«Mi si vedono le ossa, mi restano i capelli tra le mani; li sento staccarsi appena ci passo la spazzola, li sento morire sulla testa.
Ho mal di denti e gengive infiammate, non ho più amiche, sono sola e triste, ma inizio a guarire, e va bene così.
Non l'ho voluto io tutto questo, ma un'altra che sta dentro di me. Un diavoletto che mi spinge a fare tutto il contrario di quello che voglio. E sono davvero stufa di combatterci.
Sono malata, finalmente lo riconosco.
Ma questo demone che ho dentro è un infido aguzzino, è mio nemico intimo.
Mi sento sdoppiata: esiste la Justine che vuole uscirne, ma poi, quando si tratta di mangiare, davanti al piatto riappare la Justine che ascolta l'aguzzino. Mi dice che bisogna sempre dimagrire, dimagrire continuamente, e che la vita è bella solo se si è magri.»
5 ⭐️ Juju, così la chiama la nonna, l’unica che la protegge dai bulli e dai suoi genitori che la tartassano per i chili di troppo.
Quindi inizia lo sciopero della fame e perde fin da subito dieci chili. Tutto quello che mangia deve stare dentro ad una tazza.
È la prima della classe, ama la precisione, insomma è la classica ragazza che tende alla perfezione. A quindici anni passa da 76 a 55 chili e sua mamma, preoccupandosi, prenota la visita da un nutrizionista esperto in anoressia. Lui gli dice che ha tutti i presupposti per avere un’anoressica mentale. Ma lei non lo crede per niente, non fa come le top model che vanno in bagno a vomitare, lei vuole solo perdere un po’ di peso.
Justine approfitta anche della tenerezza della madre che per una volta nella vita sente vicina, e non pensa alle due sorelle più piccole. Vuole arrivare a 50, ma se poi non riesce più a fermarsi?
Si aspetta di essere ammirata invece suscita solo indifferenza: perde anche la sua migliore amica. Anche a scuola inizia ad andare male perché l’unico pensiero sono le calorie.
Arrivata a 40 kg gli mettono il sondino, necessario per la sua vita.
Justine butta via le sacche e pensa che sia meglio introdurre calorie ma provando piacere, e da lì scoppiano le abbuffate. Troppa restrizione, troppe rinunce per troppo tempo. In due mesi prende 18kg tra gelati, dolciumi vari. Quindi chiede aiuto stavolta e viene ricoverata per otto settimane
Apre un blog su Internet dove parla della sua malattia, dove trova amicizie, solidarietà e speranza di guarigione.
Ma cosa ha scatenato tutto questo? La nascita della sorellina minore, l’ultima. A 12 anni si trova a dover crescere improvvisamente e addirittura cedere la sua camera e andare nel seminterrato la sensazione di essere stata esclusa dalla famiglia.
L’ho trovato un libro interessantissimo sui DCA, forse uno dei migliori… come sapete anche io sono malata di anoressia da 3 anni e spero di uscirne un giorno o l’altro…