Jump to ratings and reviews
Rate this book

Tertium non Datur

Rate this book
Chi sei quando nessuno ti guarda? La brava figliola
Sei una strega. Sono pregiudizi
Non sono qui per il vino. Mi sembrava che…
No, aspetti, aspetti… dunque lei è? Sono una persona, non mi vedi ?
Hai sempre fatto la bella vita tu, eh? La solita fortunata
Ricordati che qui nessuno scherza. Fino a quando i tempi saranno abbastanza maturi.
Potrebbe essere una spia. Buon sangue non mente.
Una particolare versione al contrario del dramma di Romeo e Giulietta. Il suo travestimento è stupefacente!
Pacta sunt servanda. In fondo cosa poteva succedermi?
La gentile offerta del volo. L’inganno.
È la tua parola preferita? Un errore
Sono esattamente 98! I soldati
Le pistole sparano davvero qui. Dovrei ucciderti
Come una foglia morta. Fiori di Bach
La prima nozione di Euclide. Un gran bel casino
All’improvviso un’altra illuminazione. Il buio confortante
Vuoi essere conquistata? Ti concedo meno di un secondo
Una valchiria spietata. Non forziamo il Wyrd
Ascoltate, dèi della vendetta! Sono solo dei buonisti
La resa dei conti. Hai finito con questa recita ?

426 pages, Paperback

First published January 21, 2023

5 people want to read

About the author

Paola Kovalski

1 book2 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
5 (62%)
4 stars
2 (25%)
3 stars
1 (12%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Arianna Desogus.
Author 1 book26 followers
July 19, 2023
L’ho già detto altre volte, ma urge ripeterlo: Paola Kovalsky ha una capacità di usare il linguaggio – e di scuotere, denunciare, turbare attraverso il linguaggio – incredibile.
Lo dimostra, dopo la prova di “Indomabili onde”, anche in questo primo volume di un’ucronia ambientata ai nostri tempi nella quale la protagonista, la versatile e solitaria ex musicista Paola Greco, si trova a vivere un incubo: il nazismo è segretamente sopravvissuto e i suoi esponenti di punta, più forti che mai (persino vicini all’obiettivo di fondare un Quarto Reich), tentano in tutti i modi di reclutarla.
Punto forte del libro è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi, a cominciare dalla protagonista, tanto imperfetta e insicura quanto ferma nei suoi principi (e messa a nudo, peraltro, anche attraverso sapienti flashback), per continuare con Arthur – rappresentante universale di quel “fascino occulto che attrae e respinge” – e arrivare a ogni altro personaggio secondario, maschile e femminile. Qualsiasi cosa si pensi, risulta impossibile non apprezzare quello che a Paola Kovalsky riesce meglio, vale a dire quei discorsi, messi in bocca a personaggi scelti con cura, suadenti e terribili – quei discorsi che in modo lento ma corrosivo mettono in discussione una per una le false certezze che la protagonista sente sue, facendo del leitmotiv del libro una decisa denuncia all’ignoranza rassicurante, vero male per l’essere umano.
Ancora, la riuscita del romanzo deve moltissimo alle atmosfere cupe, che l’autrice riesce a creare e a mantenere senza cedere mai di un passo nemmeno di fronte ad alcune scene piuttosto crude: risulta dunque impossibile non sentire l’incertezza, l’inquietudine, il turbamento e l’angoscia oppressiva che prova la protagonista.
E tutto questo, come sempre, mentre Paola Kovalsky procede come un treno in corsa confermando una scrittura che non dà tregua: una scrittura fluida, trascinante, sincera, necessaria e intimista per un romanzo scomodo, disturbante e decisamente coraggioso.


“L’essere umano è così. Capace delle più immani atrocità e delle più meravigliose dimostrazioni di rispetto e condivisione.”

“La natura umana è da sempre capace di compiere meraviglie artistiche e opere struggenti, e allo stesso tempo di imbracciare i fucili e predicare violenza.”
Profile Image for Elisabetta Buonavolontà.
Author 1 book32 followers
July 7, 2023
Ci ho messo un’infinità di tempo per finirlo per la presenza di alcune scene così crude, ma al contempo vivide, da trasformare l’intero romanzo in una trappola mentale in cui la mia mente è stata più volte st***ata. Non è un difetto ciò che dico: Tertium non datur (locuzione latina che significa “una terza via non è data”, e leggendo capirete il perché) è un romanzo utopico-distopico ambientato ai giorni nostri, la cui protagonista, Paola Greco, potrebbe essere chiunque noi e in qualsiasi momento. La trama si apre con un’offerta che le viene posta: andare in Germania e lì estraniarsi totalmente dalla vita sociale per servire l’essere che tutti noi temerebbero di più al mondo, colui che lo manipola e che è il nipote di un tale che al solo nominarlo farebbe venire i brividi. Di qui inizia la storia di Paola Greco, tra peripezie e sventure, ma soprattutto continuo mettere in discussione delle sue idee in ambito politico-sociale, facendoci ingoiare (con una digestione lenta) verità amare che tutti noi preferiremmo non sentire.

