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Tre uomini paradossali

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Un romanzo sulla generazione che ha attraversato gli anni della violenza per uscirne sconfitta, ma non vinta. Non l'ennesimo romanzo sugli «anni di piombo», ma una storia sugli anni tremendi che ne sono seguiti, carichi di destini spezzati e di armi che possono tornare a sparare.
Bologna, settembre 1993. Un industriale si suicida, con una pistola che in passato ha già ucciso. La sua morte, che sembra collegarsi ad altre morti rimaste misteriose, riporta a galla l'amicizia tra quattro militanti del movimento del '77, uniti dall'amore, dalla politica, dalla passione per i western e il caffè. Come guidati da fili invisibili, i tre reduci di quel gruppo si riavvicinano - per iniziativa di uno di loro, oggi un insignificante investigatore privato - alla ricerca di una verità che farà più male delle menzogne e dei silenzi che per anni l'hanno nascosta.

198 pages, Paperback

First published January 1, 2004

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About the author

Girolamo De Michele

22 books6 followers

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Wu Ming.
Author 38 books1,273 followers
December 29, 2010
WM1: Tre uomini paradossali (d'ora in poi 3UP) è stato scritto nel 1993, parzialmente riscritto nel 1998, ed è rimasto "nel cassetto" finché De Michele non ha deciso di spedirlo a iQuindici. Il fatto che venga pubblicato solo ora crea strani echi e paradossi: prima che Jean-Claude Izzo pubblicasse la sua "Trilogia di Marsiglia" e Carlotto scrivesse i suoi romanzi dell'Alligatore, De Michele anticipava alcuni vezzi di entrambi. Uscendo adesso, 3UP sembra ispirarsi ai suddetti, ma solo se uno non fa caso all'anno in cui fu scritto.
D'altro canto, nel '93 questo libro sarebbe stato un'anomalia, poco appetibile per un grande editore: all'epoca c'era meno attenzione per il noir e l'hard-boiled, e troppo poco interesse per gli anni Settanta (non abbastanza remoti per un revival) e gli anni Ottanta (ancora troppo vicino il malodore). Sì, perché in realtà 3UP parla degli anni Ottanta, ma andiamo con ordine.
Un'altra cosa: ho letto 3UP due settimane dopo dopo aver consegnato New Thing all'editore. Nel mio romanzo solista, a un certo punto compare una banconota da cinquecento lire con qualcosa scritto sopra (un nome). Anche in 3UP compare una banconota da cinquecento lire con qualcosa scritto sopra (un numero di telefono). Ho segnato la pagina del sopralluogo a casa dello Strabico con un gigantesco punto esclamativo!
Le cose più belle del romanzo:
- la carrellata sugli anni Ottanta del capitolo 1, non credo di esagerare se dico che è uno dei passaggi di letteratura italiana più efficaci degli ultimi anni;
- le continue riflessioni su cosa sia un "fatto" e cosa sia o meno "reale";
- l'abilità con cui veri accadimenti degli anni Settanta vengono incastonati nella trama e re-interpretati: si parla di una sparatoria nel bar di Quarto Oggiaro, e se uno conosce la storia di Prima Linea pensa subito all'insensato massacro di via Adige, 1 dicembre 1978, quando Tagliaferri e Baldassironi uccisero tre avventori di un bar per nessuna ragione precisa.
[La doppia recensione prosegue qui: http://www.wumingfoundation.com/itali... ]
Profile Image for Mario Incandenza.
93 reviews7 followers
March 27, 2014
Questo libro �� un noir, ne conserva i contorni nebbiosi, la trama ingarbugliata, il mistero, l'inganno e l'atmosfera grigia. Ci viene raccontata una vicenda che parte dalla fine degli anni di piombo per arrivare ai giorni nostri (o quasi) mettendo assieme pezzi di storie trans-temporali apparentemente disgiunte ma che in realt�� sono cucite da un unico filo: l'assassino (talvolta terrorista, talvolta ladro, talvolta speculatore, talvolta ricattatore).

Un noir che per�� conserva un finale consolatorio tipico del genere giallo.

Scritto bene, consiglio di non cavillare troppo sulla fabula (specie all'inizio) ma di fidarsi dell'autore e lasciarsi trasportare.

Due stelle e mezzo.
Profile Image for Gerardo.
489 reviews33 followers
March 18, 2017
Testo pubblicato nel 2004, rimasto nel cassetto per più di dieci anni, visto che la sua stesura risale agli inizi degli anni Novanta. E' un dato da tenere bene a mente, per comprenderne la qualità.

