Verhängnisvolle Zeiten drohen Dardamen, der weißen Regierungsstadt des Volks der Ewigen. Seit vielen Jahrhunderten führen die Ewigen Krieg gegen den Herrn der Finsternis und seine Verbündeten, die Goblin und Dämonen. Aber nun ist dem Herrn der Finsternis ein fataler Schlag gelungen: Er hat Eileen, die Tochter des Königs der Ewigen, entführt. Verschleppt von den Schwarzen Truppen der Finsternis, droht Eileen der Tod – und dem Reich der Untergang. Doch einer wagt es, sich dem Verhängnis entgegenzustellen: Lyannen, ein junger Halbsterblicher, nimmt mit einer Gruppe loyaler Freunde die Verfolgung der Schwarzen Truppen auf. Sie sind nicht mehr als ein versprengter Haufen, ein Bund von Außenseitern und Rebellen. Aber Lyannen und seine Gefährten stellen sich der gefährlichen Reise. Einer Reise, die sie an die Grenzen ihrer Kräfte führt – und mitten ins schwarze Herz der Finsternis.
Chiara Strazzulla è nata ad Augusta (Sr) nel 1990. È laureata in Filologia e Storia antica e in Archeologia del mondo greco-romano. Vive a Cardiff, in Galles, dove lavora a un dottorato e insegna Storia romana. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Gli eroi del crepuscolo (2008), La Strada che scende nell'Ombra (2009) e Il rocchetto di madreperla (2015).
Sono una ragazza cattiva. Ho un rimorso che mi porto dietro dal lontano 2008, quando questo romanzo è uscito. Ne ho scritto non una, due recensioni infuocate, e qualche anno dopo ho fatto lo stesso con l'altro romanzo dell'autrice. Ho sghignazzato dietro le sue spalle in compagnia della recensione della blogger Gamberetta, che definire "infuocata" è un eufemismo. Il problema è che la Strazzulla è quasi una mia coetanea, e pure una ragazza a modo. Mica come me, che sono cattiva. Cattiva! O, Strazzulla, potrai mai perdon...
...Vabbè, ora non esageriamo. Vero è che a quindici anni avevo preso la questione leggermente sul personale (ma chi è che a quindici anni non lo fa?), e vero che il tempo stende sempre una patina rassicurante sul vecchio, ma il ricordo è sempre quello di un libro francamente brutto. Si sprecavano, infatti, le scene d'azione incomprensibili, le piccole e grandi incongruenze a livello di trama - e non menzionerò le scene imbarazzanti, enucleate alla perfezione dalla sopraccitata Gamberetta e da altri - i personaggi cartonati di cui si perdeva subito il conto. Pochissimi, ahimè, i momenti esaltanti che rendevano la lettura qualcosa di più di un boccone amaro da ingoiare per forza. Ciliegina sulla torta lo stile, che passava da essere pedante ed ampolloso a modernissimo. Nella mia mente sono marchiate a fuoco, ad esempio, una scena in cui il protagonista menziona dei "sedativi" e un'altra in cui un cattivo "puzza da far schifo". Moltiplicate il tutto per ottocento pagine e capirete perché alla fine della lettura le mani tremassero - e prudessero - un pochino.
Ma anche ricordando tutte queste cose - puntualmente ripetute anche nel suo secondo romanzo, segno che la nostra dall'esperienza non ha imparato proprio nulla - la Strazzulla non è la cattiva della situazione. Aveva qualcosa come diciassette anni quando è uscito "Gli eroi del crepuscolo" e, soprattutto, è stata vittima di un battage pubblicitario fuori dal comune. "La prima autrice fantasy pubblicata per Einaudi", recensioni ed interviste sui maggiori quotidiani, il tentativo malaugurato di creare una moda degli adolescenti che, svezzati a pane e film de "Il Signore degli Anelli", prendevano la penna e cominciavano a scrivere pure loro dei romanzi, con le conseguenze che potete immaginare. A posteriori quello della Strazzulla non è nemmeno il peggiore - mai sentito parlare di "Bryan di Boscoquieto"? Spero per voi di no. Ieri sembrava il male, oggi soltanto uno dei tanti brutti romanzi fantasy che hanno invaso le nostre librerie. Forse non sono poi una ragazza cattiva, ma sicuramente sto invecchiando. Se tra vent'anni però scrivo una recensione positiva per "Gli eroi del crepuscolo" vi autorizzo a prendere provvedimenti.