La storia che Paola Kovalsky ha scritto è la storia di una figlia senza gloria circondata da bastardi con gloria, e il primo di questi è Arthur: affascinante, manipolatore, meschino ma anche brutale e onesto, una delle migliori invenzioni di villain letterario che io abbia mai letto. Non solo crede di avere il mondo nelle sue mani, lui ce l’ha davvero: con tempo e pazienza è riuscito a instaurare una rete di seguaci che gli sono fedeli come si è fedeli a un Dio, rendendo l’associazione di cui è a capo molto più affine a una sorta di massoneria che di partito politico, a un sinolo di entrambi. Attorno a lui, tante altre figure, perlopiù maschili, che si muovono in maniera diversa e peculiare: l’impassibile Siegfried Hauptmann, la bellissima Kris, il viscidissimo Thorst, Monika, Manuel, Michael e il più interessante ed enigmatico di tutti, Kurt Schulze, l’unico che in quella banda riesce a risultare un po’ più amorevole, nonostante il suo temperamento ferreo e integro.

Ci sono state delle scene davvero disturbanti: non è stato facile leggerle, per questo ho dovuto fermarmi a più riprese per poi sospirare e continuare a leggere. Io credo che Paola Kovalsky, l’autrice, sia davvero sadica: nel momento in cui la situazione sembra stare per risolversi, facendoci dire “ah, menomale, ce l’ha fatta”, la fa precipitare, inserendo una suspense che pochi libri hanno e che poi ti invogliano a leggerne il secondo volume. La cosa più assurda non è soltanto che la protagonista riesce ad affezionarsi (se non addirittura qualcosa in più) alla banda di sadici bastardi a cui “è affidata”, ma che persino il lettore stesso riesce ad apprezzarli e ad ammirarli, benché le loro idee siano discutibili (per quanto non del tutto ingiuste).

Ho trovato amabile e al contempo odiabile (per le sue scelte non proprio sagge) la protagonista, Paola Greco: per certi versi mi ci sono rivista appieno. A prima vista sembra una persona “normale”, “banale e stupida” come lei si definisce, un’adolescente nel corpo di una trentenne vista la sua infantilità; eppure, le sue riflessioni spesso sono acute e brillanti, il romanzo è tutto visti dal suo punto di vista (viene usata la prima persona) ed è tremendamente introspettivo, facendoci analizzare appieno i suoi pensieri, le sue paure e i sogni avuti e mai realizzati (che sono quelli che acuiscono il suo pessimismo e la poca stima che serba a sé stessa). Si potrà poi notare che dietro quella “ragazzina infantile” v’è una donna in parte vissuta e reduce da un rapporto traumatico con i genitori: non solo suo padre l’ha abbandonata fisicamente, ma la sofferenza più grande è stato l’abbandono emotivo di sua madre, per cui s’è sempre sentita un peso gravoso che ha sbagliato una cosa sola, a nascere. Paola fa quindi tenerezza, comunica tanto amore, quello che non ha ricevuto, e che ricerca incessantemente, pregna di gelosia e invidia, in quella banda di bastardi che le sta violentando l’anima e il cervello, in particolare in certi individui che vorrebbe trovare ripugnanti e invece l’attraggono. Un po’ come tutti noi: amiamo ciò che vorremmo odiare perché ci intriga, ci appassiona, e in un estremo stato di bisogno amoroso desidereremmo che ciò che ci odia o ci disprezza ci amasse.

Il taglio cruento e crudo della storia si evince anche dallo stile dell’autrice: è maturato incredibilmente da quando scriveva “Indomabili Onde”, restando pur sempre diretto e conciso, senza troppi fronzoli che poi non si ardirebbero nemmeno più di tanto alla storia per come è. Ho adorato Tertium, ma questo verbo non rende giustizia alle sensazioni di paura, disgusto (anche se non eccessivo) ansia e terrore che ho provato durante l’intera lettura. Dovete farla con la mente sgombra ma aspettandovi qualcosa di pesante che impiegherà la vostra mente come in una montagna russa: salirà e scenderà, sta poi a voi saper controllare le sensazioni causate.
Profile Image for Robin.
3 reviews
August 20, 2023
"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario" - George Orwell.

