"L'Affittuario" è una breve narrazione che racconta la tumultuosa vita di una casalinga islandese in una brevissima finestra di tempo: il passaggio dall'autunno all'inverno.
La casalingua, della quale non conosciamo il nome, vive nella vergogna e nel tormento di tutto ciò che la circonda. Si vergogna di non possedere una casa abitabile ancora in costruzione, di vivere con il marito Pétur che a causa dei debiti non riesce a completare i lavori nella nuova casa, di doversi accontentare di un appartamento in affitto, di avere nel proprio appartamento in affitto un uomo sconosciuto che si è introdotto in casa senza permesso e solo perché lei non ha chiuso la porta a chiave.
Nella continua autodeprecazione della protagonista, lei e il marito sviluppano un rapporto di amicizia con l'affittuario che porterà i tre a vivere assieme anche nella loro nuova casa. La donna rinasce, trova in sè il coraggio e la volontà di sopportare la vita con le sue regole.
In questa narrazione in cui non tutto è come sembra Svava Jakobsdóttir racconta questa breve storia, tradotta da Silvia Cosimini, con un flusso rallentato e concentrato sulla cansalinga, sulla sua vergogna, sulla sua vita che subisce: patisce l'affittuario, i suoi cambiamenti, i pettegolezzi del vicinato e le scelte del marito. La casalinga è passiva e disorientata, ma lucida nei momenti e nelle azioni riservati a se stessa.