Devo fare qualcosa: sono peggio di una cleptomane quando compro i libri.. Insomma Sery, ci vuoi pensare su almeno dieci secondi prima di comprare un libro? -.- Mi sa di già letto: Secondo me l'autrice ha visto troppe volte "Il signore degli anelli" (No, ok, questa era cattiva.. Diciamo che l'ha letto molte volte u.u) Ci sono delle cose che, decisamente non vanno: - Se dovessi trovare un aggettivo per questo libro direi lamentoso : tutti a piangersi addosso, stanno! "Non ce la farò mai", "E' tutto così ingiusto", "Sono inutile", "sono diverso" (In quanto a fisime mentali, Lyannen non ha nulla di meno di Bella.. E ho detto tutto!), "Sarebbe dovuto toccare a me, non a lui" (La frase preferita del presunto personaggio che si fa parare il culo da tutti e non combina niente.. Insomma, inutilissimo), "Sono piccolo e nero" (No, questo era Calimero, ma rende bene l'idea).. Gnè gnè gnè .. E reagite diamine! - L'autrice descrive nei minimi particolari il fisico dei personaggi (ovviamente tutti alti, belli, muscolosi e chi più ne ha più ne metta).. E fin qui, ok, avrei potuto starci.. Ma quando mi ha descritto TUTTI i loro santi vestiti, beh, no, non ci sto.. Cioè, chissenefrega!!! - Capisco che uno scrittore fantasy non può chiamare i suoi personaggi Piero, Giorgio e Mario.. Ma porca miseria! Sono tutti uguali i nomi, ci mancava poco che mi facessi uno schemetto per ricordarmeli -.- - Ogni tanto se la risolve un po' troppo facile.. Prima quei due (NO, non ricordo assolutamente come si chiamano) si stanno per ammazzare, poi scoprono che sono parenti e lottano per la causa comune.. Si, ok, poi? - Come dimostra il punto sopra, gli intrecci trai personaggi sono quasi peggio di Beautiful, a volte.. Il più ecltante: "Slyman, io sono tuo padre!" (Frase che poteva starci in Star Wars.. Dai, no, io accetto solo Darth Fener che lo dice a Luke..) - Il DEMONE dalle mani di artista ?! Si, Chiara, ok, abbiamo capito che sei brava con le parole.. Ma te la smetti di dire cazzate? MANI DI ARTISTA!! Ma che senso ha?! - A me è sembrato che la mappa all'inizio e il racconto non coincidessero. Insomma. Nessuno ti ha chiesto la mappa, ma dal momento che ti sei sprecata, fai almeno coincidere le due cose! - La filosofia spicciola, che una 17enne non credo si possa permettere.. - I dialoghi, che a volte sono imbarazzanti: "Doveva morire per forza?" Svegliati bello, sei in guerra, non ad un picnic!! - Il finale. No, senti, se non sei in grado di scriverne uno decente, lascia aperta la cosa.. Finisci nel culmine della battaglia e annuncia che ci sarà un secondo volume, che non uscirà mai.. non puoi risolvere tutto con il Deus ex machina : insomma, lo potevano fare i Greci, non tu! Che boiata la fine -.- (con il finale, ha perso la terza stellina di fiducia che gli volevo dare..) - La cosa probabilmente più ignominiosa: il PREZZO . Einaudi, se puoi sentirmi, non si fa così! Una scrittrice giovanissima e esordiente.. E me la fate pagare 20 EURO?? No, scherziamo?! Però alla fine, scema io che ce li ho spesi ;_;
Nonostante tutto, l'ho finito in pochissimo tempo (750 pagine, di cui mi è rimasto ben poco ç_ç), ma forse il fatto che è stato il weekend di Ferragosto dovrebbe essere abbastanza indicativo del fatto che non c'era un'ANIMA.. Però dai, per avere 17 anni, il potenziale c'è: è brava con le descrizioni (tranne quando mi parla dei vestiti di cui non ce ne può fregare di meno..). Magari quando sarà superfamosa questo libro verrà altamente rivalutato e io lo rivenderò per miliardi.. Ecco, una giustizia c'è! (Si, Sery, speraci)
