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新装版 風が強く吹いている 2

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Shion Miura

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Shion Miura (三浦しをん) (1976–) , daughter of a well-known Japanese classics scholar, acquired her love of reading at a very young age. When, as a senior in the Faculty of Letters at Waseda University, she began her job hunt looking for an editorial position, a literary agent recognized her writing talent and hired her to begin writing an online book review column even before she graduated. Miura made her fiction debut a year after finishing college, in 2000, when she published the novel Kakuto suru mono ni maru (A Passing Grade for Those Who Fight), based in part on her own experiences during the job hunt. When she won the Naoki Prize in 2006 for her linked-story collection Mahoro ekimae Tada Benriken (The Handymen in Mahoro Town), she had not yet reached her 30th birthday—an unusually young age for this prize; in fact it was her second nomination. Her novels since then include the 2006 Kaze ga tsuyoku fuiteiru (The Wind Blows Hard), about the annual Ekiden long-distance relay race in which universities compete, and the 2010 Kogure-so monogatari (The Kogure Apartments), depicting the lives of people dwelling in an old rundown wooden-frame apartment house. In 2012 she received the Booksellers Award for the novel Fune o amu (The Great Passage), a tale about compiling a dictionary. A manga aficionado, Miura has declared herself a particular fan of the "boys' love" subgenre about young homosexual encounters.

Source: http://www.booksfromjapan.jp/authors/...

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Profile Image for Luana.
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July 12, 2023
"Voglio scendere sotto i diciassette minuti! Finora ho vissuto molte situazioni difficili. Ma non mi sono mai arreso. Perché? Perché è vero che non sono portato per la corsa. Ma se mi arrendo è come dare ragione a chi dice che non ce la farò mai. E, se ora mi rassegno, poi farò lo stesso anche le altre volte che vorrò qualcosa. Tutta la mia vita sarà una successione senza fine di rese."

Eh già. Il caro Nicotina ha proprio ragione: arrendersi è la via più facile e si trasforma rapidamente in un'abitudine, una scusa buona da usare in ogni occasione. Tuttavia non è sempre facile rimanere saldi nei propri propositi: a volte l'impegno non basta, l'opinione (non richiesta) degli altri tende a complicare le cose, e la vita ti mette davanti a delle scelte. Nicotina ha sempre amato correre - certo, non ha il talento di Kakeru, ma, finché ha potuto, ci ha provato. Ora, ad anni di distanza dai tempi del liceo, è giunto il momento di provare a scendere sotto quella fantomatica soglia dei diciassette minuti. Non sarà facile e non dovrà cedere all'abitudine di dire "non ce la farò mai". Se gli altri sembrano moderatamente entusiasti, lui e Principe dovranno sudare parecchio per stampare il tempo necessario. Ma Haiji è convinto delle sue scelte e non ha alcuna intenzione di lasciarli indietro.

Comunque sia, tra dubbi e momenti di panico, la preparazione per l'ekiden inizia seriamente e la nostra banda di disperati inizia a presentarsi ai meeting di atletica per raggiungere i tempi richiesti. E lì Kakeru incontra una sua vecchia conoscenza - quello scassapalle rancoroso di Sakaki, che detesta il nostro protagonista. È il classico caso di "atleta in gamba" vs genio, o alieno che dir si voglia. Un rancore esacerbato dal carattere non troppo amichevole di Kakeru (poco socievole, poco collaborativo, e via discorrendo) e dal fatto che, per via della scazzottata di quest'ultimo con l'allenatore, l'intero club di atletica della scuola è stato sospeso. Insomma, tra i due non scorre buon sangue, anche perché Kakeru non si è mai pentito delle sue scelte. Certo, Sakaki è ossessionato di brutto e dovrebbe pensare alle sue performance piuttosto che passare il tempo a smerdare Kakeru o a controllare la sua posizione in gara. Comunque sia, la gara si rivela più difficile del previsto (la lontananza dalle gare si fa sentire), ma forse anche Kakeru ha trovato il suo obiettivo: cosa vuol dire essere forte? Trovare una risposta a questa domanda potrebbe aiutarlo a raggiungere un nuovo livello: non essere semplicemente un corridore che "va forte", ma un corridore forte.
Il gruppo sta iniziando a formarsi: nonostante i dubbi, non manca la fiducia nei compagni, anche a dispetto delle provocazioni. Un passo alla volta.
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