"Senza Dio”, è il romanzo d’esordio di Ugo Ojetti, pubblicato nel 1894 quando l'autore era poco più che ventenne. Sulla Nuova Antologia del 1893 il romanzo veniva annunciato come un'opera che vuole dimostrare “esservi anche nelle persone più rigidamente religiose un fondo di ateismo invincibile ed incosciente.” Il personaggio principale di questo romanzo d’esordio e Gabriele Roani, giovane medico e studioso, anti clericale e sanguigno che si mischia alle dinamiche dell’alta società italiana di fine ‘800, fatta di aristocratici deboli e decadenti e di una borghesia che li sta piano piano sostituendo. Si innamora di Pina, la giovane nipote di una contessa, dopo avere avuto una breve relazione con una rapace principessa napoletana. Un romanzo che qualcuno all’epoca avrebbe definito dannunziano, dove gli intrecci amorosi, lasciano il posto spesso alla disillusione, al cinismo e all’opportunismo. In ogni caso una storia tutto da leggere fino all’ultima pagina.