Se trata de un libro actual y decisivo para entender una palabra que se emplea desde mediados del siglo XIX en el debate político y periodístico. Su autor, profesor de historia contemporánea en la Universidad de Palermo, a través de una investigación estrictamente histórica, despeja esa gran interrogante de nuestros ¿qué es la mafia? Sin duda, una organización que cubrió toda Italia y que extendió sus hilos al resto del mundo, como se descubrirá en esta obra.
Libro faticosissimo, non tanto per l'argomento quanto per l'esposizione confusa e frammentaria. Un testo non certo di divulgazione e che ritengo ostico anche per uno specialista. L'autore vuole, tra le righe, avvalorare la sua personale tesi e visione della mafia, ma lo fa con stile surretizio e involuto: le continue ripetizioni, i salti avanti e indietro nel tempo, la sovrabbondanza di nomi e di fatti riportati pregiudicano la possibilità di ricostruzione di un quadro lineare e chiaro della storia dela mafia; l'attenzione per il particolare, che spesso declina verso l'ostentazione di una compiaciuta cultura e conoscenza della materia, impediscono di delineare una visone generale del processo storico considerato. Imperdonabile l'assenza di strumenti di approfondimento quali l'indice analitico, l'indice dei nomi e una bibliografia tematica organizzata, che dovrebbero essere la dotazione naturale di qualsiasi studio critico del fenomeno mafioso.
really interesting and informative. probably would've rated it higher had the translation been a little bit better- there were entire pages without paragraph breaks and sometimes it just didn't make sense.
Mafia expert Diego Gambetta has chosen to discuss History of the Mafia, by Salvatore Lupo on FiveBooks as one of the top five on his subject - Sicilian Mafia, saying that:
“…Lupo also shows how the Mafia was an integral part of the new market society in the 19th century and how it grew and developed. He starts in 1863, that is the date the ‘thing’ got a name. It was in that year, in a public prosecution document, that the name “Mafia” appeared. It’s not clear what it was derived from, probably from the word Mafioso or Mafiusu, meaning thug or thuggish character in Sicilian dialect. So he starts somewhat arbitrarily and, strangely for a historian, he doesn’t really go into its origins. But he goes up to very recent times – up to early 1990s. So he covers the whole range in great detail, and it gets better as the sources get better, naturally. …” The full interview is available here: http://fivebooks.com/interviews/diego...
Extraordinariamente espeso, profundo, académico y difícil de leer. Si para decir que los pastores sicilianos del siglo XIX no tenían establos dices "ausencia de zootecnia estabular" se puede uno hacer una idea de la profundidad. Da por sentado que el lector conoce perfectamente la lista de los alcaldes de Palermo desde la unificación, e incluso de los concejales (que por cierto, no son "corruptos", son "coludidos") porque despues de unas pocas docenas de páginas no tienes ni idea de qué estás leyendo ni de quien está hablando... El primer libro que dejo antes de acabar en años.
DNF at 60%... I found this book very difficult to read. Could be the translation, but that's being generous. I think it's just the way it's written. Too much coverage of trials, and name after name after name, incident after incident. It's almost like an academic paper, in that it seems to assume you already have a good deal of knowledge about Sicily, the Italian government, the Mafia itself.
You really have to read and sift through a lot of name dropping and the endless reporting on court trials, etc. to glean anything interesting about the origins and history of the Mafia.
The translation is not so great, making for a difficult read in places, but well worth the slog. Lupo delivers an analysis of how the mafia evolved from local entities to the networked organization it has become.
Sono arrivato al libro da una puntata di Passato e Presente, meritoria trasmissione di RaiStoria che da anni e anni costituisce un passatempo imperdibile per me, ancor meglio da quando c'è RaiPlay e posso guardarmi gli episodi come più mi piace.
L'autore è un oratore efficace, la cadenza mi ricordava molto Sciascia, non tanto per l'accento ma per il ritmo delle risposte e il fraseggio elaborato. Sfortunatamente, il libro mi è risultato di ardua lettura. Considerato che l'autore è, come suol dirsi, studioso di chiara fama, me ne prendo la colpa e non metto stelle, perchè sicuramente è, appunto colpa mia.
Diciamo che le vicende descritte fino al periodo fascista mi sono risultate pressocché impossibili da seguire, una lista infinita di nomi, cognomi, soprannomi, legami familiari e toponimi di cui non credo si possa tener traccia a mente e, in tutta onestà, sarebbe futile provare a disegnare delle mappe. Si fatica a cogliere la tesi del libro e, nell'andirivieni di vicende storiche locali incrociate con quelle nazionali postunitarie, il lettore comune si perde quasi subito.
Va un po' meglio con i capitoli successivi, fors'anche perchè il contesto storico mi è più familiare, ma rimane una sensazione di eccesso di microdettagli che sconfinano in un'aneddottica di nessun interesse per il lettore generalista, mentre forse questi fatti (che a me son parsi fatterelli) hanno rilievo per gli specialisti.
In conclusione, la lettura mi è costata una grande fatica e non so se consiglierei ad altri di affrontarla.
Despite the title, this is more about the collection of disjointed anecdotes about the Mafia that expects you to have prior knowledge about them and Sicily in general. Even academics would find this bad because there's little analysis done. Let me be clear, this is not because of bad translation, the original Italian is simply that obscure.
Buen libro, pero está hecho para un público italiano.Es difícil de leer si uno no conoce detalles de la historia italiana en los que no profundiza el autor.
i wanted to like this book but found the prose unreadable. i blame it on the cumbersome translation (text was originally in italian). one of the few (only?) books i can remember setting aside in years...