Qualche tempo fa un bambino inventò un termine che propose all'accademia della Crusca, il termine era petaloso, e fu ritenuto valido. non so se è petaloso sia stato inserito nei dizionari moderni. avrebbe avuto il plauso di Samuel Johnson. La cosa invece ha sorpreso me, perché le accademie in Italia sorsero non per accettare nuove parole, ma per selezionare le migliori e mantenerle. Poche parole, ma buone. Infatti nei primi dizionari non esistevano parole tecniche o gergali. Il compito della Crusca era di mettere un freno alla lingua, era di stabilire definitivamente il lessico. (Mi è sempre stata sul cazzo la Crusca). Anche se Johnson ricevette l'incarico da alcuni librai di redigere un dizionario, non credeva che la lingua si potesse stabilire in modo definitivo. la lingua, scrisse, non era opera di sapienti, ma di pescatori, di gente umile. la lingua viene fatta dal caso, e l'abitudine crea una norma che è corretta se viene adoperata da un canone di scrittori, che per Johnson andavano da Philip Sydney a Ben Jonson o giù di lì. dopo la Restaurazione infatti lo scrivere in inglese venne contaminato da gallicismi, e a Samuel Johnson, che era un profondo nazionalista, questo non stava bene. E' celebre la sua battuta, molto caustica, sui francesi: avrebbe completato da solo il dizionario in 3 anni mentre alla accademia francese erano serviti almeno quaranta persone in un tempo di quaranta anni per fare un dizionario francese. Se quaranta per quaranta faceva milleseicento, la proporzione era di tre inglesi contro milleseicento francesi. La proporzione era molto giusta, disse Samuel Johnson.
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