria e sui suoi settori produttivi, da venti anni in perdita. Un paese che fatica a gestire i gruppi militari di estrema destra e che si lascia strumentalizzare dall'Occidente e dalla Nato. "Ucraina, la vera storia", è un libro potente e provocatorio che non lascerà indifferenti i suoi lettori.
Nicolai Lilin is a Russian writer of Siberian origin. He was born and grew up in Transnistria, which declared its independence in 1990 but has never been recognized as a state. In 2004 he moved to Italy. In 2009 he published in Italy for Einaudi "Siberian education", his first novel, written directly in Italian. The book has been translated into 19 languages and distributed in 24 countries, and has reached the interest of cinema. It will become a movie directed by Gabriele Salvatores, starring John Malkovic as Grandfather Kuzja. In April 2010 he released his second novel, "Free Fall" (or "Sniper"), and for October 2011 we are waiting for the release of the new novel "The breath of the dark". He currently writes for magazine L'Espresso and he founded Kolima Contemporary Culture, an exhibition space which also hosts cultural events in Milan. Among its activities he is also a tattoo artist, he studied for many years the traditional Siberian criminal tattoos and learned his techniques and complex codes.
Interessante, ma prolisso e per niente documentato con riferimenti. Inoltre la scrittura con frasi lunghissime e ricche di parentesi e subordinate ne rende molto difficile la lettura.
Lo stile non è granché, ma questo non importa perché questo non è un romanzo, è semplicemente un ripasso della storia recente, e meno recente, ben conosciuta.
Interessante libro di antipropaganda. La questione ucraina vista dal punto di vista russo. Peccato per l'assoluta assenza di fonti che rendono il testo inaffidabile a prescindere dalla fiducia sulla buonafede dell'autore.
Libro davvero ben scritto, nel senso che si sente che Lilin ha studiato quello di cui parla e racconta con cognizione di causa. Molto interessante, perché concentra in poche pagine la storia di una nazione e permette di capire che i retroscena di ogni vicenda sono innumerevoli e le cause insondabili se non si ha una profonda conoscenza dell'argomento. Ho scoperto molte cose nuove grazie a questo libro, e ne sono felice. Detto questo, ho perso ben presto il filo del discorso. Diventa complicato da seguire senza conoscenze di base, troppo tecnico ed approfondito.
Libro pamphlettario con mancanza totale di fonti. Nondimeno interessante da percorrere per mettere in dubbio alcune delle sue idee sul conflitto attuale. Da approffondire in libri più seri...
Io ho dato una valutazione a questo libro basandomi sulla scrittura da manuale, sullo scrittore e sul suo impeccabile modo di cercare di aprirci gli occhi. Queste pagine hanno effettivamente cambiato il mio modo di pensare ma non me la sento di assolvere o condannare nessuno in un contesto di cose terribili per una guerra già di per sé agghiacciante.