Tutti i paesi arabi sono lambiti dal mare che – sconfinato come l’oceano o chiuso come un lago – modella panorami eterogenei e variegati che generano immaginari spesso contrastanti. Il terzo numero di Arabpop, Mare, racconta come questo luogo d’incontro e mescolanza per eccellenza plasma l’identità, le forme culturali e l’economia delle società che nascono e si sviluppano sulle sue coste, diventando ispirazione per le loro arti, forgiandone la lingua e influenzandone gli stili di vita. Il mare è fatica e sopravvivenza per i pescatori, speranza e pericolo per chi lo attraversa alla ricerca di un futuro diverso, desiderio per chi non può accedervi. È divertimento per chi affolla le spiagge, ispirazione per amori e passioni profondi, ma anche preda del turismo di massa, dell’inquinamento e dell’abusivismo edilizio, che mettono in pericolo il suo ecosistema e la sua bellezza. "Arabpop" racconta questo caleidoscopico e fragile mondo marino, fonte indomabile di vita e di morte e di inesauribili storie.
Questo terzo numero di ArabPop, dedicato al tema del mare, è una bellissima e variegata finestra su come le arti si sono nutrite di questo elemento imponente. Il mare come affaccio sull'altro, come luogo di lavoro, di viaggio, di contatto con altri mondi; ma anche il luogo spaventoso, minaccia e cimitero delle generazioni che negli ultimi venti anni affrontano la traversata per il desiderio di una vita migliore, correndo il rischio terribile e reale di un viaggio incerto e pericoloso. ArabPop ha sempre il merito di riportarci voci, volti, segni poco conosciuti che ci danno la dimensione poliedrica e multiforme di un mondo vivo e aperto. Basta affacciarsi per poterlo vedere.