Scià è una instapoet di 16 anni, ha due milioni di follower e di sé mostra solo un'ombra (il nick viene da "shadow"). Gregorio è uno scrittore cinquantacinquenne che ha all'attivo un solo romanzo di straordinario successo, pubblicato ormai trent'anni fa - un miracolo editoriale che non si è più ripetuto. Ecco perché, quando arriva la proposta di un editore, accetta di fare da ghost writer (strapagato) di Scià e di seguirla nel suo primo tour di spettacolari reading in spiaggia. Gregorio è un uomo spiritoso e colto e conosce la grande letteratura; pensa ci sia ben poco da imparare da una ragazzina tutta social e frasi fatte. Scià ha capito molto presto che con i suoi pensieri schietti e le sue parole affilate può incontrare moltissime persone; e chissà che non possa far cambiare idea anche al presuntuoso scrittore che l'accompagna. "Io non volevo fare la poetessa, anzi, non so neppure se lo sono" spiega a Greg, al quale balzano subito in mente le parole della grandissima Marina Cvetaeva: Ai miei versi scritti così presto, che nemmeno sapevo d'esser poeta, scaturiti come zampilli di fontana, come scintille dai razzi. È così che comincia un'improbabile amicizia, che attraversa le generazioni e i preconcetti e li trascina in un'avventura on the road emozionante, a colpi di versi, musica, incontri eccezionali, qualche paura e molto, molto amore. Età di lettura: da 10 anni.
3 stelle se lo merita dai. Una lettura molto carina e semplicissima. Uno Y/A che ti fa vivere all'interno di questo viaggio in cui impari sempre qualcosa assieme ai personaggi. Non mi è dispiaciuto affatto. Ottimo se volete leggere qualcosa in vacanza che non sia impegnativo.
L'ho trovato forse un po' banale per il tipo di letture a cui sono spesso abituata, si evince subito che il target è proprio per ragazzi giovanissimi, ma trovo che la resa sia riuscita alla fine e che è un'ottimo spunto per far avvicinare questi ragazzi giovanissimi alla poesia.
Idea bellissima, sebbene la resa risulti un po' didascalica. Ottimo modo per invogliare i ragazzi giovani alla poesia. Avrei voluto una storia però più contriversa: il target è evidente essere ragazzi attorno alla preadolescenza, perciò non ci sono molte sfumature...
Lo dico sempre che i libri 'per ragazzi' sono spesso migliori di quelli targhettizzati per 'adulti'.
E questo lo è alla grandissima! Perchè tiene insieme il mondo adulto impersonato da uno scrittore di mezza età alle prese con un successo di un passato romanzo ma mai piu' ripetuto e una instagrammer che pubblica poesie ma che ha solo 16 anni. Si scontrano due mondi di comunicare, di fare letteratura, di intendere il mondo, la vita, la fatica. E in mezzo la poesia, come potenza espressiva.
Fantastico perchè fa rispolverare i classici, ma non disdegna i moderni (fra cui una comparsata di Jovanotti che vale TUTTO il libro).
C'è anche l'amore, ma non è banale, non è banalizzato. E c'è anche la Fede, e non è ridicolizzata nè stereotipata.
Libro super carino. Sarebbero 4 stelle per me, ma metto una stella bonus in più perché mi sono divertita tantissimo a leggerlo. ✨ L'accoppiata Scià + Greg veramente "spacca". Mi hanno fatto morire dal ridere quei due, verso la fine mi è venuto un vero e proprio attacco di riso (è raro quando leggo). L'instapoet sedicenne e il cinico-scrittore-fallito-cinquantacinquenne-rinchiuso-nel-suo-passato... ripeto, un'accoppiata veramente azzeccatissima e iper comica. ✨Mi è piaciuto un sacco il modo in cui Luigi Garlando ha trattato il tema della poesia, svecchiandola, ammodernizzandola, e finalmente dandole un volto diverso da quello di "scuola" o per pochi "intellettuali". È riuscito a citare un sacco di autori bellissimi (alcuni neppure li conoscevo) in modo molto accattivante, senza farli sembrare "noiosi". ✨Non l'avrei mai detto, ma allo stesso modo leggero, senza smanie da intellettuali che vogliono far sapere al mondo tutto quello che sanno, che si mettono su un piedistallo e che vogliono imporsi, Luigi Garlando parla anche della religione... ✨ È stato bello ritrovare l'atmosfera sportiva che conoscevo io dalla serie delle Cipolline (!!! che a suo tempo avevo AMATO). Questo non è un libro che parla di sport, ma ci sono alcune scene sportive in cui ho proprio rivissuto lo stesso schema che amavo nelle Cipolline❤️ ✨Un libro per ragazzi ma che va benissimo anche per più "grandicelli". ✨Una