Questo libro è stato una vera sorpresa: in rete se ne parla malissimo, e ho iniziato a leggerlo temendo il “peggio”, e invece... sicuramente non è un capolavoro, ma a me è piaciuto, e neanche poco. Certo ci sono parecchi difetti e ingenuità, e in particolare imho bisogna tener conto che è un romanzo scritto da una “young adult” e con lo stesso target, un lettore più “cresciuto” e/o smaliziato inevitabilmente troverà alcune scene un po' forzate, ma nel suo complesso la storia funziona, e al contrario di quanto si legge in molte recensioni ho trovato questi “Eroi del crepuscolo” tutt'altro che noioso o assurdo. Certo, la storia è pervasa di una “morale” piuttosto semplicistica e “buonista” e sia i personaggi che le situazioni che affrontano non sono particolarmente innovativi, ma io non leggo solo per farmi sorprendere, e a volte rileggere la “stessa” storia può essere piacevole. I protagonisti del romanzo, gli “elfi debosciati”, per usare la definizione della recensione della (ex?) blog star Gamberetta, possono piacere o no, e di sicuro io preferisco quelli di Swanwick o di Tolkien, e la Strazzulla sicuramente affronta in maniera spesso troppo superficiale tematiche come l'immortalità o i pregiudizi “razziali” degli elfi, come ad es. quando racconta come il protagonista, Lyannen, non viene accettato nell'esercito elfico e subisce tante altre piccole discriminazioni perché sua madre è umana, o ancora l'impossibilità del suo amore per la figlia del Re, perché lui è un mezzo mortale e non un elfo “purosangue” e quindi non può certo ambire all'unica erede (apparente) al trono di questi “Eterni”... poi, come se nulla fosse, salta fuori che il Re stesso è un umano, a cui a cui sono stati concessi la corona e l'immortalità (come? Boh! Peraltro anche la madre di Lyannen è “diventata” immortale “così”, con il matrimonio) come ricompensa per una sua impresa eroica. Davvero questi “Eterni” non accettano che un mezzo elfo serva nell'esercito neppure come soldato semplice, per giunta in una guerra che sta andando di male in peggio, quando non si fanno problemi ad avere un umano “integrale” come sovrano? A voler essere pignoli, è tutta l'idea di base del libro, ossia che pochi “ragazzi” dal... basso della loro più totale inesperienza possano sconfiggere il potentissimo e cattivissimo Nemico ad essere poco credibile ma... in fondo il target del libro sono gli “young adults”, e non è certo l'unico romanzo di questo tipo in cui degli improbabili ragazzini “salvano il mondo”, e il lettore “not-so-young” dovrebbe evitare di affrontarlo con spirito troppo critico, e in ogni caso queste incongruenze imho sono relativamente minori e non inficiano più di tanto il racconto. Sicuramente una caratteristica importante del libro è l'atteggiamento... forse la definizione migliore è “ metrosexual” degli elfi... chiaramente a molti non piace questa loro caratterizzazione, e personalmente, come ho già scritto, quelli della Strazzulla non sono i miei elfi “preferiti”, d'altra parte però smentiscono l'accusa spesso ripetuta che questo libro sia un festival dei cliché e che l'autrice manchi di fantasia: io, che di fantasy ho letto la mia parte, degli elfi così ossessionati dai propri capelli, curati nell'abbigliamento (fino agli orecchini!) e meticolosi nell'igiene personale non li avevo mai incontrati prima! Mi auguro sinceramente che la Strazzulla non si faccia scoraggiare dagli haters e continui a scrivere, perché maturando secondo me ha tutte le potenzialità per diventare una scrittrice molto brava ed importante.