Ho letto "Tertium Non Datur" con la sensazione di vivere in un incubo lucido.

Ho provato avversione, disagio, ho cercato di resistere con tutte le mie forze alla dialettica di Arthur, ma non posso negare che ci sia un fondo di verità in quello che dice, anche se mi pesa ammetterlo e trovo i suoi metodi decisamente discutibili.

Ho provato empatia e compassione nei confronti di Paola Greco e per i trattamenti coercitivi che è costretta a subire, venendo costantemente umiliata e sminuita.

Anche se non nascondo i miei sospetti (la mia mente è esplosa cercando di capire chi fosse sincero e chi stesse mentendo, e sono ancora in dubbio), chi avrebbe mai pensato che dei nazisti potrebbero essere anche persone gentili, comprensive e premurose?

Nessuno che abbia delle forti convinzioni politiche o conosca la storia del '900 vorrebbe trovarsi al posto di Paola Greco, ma direi che è questa la carta vincente del romanzo: spingere il lettore, volente o nolente, a pensare fuori dagli schemi, con un audacia che raramente ho trovato anche nei romanzi distopici più controversi.

Ho amato anche lo stile di scrittura, diretto e introspettivo, che suscita tante riflessioni. Nonostante la tematica, ho letto il libro in pochi giorni perché non riuscivo a staccarmi. Complimenti all’autrice per il suo coraggio, perché per scrivere una cosa simile si può essere solo coraggiosi.

Da leggere.
Profile Image for Shanna Luciani.
Author 4 books31 followers
April 6, 2023
Che cosa succederebbe se di punto in bianco veniste prelevati forzatamente e traghettati verso una realtà ucronica, dove i nazisti sono ancora al potere e minacciano la creazione di un quarto Reich? Come reagireste se vi trovate faccia a faccia con un uomo affascinante tanto quanto inquietante che mini le vostre credenze, le vostre certezze spingendovi a mettere in discussione tutto ciò che avete sempre creduto? Che cosa fareste se cominciaste a non capire più il mondo che vi circonda, chi è il buono, chi il cattivo, chi ha torto, chi ha ragione?
Qual è la verità? E la realtà?
Questi e tanti altri sono gli interrogativi con cui si trova ad avere a che fare Paola Greco e con lei il lettore, che si trova catapultato in un mondo sconcertante, ma vero e tangibile e non troppo distante dal nostro. Un'ucronica ricca di sfide, di interrogativi senza risposta, di incertezza e inquietudine.
Nota super positiva per i personaggi maschili, che ho apprezzato tutti, nessuno escluso. Il personaggio principe è Arthur: intelligente, misterioso, luciferino e con un'oratoria che incanta.
Ci sarebbe tanto altro da dire su Tertium non datur, ma penso che il modo migliore per conoscerlo sia leggerlo e lasciarsi attraversare da queste pagine e dalla scrittura di Paola.
Profile Image for Michela Mosca.
Author 7 books59 followers
February 22, 2023
Questo è un libro controverso, che ci costringe a metterci in discussione. Tratta temi di attualità, come la politica e le varie crisi (morali, dei migranti, delle ideologie). Se siete in cerca di un'ucronia/distopia ambientata ai giorni nostri, questa potrebbe interessarvi. Che altro dirvi... Un po' di tag per rendere l'idea: un antagonista Faustiano, n4zi che bramano il quarto Reich... Monologhi interiori, manipolazione mentale. Serve altro?
Profile Image for Alice von Tannenberg.
Author 2 books40 followers
May 4, 2023
Un libro per tutti e per nessuno. Più che una lettura, un'esperienza. Tertium non Datur è proprio così: una vicenda inquietante, che si presenta come quotidiana ma ha tutto fuorché dell'ordinarietà, e colloca la distopia in un presente che tutti conosciamo fin troppo bene. Scardina certezze, pone di fronte a interrogativi che quasi nessuno ha il coraggio di porsi, induce a rimettere in discussione tutto ciò in cui si crede, anche contro la propria volontà. E lo fa per mezzo di Arthur, un personaggio tanto inquietante quanto dotato di un fascino luciferino, che ricorda Woland o Mefistofele ma, a differenza loro, non è l'incarnazione del diavolo ma un essere umano in carne e ossa. Insieme a lui, altri personaggi-satellite (Kurt, Thorst, il divulgatore, Kris, Manuel...) che sembrano gli scagnozzi del diavolo ma sono altrettanto umani e offrono prospettive altrettanto sfaccettate. Niente di soprannaturale. Questa distopia si serve dei simboli e delle paure dell'uomo moderno per minare alla base una visione del mondo che forse è la più comoda, perché siamo abituati a pensarla così, ma non per questo la più "vera" o l'unica possibile. Paola Greco, la protagonista, è una ragazza insicura, imperfetta, che però crede nei suoi ideali. Forse la preda più adatta, forse la persona meno disposta a farsi soggiogare dalle idee di Arthur. Allora viene inevitabile, leggendo queste pagine, chiedersi dove finisca il lavaggio del cervello e dove inizi la rivelazione, se questo sia un abuso psicologico, una seduzione ideologica o una dolorosa presa di coscienza. Per ogni risposta che viene data, sorgono altrettante domande: chi ha ragione, chi ha torto? A chi o cosa bisogna credere? Quanto c'è di vero in ciò che ci hanno raccontato? Esiste una via di scampo, o siamo tutti ugualmente colpevoli e vittime al tempo stesso, consapevolmente o meno? Perché è così: la distopia non è nel futuro, non è qualcosa di remoto e indistinto, ma è qui, solo che non ce ne accorgiamo.

