Spagna, 1936. Nel paese, rosso di sangue e di passione, la Guerra Civile affonda la sua lama affilata, dividendo i genitori dai figli, i fratelli dai fratelli, gli amati dagli amanti. Ogni decisione è netta e irrevoocabile, ogni scelta senza esitazione. Eppure, in quest'arena di sole e ombra, tre personaggi si muovono al di là delle ideologie, spinti solo dalle ragioni del cuore e della mente. Nina è cresciuta nel chiuso della grande casa di Talavera de la Reina come in una serra soffocante, educata nella remissione e nel timore dalla madre e nei principi di vacuo eroismo dal padre. Ma il terribile segreto che pesa sul suo concepimento le ha portato in dono la facoltà di trasporre i suoni in forme e colori, di disegnare e dipingere. Julian, il poeta, mezzo inglese e mezzo spagnolo, raffinato e fragile, giunge nella Spagna dei nonni paterni più per scrivere che per combattere, più perché tutti se lo aspettano che per propria volontà. In una Madrid assediata, sarà lui a salvare Nina dalle prigioni dei miliziani, accendendola senza quasi volerlo di un amore incondizionato. Michele infine, un italiano estroverso, ironico e generoso, a dispetto della sua esibita allegria custodisce una colpa atroce. Per riscattarla partirà per la Spagna ed entrerà nelle Brigate Internazionali con l'identità di un altro. Dove credeva d'incontrare solo guerra, però, incrocerà anche gli occhi turchesi di Nina, fatalmente innamorati di un uomo che è l'opposto di lui. In questa grande storia d'amore, di morte e di eroismo Cinzia Tani accompagna i suoi personaggi nel vortice di una delle guerre più laceranti e drammatiche d'Europa, racconta i loro misteri, ne intreccia le sorti, s'insinua nei dubbi e nei desideri che li animano. E mentre alcuni di loro si perderanno per sempre, altri capiranno "da che parte stare" o ritroveranno se stessi al di là di ogni menzogna.
Cinzia Tani, giornalista e scrittrice, è inoltre autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi, tra cui “Il caffè di Rai Uno”, “Visioni Private”, “FantasticaMente”, “Assassine” e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato fra l’altro per Mondadori: Assassine (1998), Coppie assassine (1999), Nero di Londra (2001), Amori crudeli (2003), L’insonne (2005), Sole e ombra (2007, premio Selezione Campiello), Lo stupore del mondo (2009), Charleston (2010), Io sono un’assassina (2011), Il bacio della dionea (2012), Mia per sempre (2013), La storia di Tonia (2014), Il capolavoro (2017), Figli del segreto (2018), Donne di spade (2019), rispettivamente primo e secondo volume della trilogia “Il volo delle aquile”.
Uno dei pochi libri che ho faticato a finire Di questo libro salvo solo questo brano perchè descrive in maniera davvero semplice ma illuminante uno stato d'animo che credo abbiamo provato tutti almeno una volta nella vita: "Guardarlo non era mai stato appagante,avrebbe voluto possederlo,rubarlo,divorarlo perfino.La sua esistenza indipendente,a pochi metri da lei,le faceva male.Era questa insoddisfazione continua ,anche quando vivevano insieme,che le aveva impedito di essere infelice con lui.E forse aveva impedito a lui di pensare a un futuro con lei.L'aveva spaventato presentandosi subito come una schiava d'amore,disposta a sopportare tutto per un suo bacio.Il suo era un amore malsano,morboso,una malattia,lo sapeva.Ora si sentiva perduta perché lui non l'amava più e nonostante questo non riusciva a smettere di sperare che l'avrebbe amata di nuovo." Per il resto la narrazione si presenta come una elencazione di fatti,senza approfondimento delle motivazioni che spingono i personaggi,e dei pensieri che li animano.Anche la descrizione dei paesaggi delle città sono piatte e didascaliche e non ci fanno catturare l'atmosfera dei luoghi che non riconosciamo anche se già visti (Madrid,Barcellona. I personaggi sono descritti sommariamente e anche se protagonisti ci appaiono lontani e sfocati:ci rimangono indifferenti i loro sentimenti e le loro aspirazioni;non riusciamo a coglierne il volto,la voce,lo sguardo dalla descrizione fredda e priva di profondità che ne fa l'autrice.Non li amiamo ne li odiamo;non temiamo per la loro sorte;non ci commuovono i loro fallimenti o le loro vittorie. Al contrario vi è una descrizione storico-politica del momento fin troppo particolareggiata e minuziosa, da manuale scolastico, che sfiora la pedanteria e toglie quel poco di ritmo e di magia che il romanzo avrebbe potuto avere. In sostanza, un romanzo senza passione.
Un periodo storico intrigante e personaggi ben costruiti. Le tinte un po' forti, a tratti quasi di stile feuilleton, non stridono nell'ambientazione specifica. Si legge con interesse grazie all'equilibrio tra descrizione storica e vicenda. La trama avventurosa aggancia il lettore che ricorderà a lungo alcuni momenti e personaggi davvero ben delineati e rifletterà su come a volte trovarsi a combattere da una parte o dall'altra non sia una vera e propria scelta.