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Tenebre Future

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Insetti giganti, un’apocalisse neobiblica, sinistri studenti di un’avanguardia trasmutazionale, l’invasione di antropodi ghiotti di tecnologia, strumenti tentacolari e musica strobotronica, onirismo spaziale, archeologismo del futuro e disaster-movie, un’aggressione fantasma in territori liminali, neo-nadsat e Drughi futuristici, un’ucronia fascista con deflagrazioni corporali, un androide che ha perso l’identità, un’ibernazione antartica e boxe virtuale, stupro e snuff-movie a discapito di una creatura mutante, uno spettacolo di amputazioni che aspira alla ribellione, la disgregazione della personalità nella società iperconnessa: ecco a grandi linee le suggestioni che troverete in Tenebre future, la raccolta distopica targata la nuova carne edizioni.

Paperback

First published December 1, 2022

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Alessandro Pedretta

23 books14 followers

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Community Reviews

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Lucio.
Author 20 books80 followers
December 22, 2022

“Per chi, come me, nasce all’estremità sbagliata della catena alimentare, così in basso da non sognare nemmeno la risalita, l’unica speranza per una vita meno merdosa è un sogno vecchio quanto l’uomo: vivere la fine dei tempi, o almeno il crollo dell’ordine sociale.”

Dal racconto “Tenebricosae” di Elia Gonella.

Per tutti questi sedici racconti, per tutta l’oscurità e la violenza, per tutta la pietà e la crudeltà che vi troverete, questa frase risuona come un’eco.

“Tenebre Future” non si legge come un esercizio di speculazione sull’avvenire, né come la ripetizione di stilemi ed eccessi programmatici, ma come il ritratto di uno stato d’animo sia personale che generazionale.

A tratti spontaneo come un graffito, a tratti deliberato e maturo come un affresco, grottesco e beffardo ma lucido nella rappresentazione della nostra impotenza di fronte a ciò che ci aspetta, il suo messaggio non è che le cose andranno male, ma che comunque vadano ci sarà un’oscurità che dovremo affrontare, o accettare, dentro e fuori di noi.

Gloria e Vita alla Nuova Carne.
Author 30 books10 followers
December 22, 2022
"Il collante della realtà con i sogni è fabbricato con la carne". Parole terribili di Alessandro Kresta Pedretta, che mi restano incollate alla coscienza perché sono vere, perchè appartengo anche io al pubblico cha anela alle amputazioni di Murnau, e non vuole conoscere la realtà digitale che ci fagocita. Un racconto che è la summa della teatralità novocarnista.
Che fare con queste "Tenebre future", scenari di distruzione e nichilismo fine a sè stesso, se non scartarle, dimenticarle, evitarle? Eppure ci leggo altro: corruzione, consumismo sfrenato e acritico, degrado ambientale e morale. Sta' a vedere che queste Tenebre future possono davvero gettare una luce sul presente!
Lucio Besana ci guida attraverso il labirinto accademico di un'avanguardia invasiva, che fagocita la realtà per renderla un altrove inquietante e perenne.
Stefano Spataro ci sbatte in faccia la nostra paura dell' "altro": diventa ideologia unilaterale, ci trasporta oltre il baratro dell'ingiustizia di cui diventiamo attori.
Stefano "El Brujo" Fantelli presenta un corpo mercificato, oggetto di violenza e brama e guadagno, che però si prende la sua vendetta sulla nostra fame di sesso, sangue, droga.
Sandro Battisti pone una semplice domanda: "Perché sono qui?". Domanda esistenziale destinata a rimanere senza risposta di fronte allo spietato tribunale che ci siamo costruiti da soli.
Giorgio Borroni plasma un'ucronia distopica fantafascista in cui l'inferiore, o presunto tale, rosicchia le nostre aspettative, attaccando alla base la nostra morale intransigente e fasulla.
Alessandro Forlani ci fa capire che proprio nei momenti più esaltanti, quando sentiamo l'inebriante profumo del successo, dobbiamo interrogarci: "Non sarà tutto una fake? Sono io un fake?"
Andrea Garagiola dimostra che l'amore distruttivo per un mito che ci siamo costruiti potrebbe essere dettato da un'invidia e un egoismo esasperati. Forse, in fondo, siamo tutti groupies...
Elia Gonella ci obbliga a considerare una questione perentoria, senza ripensamenti: stiamo con i Kalus o con le repellenti timarche? I nostri canoni estetici non contano nulla, diversamente la nostra azione è dettata solo da pregiudizio.
Lukha B. Kremo propone una rilettura novocarnista di una distopia in stile Matrix: molto più freddo, molta più carne e meno, molto meno speranza là fuori.
Andrea Manenti costruisce una distopia post-vulcanica da divorare con la voracità inconsapevole del turista per non spegnarsi nella sceneggiatura di un disaster-movie che si realizza troppo in fretta.
Caleb Battiago, con un neo-linguaggio in stile Arancia meccanica, ci guida con i passi cadenzati di un corteo funebre verso l'inconsapevole realtà che scaturisce da una dobrafinta.
Paolo Di Orazio documenta uno scenario apocalittico degno di un evangelista in acido. Alla fine conduce a un'agghicciante agnizione da dedicare con amore alla nostra stimata classe dirigente.
Niccolò Ratto ci conduce in un viaggio visionario attraverso una natura ibridata con componenti elettronici di cui non possiamo non fare parte, anche se ci ostineremo a vivere come talpe.
Alessio Bacci insegna che quel piccolo cerchio di luce interiore chiamato anima è la radice di ogni particolare malessere, eppure anche a una macchina è impossibile rinunciarvi.
Infine, Maico Morellini insinua il dubbio finale: sono io che ho letto queste Tenebre? Non avremo solo colmato un vuoto generato da ricordi che non ci sono più? Il "tu" della narrazione genera dubbi sull'attendibilità dei nostri ricordi e della nostra coscienza...
Se siete arrivati fin qui, state lontani dalla Nuova Carne, dalla sua capacità di grattare la scorza dell'ipocrisia per svelare scenari distopici che ci riguardano da vicino. Ho dato cinque stelle solo perchè temo questo gruppo di nichilisti, visionari, misogini (la qualità della scrittura è pazzesca, davvero!).
Gloria e vita alla nuova carne!
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