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Palpebre

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Le persone, quando si toccano, soprattutto se involontariamente, in genere si guardano. Si scrutano con gli occhi. Come per cercare di capire il perché di quel contatto non cercato e non voluto. Lei no. Lei non mi degnò di uno sguardo. Quando mi girai per guardarla, era già due tavoli più in là. La vidi di spalle, altera e sicura, mentre prendeva posto a un tavolo già occupato da un trentenne dall’aria inespressiva. A ripensarci adesso, credo sia stato proprio questo a segnare il mio il fatto di non averla vista in viso. Di non aver potuto guardarla negli occhi --- Palpebre è un incalzante viaggio verso il centro dell’orrore e del mistero, un’azione compressa nel giro di poche stravolte giornate, tra l’uscita in sala di Kill Bill e la decapitazione degli ostaggi occidentali in Iraq. Esplora, con una radicalità e una violenza estreme, le ossessioni del nostro il sesso, lo sguardo, le trasformazioni dei corpi. Racconta un mondo dove le fantasie più oscene diventano realtà. E ci obbliga a guardare la realtà con occhi diversi.

230 pages, Hardcover

First published January 14, 2010

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About the author

Gianni Canova

37 books9 followers
Gian Battista Canova è un critico cinematografico, storico del cinema, autore televisivo, direttore artistico, scrittore e accademico italiano. Dal 5 novembre 2018 è rettore dell'Università IULM di Milano.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Magnolitaz.
403 reviews13 followers
June 18, 2019
La protagonista di questo romanzo si chiama Anna Maria, detta Mia. Più avanti si scopre che di cognome fa W., Mia W. Mia Wallace, l’indimenticabile Uma Thurman di Pulp Fiction. Gianni Canova, guru del mondo accademico e cinemaniaco di Sky, vive di cinema e non lo nasconde. E gli omaggi alla settima arte sono tanti, a partire dall’osannato Tarantino. Oltre a Pulp Fiction, tra le pagine di questa storia c’è anche Kill Bill. Il cui immaginario splatter e grandguignolesco, del tutto finzionale, viene mescolato con la cronaca quotidiana, del tutto reale, dei nostri giorni: dagli arti mutilati con la catana alle teste decapitate dagli jihadisti in Iraq il passo è breve. E qui si infila un evidente sottotesto politico da parte dell’autore, che si fa beffe della destra islamofoba made in Italy e di un Matteo Salvini non ancora ministro degli interni, ma già capofila di quella che ancora - siamo nel 2009 - si chiamava Lega Nord. Del resto la città che fa da sfondo alla storia è Milano, e tutto inizia proprio in un bagno dell’Università Statale, dove Canova ha studiato. Non a caso, i riferimenti filosofici e letterari sono parecchi: a partire dal nome del miglior amico del protagonista, che ricorda chiaramente quello del sociologo tedesco Georg Simmel, fino ad arrivare alla Divina Commedia dantesca. Anzi, si potrebbe dire che sia proprio il Purgatorio di Dante a fornire la chiave di lettura della trama: la pena per contrappasso degli invidiosi è quella dell’ “accigliatura”. Dal momento che hanno passato troppo tempo a guardare gli altri, ora sono costretti a guardarsi dentro, perché gli sono state cucite le palpebre. Palpebre, che è anche il titolo del libro, e che torneranno ossessivamente nella narrazione. Persino nei posti più impensabili. E qui il gusto per l’orrido si fa sempre più ingombrante, finché il Purgatorio non diventa un vero e proprio Inferno. Un girone infernale di carne umana che sembra uscire direttamente da un film di David Cronenberg. Ma la riflessione sull’etica dello sguardo sarebbe anche interessante, anche se forse un po’ pesante - si va persino a scomodare Dostoevskij... - se non fosse condita dalle solite moralistiche accuse alla morbosità dei media, allo sciacallaggio mediatico e alla tv spazzatura. Così, con un mea culpa collettivo, Canova ci fa tutti quanti protagonisti e soprattutto spettatori dello snuff movie del quotidiano.
Profile Image for Alessandro Valenti.
12 reviews1 follower
January 21, 2024
Più un 2,5/5. E' interessante tutto il contesto entro cui si sviluppa la vicenda. Anche l'idea dello scritto a posteriori può dare vita a interpretazioni stimolanti sul confine tra realtà e finzione. Ho avuto un po' la sensazione che da un certo punto in poi (da quando inizia la fuga direi) la narrazione procedesse col pilota automatico per arrivare all'inferno finale lasciando indietro dei passaggi anche cruciali (perché Simmel si trova nella villa dopo esser stato messo sotto processo?).
Profile Image for Sparagniaus.
164 reviews1 follower
August 28, 2026
‘Perché l’insicurezza è iscritta genericamente nella natura umana. Nella nostra fragilità creaturale. Nella malattia, nella vecchiaia, nella bruttezza, nella morte, che sempre e da sempre ci insidiano. La nostra insicurezza congenita nasce da lì, risiede lì, ed è ineliminabile. Perché siamo tutti corpi e anime precari, siamo indifesi, vulnerabili, insicuri.’
Profile Image for Michela.
140 reviews7 followers
March 23, 2019
quando un libro soddisfa le tue passioni truculente ma non ti piace per tutto il resto. Forzato.
Profile Image for Gualtiero Dragotti.
119 reviews
May 9, 2020
Mi aspettavo un libro epocale. Ho incontrato solo un noir-pulp avvincente ma scritto un po' alla buona. Anche l'idea di fondo non brilla per novità. E le trovate grand-guignolesche non aiutano.
Profile Image for mauchiz.
103 reviews3 followers
February 10, 2011
Preferisco il Cinemaniaco
Lo splatter-thriller di Canova è indubbiamente saturo di spunti interessanti, fra i quali mi sono trascinato fino all'ultima pagina, non stancamente ma neppure con entusiasmo.
E' evidente che la storia troppo splatter vuol amplificare la razionale tolleranza ed essere un puro esercizio narrativo per scioccare il lettore ed abbandonarlo disgustato ai peggiori incubi
Gli amanti del genere lo riterranno un capolavoro [e forse lo è], ma coloro che come me si limitano ad entusiasmarsi per dei sani buoni thriller, possono solo stupirsi della quantità di recensioni positive che accompagnano il lavoro di Canova.
Mi sa che nel mondo della critica Canova vanta molti amici e gli amici veri nel momento del bisogno non tradiscono mai.
Profile Image for Laura.
47 reviews2 followers
August 27, 2013
L'inizio sembrava coinvolgete, ma poi è iniziata la descrizione degli orrori... No non è il mio genere. In più mi sembra inverosimile. Il tentativo di riscrivere un nuovo inferno dantesco è decisamente fallito.
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