Il problema del fantasy italiano (specialmente in mano agli esordienti) è la convinzione che 'chiunque possa scrivere'. Hai una storia dentro? Hai un'ispirazione per un'ambientazione? Bene, scrivi. Sei uno scrittore. Per essere uno scrittore ci vuole molto altro. E non parlo di chissà quali master, a volte basterebbe una conoscenza anche basilare delle regole della scrittura creativa, sapere cosa sono lo show don't tell e l'infodumb, avere un'idea di come di strutturano dei dialoghi o come si crea un conflitto. In assenza di tutto questo si ottiene un libro come Gli Eroi del Crepuscolo: sembra di leggere un tema di un bambino che è rimasto affascinato dal Signore degli Anelli. La narrazione è lenta, la trama è banale e gestita male, l'ambientazione povera e già vista. I personaggi sono ridicoli e prendono decisioni ridicole solo perchè la trama richiede così, o per regalare al lettore scenette dalla dubbia comicità. Le motivazioni dei cattivi sono ridicole, così come le loro azioni da veri kattivi. La sensazione è che tutto sia stato creato solo come sfondo per inserire le avventure dei bellissimi, gnocchissimi, spavaldissimi eroi e dei loro vestiti minuziosamente descritti. Annoia. Non trovate nulla di quello che viene promesso nel risvolto di copertina e non trovate nemmeno il lavoro di un editor quantomeno decente, che certe cose avrebbe dovuto segnalarle e correggerle. Mi son stati promessi come eroi 'dei reietti', un trope che adoro, e mi trovo degli elfi che sembrano usciti dalla sfilata di abercrombie? Ricchi, educati, istruiti, uno esce con la principessa, bravi nel combattimento, fighi. In che modo sono reietti? Diversi? Avrei abbandonato il libro a metà se non fosse che speravo in una redenzione verso la fine magari con un bel colpo di scena (spoiler. Non c'è alcuna redenzione e il libro finisce come è iniziato: male e lentamente, senza aver detto nulla).
Gli Eroi del Crepuscolo è un libro orribile? Il fatto è che non lo definirei nemmeno un libro. Nella migliore delle ipotesi può essere considerato una pessima fanfiction su un gruppo di elfetti.
Pesante. Davvero PESANTE. Specialmente nella descrizione delle battaglie.
Alla fine ho dovuto abbandonarlo a circa 100 pagine dalla fine perchè non ne potevo più, tra il Signore Oscuro che schiaffeggia la principessa rapita (ah che cattivone!!1), un'intrepida amazzone stra-fica che si sbaciucchia lo sfigatone di turno appena conosciuto (dove l'ho già sentita questa?), e gli elfi che fanno il bagnetto con la schiuma: davvero, il tono del libro vuole essere epico, ma poi ci sono queste cose che ti fanno sganasciare, e allora ti viene da pensare 'e deciditi Strazzulla, o il tono è parodistico o è serio!'.
Comunque sia non leggerò mai più un libro di questa autrice, neanche se mi pagano.
Neppure le stupidaggini o le scene ridicole (vedi bagni di schiuma) sparse qua e là riescono a vivacizzare la lettura: il libro è lo srotolarsi di una storia noiosa, con personaggi noiosi, raccontata in modo noioso. I protagonisti, oltre ad essere ben stereotipati, sono indistinguibili tra loro; la storia e l’ambientazione sono quanto di più Tolkieniano si possa concepire, con un’abbondante spruzzata di manicheismo; la geografia, la strategia militare e la logica non sono il pane quotidiano né di autrice né di editor; di misteri (quelli veri) non si può nemmeno parlare. Qualche immagine più carina della media, ma ben sepolta dalla fuffa. Almeno non è una trilogia (spero).