Un libro doloroso ma necessario, da leggere tutto d'un fiato ma non a cuor leggero.
Profile Image for Bernardo Giordano.
Author 1 book9 followers
May 11, 2025
«La mia vittoria sarà vederti infrangere a poco a poco tutte le tue regole; vederti perdere ogni tua piccola certezza.»

Quando Paola Greco, ragazza torinese in carriera con un passato da musicista di spicco, viene avvicinata da una figura misteriosa all’aeroporto di Madrid, niente sembra particolarmente anomalo. Niente lascia presagire l’inizio del declino: la “gentile offerta del volo” si trasforma rapidamente nell’esperienza più drammatica e terrificante in cui una mente sana sia mai stata coinvolta. In un presente alternativo, in un luogo sconosciuto a pochi passi da Monaco di Baviera, il personaggio più pericoloso sulla faccia della terra – così come lo era stato suo nonno – sarà disposto a qualsiasi cosa pur di assoggettare la protagonista alla sua malefica volontà.

‘Tertium non Datur’ è probabilmente uno dei romanzi più violenti che abbia mai letto – non necessariamente nel senso classico. Ciò che lo rende tremendo è la facilità con cui esso scardina qualsiasi tipo di certezza, cominciando con la protagonista, fino ad arrivare al lettore stesso. Un abuso psicologico reiterato e prolungato ci mette davanti a domande a cui, in altre situazioni, sarebbe banale trovare una risposta. Chi è il vero nemico? Perché tutte le mie certezze si sgretolano come sabbia al vento? Perché ciò che mi fa male, mi affascina allo stesso modo? Queste e altre domande diventano costanti, in una ucronia sotto tantissimi punti di vista fin troppo simile al presente in cui noi lettori ci troviamo a vivere. A corredo di tutto, i personaggi: estremamente variegati e ricchi di mistero. Arthur, l’artefice del mondo in cui Paola si trova immersa, diventa l’antagonista più temibile che abbia mai incontrato in un romanzo, non solo per il fatto di essere ciò che lui è (lo scoprirete solo leggendo il libro), ma per la sua incredibile capacità retorica, che, mista alla sua acuta intelligenza, riesce ad effettuare un lavaggio del cervello completo sulla protagonista sotto molteplici punti di vista. L’influsso di Arthur, unito a quello del suo aguzzino Thorst, non le dà tregua nemmeno in sogno: in alcuni dei capitoli si sviscerano incubi tremendamente reali, che mozzano il respiro. Altri personaggi, come Kurt, sono emblematici: anche i più genuini gesti di generosità diventano frutto di incertezza e domande, e a lungo termine causeranno rotture incredibilmente pesanti.

Quello di Paola è un libro incredibilmente fitto, intenso, pieno di simbologie nascoste che aspettano di essere svelate. Momenti piacevoli si alternano a ore di puro terrore. Un libro per tutti e per nessuno. E questo è solo il primo volume: il bello deve ancora venire…

Sono incredibilmente grato all’autrice Paola per aver reso concreto questo magnifico delirio, e per aver riposto fiducia in me per la sua resa grafica, che ha superato tutte le aspettative. Fatevi un favore e acquistate questo libro: ci troviamo davanti a un’opera la cui qualità fa sbiancare romanzi equivalenti ma molto più blasonati.

«Ho la decisa sensazione che corromperti sarà una delle più piacevoli conquiste della mia vita. E avverrà, presto o tardi avverrà, stanne certa.»
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.