piccola divagazione tutta mia. Tornando al tema della poesia così come viene trattato nel libro. Luigi Garlando non è il primo autore che lo affronta con nuovi approcci. Tra i vari, cito Alessandro D'Avenia. Allora. Faccio un confronto tra i due. Luigi Garlando, senza inutili sbrodolamenti di scrittura, senza trame inutilmente mielose, stucchevoli, mal costruite, piene di voragini da cui fuoriesce no acqua, ma fiumi, è riuscito a dire tanto. Tutto il contrario appunto di D'Avenia, che, con rispetto parlando, spesso perde di vista quello che era il suo obiettivo (positivo anche), perché troppo affascinato dalla sua personale scrittura, troppo preso dai suoi fiumi di parole zuccherose, "sbrodolose", finto-poetiche e che alla fine non dicono più nulla. Questo solo per dire che sì, mi è piaciuto molto come Luigi Garlando ha sviluppato il tema-sfida non banale della poesia (con veramente pochissimi scivoloni). ✨Anche gli altri personaggi che ruotano attorno mi sono piaciuti tanto (ovviamente solo quelli che dovevano stare simpatici, s'intende). Luigi Garlando s'impegna sempre a inserire personaggi anche di altre nazionalità❤️
Una lettura fresca e dinamica che fa incontrare due mondi che difficilmente entrano in contatto. Da un lato abbiamo una ragazza che frequenta le superiori e, grazie al suo modo di esprimere ciò che pensa e vive, attraverso la poesia, vanta milioni di follower. Dall’altro abbiamo uno scrittore, che ha passato i cinquanta, e che trent’anni prima ha ottenuto un enorme successo con il suo primo romanzo, ma sembra aver perso l’ispirazione da tempo. Cosa possono avere in comune due protagonisti così? All’apparenza nulla, ma il destino li fa incontrare quando a Scià viene chiesto di fare un tour reading che toccherà alcune spiagge e a Gregorio viene proposto di diventare il ghost writer del libro che parlerà di questo tour e della vita di Scià. Lei è contenta che la scelta sia ricaduta su di lui, perché è l’autore del libro preferito di sua mamma e perché potrebbe apprendere qualcosa da lui. Lui non è felice della proposta, ma ha bisogno di soldi e così accetta di seguire, a debita distanza, questa ragazza che instapoet lo è per caso, senza sforzo. Nascerà tra loro un’inaspettata amicizia e entrambi avranno modo di imparare a vedere il mondo da un’altra prospettiva e rendersi conto che si può apprendere da chiunque e che ogni incontro lascia qualcosa in chi lo vive.
Ho molto apprezzato questa lettura proprio per la contrapposizione tra Scià e Gregorio, vedere ciò che accade da due punti di vista, sentire due generazioni così distanti confrontarsi su molti aspetti di questo periodo storico governato dai social e vederli avvicinarsi giorno dopo giorno. Un’esperienza edificante, un libro che incontrerebbe il favore di molti giovani e che potrebbe essere portato all’attenzione dei professori delle medie.
Ho iniziato questo libro con un po’ di perplessità, perché i primi capitoli mi avevano davvero molto frenata dal continuare la lettura. Tuttavia, piano piano Scià e Greg mi sono arrivati al cuore e all’anima proprio grazie a questo meraviglioso confronto generazionale poetico. SPOTT22 un tour che dovrebbe esistere, in un mondo in cui i social servono ad avvicinare generazioni piuttosto che allontanarle. Anche io ho superato un pregiudizio arrivando alla fine, non pentendomi nemmeno di aver letto una sola riga di questo meraviglioso libro. A volte ciò che ci serve è trovare un libro che ci legga dentro… e questo lo fa.
Libro meraviglioso. È la storia di uno scrittore che sta andando alla deriva perche non riesce a scrivere un buon libro dopo un bestseller, che accetta la collaborazione con un giovane influencer per farle da Ghost writer. Il rapporto che nasce tra i due è qualcosa di spettacolare, anche se parte a rilento e controvoglia, entrambi imparano l'uno dall'altro in una sorta di escalation silenziosa.
Garlando è un genio assoluto! Si tratta del terzo suo libro che leggo e ogni volta è un'emozione nuova che ti conquista e non ti lascia più!
Questo in particolare l'avevo comprato nella speranza di trovare suggerimenti per parlare di poesia ai miei allievi...e ne ho trovati una miniera intera!
Uno dei migliori libri di Garlando per le caratteristiche dei personaggi, la trama molto originale e gli elementi di attualità che rendono il racconto unico. Libro da leggere assolutamente!