Non è facile per me recensire questo libro, perché mi ha lasciato moltissime emozioni discordanti. Prima di iniziare, però, so che molti di voi storceranno il naso, perché la Strazzulla fa parte di quella categoria di giovani autrici italiane odiate dalla maggior parte dei lettori. Ebbene, sono felice di poter dire di aver letto questo romanzo all'incirca tre anni fa, quando un pc non sapevo nemmeno come si accendesse. Non avevo pregiudizi né aspettative, proprio perché non avevo accesso a recensioni e blog vari, e di conseguenza non ho avuto modo di iniziare la lettura aspettandomi la schifezza che tutti descrivevano. L'ho letto, e l'ho preso per quello che è: un Fantasy che ha certamente molte pecche vista la giovane età dell'autrice, ma che in fin dei conti ho trovato piacaevole. Di aggettivi per descriverlo me ne vengono in mente molti.. bello, descrittivo, lento, avventuroso.. l'ho cercato per un bel po' di tempo prima di trovarlo, e quando finalmente l'ho iniziato.. che dire? La storia è un classico, ma questa non è una critica. Però ci sono delle cose che a lungo andare risultano fastidiose. Prima di tutto Lyannen: è depresso. Sempre e solo depresso. Viene voglia di scrollarlo e fargli capire che sta facendo tutto da solo... solitamente mi piacciono i personaggi malinconici, ma questo è davvero esagerato! E poi tutti gli Eterni belli, alti e biondi? Prendete Legolas e clonatelo venti volte: questi sono i personaggi in generale. Devo ammettere però che altri personaggi mi sono piaciuti molto: Il solitario, Scrubb e Slyman.. ognuno ha un lato particolare e ben costruito, al contrario degli Eterni e di Lyannen. Ho quasi avuto l'impressione che ci fossero troppi personaggi da gestire, e che la Strazzulla non sia stata in grado di fare un buon lavoro con tutti. Le prime 200 pagine ho faticato a leggerle, ma dopo mi ha coinvolta molto, è stata una lettura davvero strana! Non vedevo l'ora di finirlo, ma poi, una volta arrivata alle ultime pagine... mi mancava! Sarà un po' un controsenso, ma è stato così. In ogni caso lo consiglio a chi cerca qualcosa di eroico, descrittivo, e giovanile.. un Fantasy senza pretese, ma che (se affrontato con la giusta mentalità), può rivelarsi una lettura piacevole. Certo che se ci si sofferma su ogni dettaglio che non va e si critica tutto il criticabile ne verrà fuori una lettura pessima, ma se lo si legge con la consapevolezza che è il primo romanzo di una ragazza giovanissima, e che quindi è logico che abbia delle pecche, potrebbe sorprendervi.
Non è la prima volta che provo a leggere “Eroi del Crepuscolo”. Quando è uscito, nel 2008, me lo ero fatto comprare catturata dalla bellissima illustrazione in copertina. All’epoca avevo nove anni e questo libro, così complesso nella sua costruzione e con uno stile di scrittura così raffinato, era decisamente al di sopra delle mie possibilità. Però mi è sempre rimasto il ricordo, dolceamaro, di quel libro con la bellissima copertina che parla di elfi che non ero mai riuscita a finire.
Sono passati un po’ di anni, e quando l’ho trovato ad un mercatino dell’usato qualche mese fa mi sono detta: magari ora riuscirò ad apprezzare finalmente questa storia. E invece dichiaro la sconfitta definitiva, perché nonostante io abbia ampiamente superato pagina 500 mi sembra che questo libro non finisca più e mi ritrovo a pensare che forse non ho neppure voglia di sapere come va a finire.
Chiariamoci, non è un brutto libro. Trovo che lo stile di scrittura sia molto evocativo, ed è impressionante considerata l’età dell’autrice ai tempi della pubblicazione. Neanche la storia in sé ha tutto sommato grandi pecche, se escludiamo il fatto che ci sono tantissimi personaggi in ballo, ed è difficile forse per il lettore affezionarsi davvero a loro. È solo un libro molto lento, e anche la scelta di porre sulla strada dei protagonisti singole sfide tendenzialmente slegate tra loro piuttosto che affidarsi ad un meccanismo più continuativo sicuramente non aiuta. Diciamo che per quanto ci siano sicuramente punti di interesse positivi, non sono bastati a spingermi fino all’ultima pagina e alla fine, per sfinimento (e un po’ per noia) ho ceduto.
