Un saggio ben fatto sulla civiltà iranica che passa attraverso la storia, le credenze, i miti e le leggende di un popolo millenario. Una terra ricca e fiorente che vide il passaggio di Dario, luce e fuoco primigenio, di Serse, potenza, di Cosroe, capriccio e forza, la creazione di splendide città come Persepoli, Antiochia con le brillanti strade di pietra, Ctesifonte. Citati ci racconta di Ahura Mazda, il dio di Zoroastro;della città di Eran-Vej “il primo dei luoghi eccellenti”; dell’angelo Sraosha che scende tre volte per notte sulla terra: la prima a consolare gli afflitti e a portare pace, la seconda ad addormentare, la terza a risvegliare con le prime luci la terra; dell’asceta Husayn lbn Mansur e della sua vita fino al martirio; dei re che come Harun-al-Rascid si travestivano ed uscivano la notte per confondersi in mezzo al loro popolo; del meraviglioso tappeto di Cosroe, la sua primavera, un tappeto che il sovrano ogni inverno faceva srotolare nella sala del trono per combattere la malinconia derivante dall’inverno: intessuto di stoffe preziose, coloro sgargianti, pietre preziose dettava il tempo nel cuore del sovrano; delle lotte contro gli arabi che porteranno allo sfacelo dell’impero, lento e inesorabile e a città di morti.
Un giorno le farfalle videro la luce di una candela e decisero di scoprire di cosa si trattasse. Il capo della congregazione delle farfalle ne mandò una in ricognizione. Essa volò e vide la luce da dietro un vetro e le sembrò bellissima e delicata. Allora si mandò una seconda farfalla e questa volta la finestra era aperta, essa entrò svolazzò fino alla fiamma, che si mosse al volo delle sue ali e poi tornò a riferire. Una terza farfalla venne mandata a studiare ancora la luce. Essa fu attratta dalla luce, così intensamente da bruciare le sue ali e non poter tornare. La farfalla ha appreso ciò che voleva sapere, ma lei sola lo conosce e lo comprende.
La scrittura ci porta in luoghi incantati, affascina e disorienta, ci fa perdere fra bassorilievi di città ormai rovine e miti che resistono al tempo. Una bella lettura, un piacere da scoprire.
.