E' un giallo scritto in maniera molto intelligente, ma soprattutto onesta: fornisce davvero tutte le informazioni al lettore, senza sfruttare troppo i buchi informativi che, spesso, nei romanzi d'oggi, creano dei colpi di scena in maniera troppo facile.

Le menti che indagano o che contribuiscono a districare la trama sono tre: i tre uomini paradossali, presenti nel titolo. Un poliziotto, un investigatore privato e un terrorista ormai in carcere. Esprimono le tre posizioni che un uomo può avere di fronte alla Legge: dentro la legge, un piede dentro e uno fuori, completamente fuori. Tre amici in età giovanile che si ritrovano per indagare su un suicidio che assomiglia fin troppo a un delitto.

Al delitto contemporaneo, però, si legano anche storie passate: ritornano vecchie fantasmi, vecchie morti, soprattutto quella di Barbara, fidanzata di colui che nel romanzo dice "io" (il testo è narrato in prima persona dall'investigatore, salvo alcune pagine). E la risoluzione del primo delitto si carica di significato, perché sembrerebbe portare con sé la risposta anche a delitti e questioni ormai sepolte.


FINALE

L'intreccio è intricato e, soprattutto, mette in scena un intrigo finanziario, fatto notevole per gli anni in cui è stato scritto (e originale anche per gli anni in cui è stato pubblicato). Non facile scrivere tale sceneggiatura, perché a volte è molto complicato spiegare tutti i passaggi al lettore, che potrebbe annoiarsi nel leggere di questioni finanziarie.

Il compito del romanzo è quello di far credere che nella soluzione dell'ultimo delitto ci sia la spiegazione di tutti quelli passati. Soprattutto di quello di Barbara, la morte che emotivamente scuote di più il lettore (che si immedesima nel narratore). Eppure, così non è: il narratore è stato ingannato dal poliziotto, che gli ha fatto credere che in tutto questo c'entrasse la sua ex per spingerlo ad agire, ad andare fino in fondo nelle indagini. La morte di Barbara resta inspiegabile, lasciando l'investigatore con l'amaro in bocca: ma d'altronde, non provoca questo il suicidio? Chi ha amato il suicida si carica di colpe e va alla ricerca di risposte per un mistero che, però, era tutto intimo al suicida. L'impossibilità da parte dell'altro di venire a capo di un dramma interiore altrui.

E alla fine, è solo l'ennesimo caso risolto: un lavoro ben fatto, che però non porta nulla a chi lo ha risolto. I fantasmi interiori restano. Cosa resta? La consapevolezza che nulla è cambiato: nonostante gli anni passano, i tre amici paradossali sono sempre gli stessi, anche se appartengono a lati differenti della Legge, agiscono tutti allo stesso modo: non esitano a usare la violenza e l'inganno quando si tratta di andare fino in fondo per il ripristino della verità. Quest'ultima, infatti, sembra essere davvero la giustificatrice di ogni mezzo, tanto viene ricercata con ansia dai protagonisti di questa storia. E l'intero romanzo nel lettore cerca di instillare questo desiderio di verità così forte da spingere al ragionamento e all'azione, nonostante tutti i fantasmi che ci portiamo dietro.

Una scrittura semplice, ma mai sciatta. Un testo attento al dettaglio, che accende la curiosità attraverso piccole cose. Magistrale la capacità di mandare il lettore sempre fuori pista, di aggiungere dettagli estremamente classici in un giallo (delitto sadomaso, delitto per soldi, delitto per amore, delitto per gelosia), ma che risulteranno alla fine inconsistenti, perché la causa di tutto è la Storia, che in un preciso momento ha fatto apparire in Italia uomini che dietro la scusa dell'Ideologia hanno portato avanti i propri interessi personali.

Peccato che sia difficile trovarlo, perché è di una qualità molto più alta rispetto a testi che hanno avuto molto più successo.
Profile Image for Juan Manuel.
11 reviews
December 6, 2010
La prima volta che l'ho letto mi era piaciuto perché mi raccontava un'Italia che io non conoscevo, gli anni 70, anni difficili che spiegano cosa siamo oggi. Adesso lo rileggo e mi diverto un sacco, mi diverte la storia, i personaggi, i tipi impossibili che lo popolano. Ma resta ancora l'impressione che mi manca qualcosa per arrivarci in pieno. Ritirnerò.
Profile Image for melo.
183 reviews14 followers
January 20, 2012
l'ennesima piacevole scoperta. gli anni di piombo, il sottile piacere delle citazioni, il noir in chiave italiana, in salsa bolognese, e il piacere di raccontare che viene fuori ad ogni pagina. da approfondire, senza dubbio.
56 reviews3 followers
September 6, 2011
i gialli non mi fanno impazzire, ma di michele scrive bene, lo vorrei alle prese con un genere diverso
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