Mi sarebbe piaciuto finire questo libro dopo tanti anni, una specie di piccola rivincita. E invece alzo bandiera bianca ancora una volta, perché si vede che io e “Eroi del Crepuscolo” non siamo proprio fatti l’uno per l’altra.
Ho letto questo libro senza preconcetti. Non controllo i vari blog di consigli, critiche o altro prima di acquistare un libro e quindi non conoscevo i giudizi direi poco favorevoli su questa scrittrice. Mi piace il genere fantasy epico e i libri che vengono definiti "per giovani adulti". L'ho trovato interessante. Sicuramente non paragonabile a Tolkien o ad altri maestri del genere ma abbastanza interessante, tanto che l'ho iniziato e terminato in pochi giorni. Se lo si legge senza aspettarsi il capolavoro direi che ci sta. Quanto ad alcune espressioni direi di scrittura un po' ingenua non me ne stupisco, dopo il "pigia pigia" degli orchetti dell'ultima traduzione del Signore degli anelli perché stupirsi di queste scritte da una ragazza di 17 anni?
Molto carino, ma un pochino pesante...la parola giusta, per quel che mi riguarda, è "sbilanciato". Ho percepito molto Terry Brooks con un pizzico di Tolkien e di Ursula K. LeGuin, ma non amalgamati tanto bene quanto avrebbero potuto. Non sono un'esperta, ma la mia sensazione durante la lettura è stata questa.
Spannend wenn man sich reingelesen hat, das dauerte bei mir aber ziemlich lange. Dadurch wusste ich meistens nicht mehr wer wer war und bin mit den Namen durcheinander gekommen. Auch fand ich den Wechsel der Perspektiven schwierig.
Un bellissimo fantasy italiano che mi ha fatto pensare molto a una versione del Signore degli Anelli per adolescenti. Un lavoro certosino di cui non riesco a capire le così poche stelle date di valutazione . Ma sono gusti,in fondo . Mi sento di consigliare questa lettura a chi ama i fantasy puri .
Maybe I just like this book because I'm reading it every single eastern holiday for... six years now (they are very special holidays for me, though I guess it's only fair and this book is quite connected with the holidays). But I don't think so because they must be a reason why I read it a second and third time. I don't like the end very much, but since I don't want to spoil anyone..... For my opinion it's well written (of course it's not a Tolkien, but I wasn't expecting this and she was 17, not 50 when she wrote it). It's the authors first work and far better than other first works I read. I like most of the characters, I can feel with them and I like the concept of this world. The descriptions are very well done and I can really SEE the places. I read it in german, though. Maybe it's different in other languages and the translation did a great job (which they seem to did, anyway). But they didn't made up the idea and the love behind every single word; the love for the characters and places and this is what I appreciate in books. There are so many empty books outside, but this isn't. It's not a perfect work, of course not and like I said, the end disappointed me a bit (every single time...), but it makes ME laugh and shed here and there a tear. So; read it and then decide. I think it's worth a glimpse.
I think this book deserves an extra special rating: So bad, it's hilarious.
I had the urge to comment almost every single and make fun of it, because it didn't make any sense. And no, it's not just because it's a bad rip-off of every Fantasy story you ever read, but since I call myself a trekker or at least a hiker and have picked up enough knowledge to know what the frell I'm doing, it's plain mind-boggling that 300 year old kids (yes, they're called that...on almost every freaking page) don't know shit about camping and hiking. So if you as an author don't know anything about it? Please do some research.
La presentazione è interessante. La scrittrice ha addirittura fatto aprire alla casa editrice Einaudi un nuovo settore, io adoro il fantasy... promette bene! Bello! Candido e interessante. L'autrice ha ovviamente letto Tolkien... e anch'io ma vale la pena di essere letto. Il mondo perfetto? Quello dove gli emarginati di tutte le razze combattono insieme il male dimostrando che uniti si vince.
I like her writing style and her Description of the characters but the Story Itself does not have any interesting changes or stuff like that. Really a pity!