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Sly

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Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche Mimi, l'attuale compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e Kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane.Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare unvecchio sogno: visitare insieme l'Egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa Roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.

136 pages, Paperback

First published March 1, 1996

27 people are currently reading
541 people want to read

About the author

Banana Yoshimoto

236 books9,199 followers
Banana Yoshimoto (よしもと ばなな or 吉本 ばなな) is the pen name of Mahoko Yoshimoto (吉本 真秀子), a Japanese contemporary writer. She writes her name in hiragana. (See also 吉本芭娜娜 (Chinese).)

Along with having a famous father, poet Takaaki Yoshimoto, Banana's sister, Haruno Yoiko, is a well-known cartoonist in Japan. Growing up in a liberal family, she learned the value of independence from a young age.

She graduated from Nihon University's Art College, majoring in Literature. During that time, she took the pseudonym "Banana" after her love of banana flowers, a name she recognizes as both "cute" and "purposefully androgynous."

Despite her success, Yoshimoto remains a down-to-earth and obscure figure. Whenever she appears in public she eschews make-up and dresses simply. She keeps her personal life guarded, and reveals little about her certified Rolfing practitioner, Hiroyoshi Tahata and son (born in 2003). Instead, she talks about her writing. Each day she takes half an hour to write at her computer, and she says, "I tend to feel guilty because I write these stories almost for fun."

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108 (10%)
4 stars
270 (25%)
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422 (39%)
2 stars
208 (19%)
1 star
57 (5%)
Displaying 1 - 30 of 70 reviews
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
February 1, 2017
La Yoshimoto non mi ha mai ispirato più di tanto, tant’è che se non fosse stato per una challenge probabilmente non mi sarei mai messa a leggere nemmeno questo libro, che tra tutti era quello che mi ispirava di più.

Il grande problema di questo libro è la mancanza di una trama.
Il primo capitolo pone ottime premesse per il libro: la paura per una malattia per la quale ci sono più domande che risposte e cure, un gruppo di amici e un viaggio in un paese estero.
Ma poi, tutto scompare come fumo. E non c’è nulla. Ma proprio nulla.
La trama scompare e allora il libro potrebbe diventare un diario di viaggio. Mi sarebbe andato bene anche un diario di viaggio. Invece non succede nemmeno quello, perché le descrizioni sono praticamente assenti.

Diciamo che ho avuto problemi con questo libro sin dalla prima pagina, a causa di questa frase:
Questa è la storia da me vissuta di un viaggio durato una decina di giorni soltanto. Un viaggio che, proprio come mi aspettavo, non aveva portato alla conclusione di niente e non aveva goduto di slanci particolari.

Diciamo che già così ho capito due cose del libro:
1) La protagonista e voce narrante del libro, Kiyose, mi stava altamente antipatica
2) La morale del libro non mi sarebbe piaciuta.

Per quel che riguarda i personaggi in generale, devo dire che li ho trovati mal caratterizzati.
Inoltre, ad un certo punto un personaggio secondario dà la descrizione dei tre protagonisti perfetta: una famigliola dove i genitori, Kiyose e Hideo, si portano dietro il bambinetto capriccioso che stava bene a casa, Takashi. Ora, capisco tutti i problemi che possa avere Takashi, ma proprio come personaggio non l’ho sopportato: si fosse lamentato avrei capito, ma così, spento, senza far nulla, scompare del tutto rispetto gli altri personaggi e a volte uno si dimentica persino della sua presenza.

Nel complesso un libro che decisamente non mi è piaciuto. Non credo darò molto presto una seconda possibilità a quest’autrice, a meno che non me lo richieda un’altra challenge…
Profile Image for Ilaria.
145 reviews11 followers
March 19, 2020
Non sono, neanche per un momento, riuscita a entrare nel racconto, ci ho quasi messo più tempo a terminare questo libro di 130 pagine che romanzi di gran lunga più lunghi e più complessi!
Ho trovato la trama inconsistente, i personaggi poco delineati e senza tratti definiti, un buon numero di frasi fatte che non portano un libro ad essere una buona lettura. Chiaramente è il mio parere personale però devo ammettere che mi ha proprio deluso sotto vari i punti di vista.
Unica nota positiva: i posti descritti e il fatto che, essendo ora chiusa a casa, potessi immaginare di essere in Egitto a girovagare per le piramidi.
Profile Image for Erika.
21 reviews6 followers
February 6, 2018
Uno dei libri peggiori che abbia letto. La trama, ammesso che ci sia, è del tutto inconsistente. I personaggi per niente delineati. Un'accozzaglia di metafore banali, ridondanti e messe completamente a caso ogni tre righe. Una pesantezza unica per raccontare il nulla. Also: vorrei un euro per ogni volta che ha utilizzato le parole "forza" ed "energia" per riempire la vuotezza delle riflessioni di Kiyose, mi rifarei la libreria. Sconsigliatissimo, a meno che non vogliate perdere tempo.
Profile Image for Scaffale Storto Madi.
29 reviews9 followers
December 17, 2020
Un incredibile riflessione sulla effimerità della vita e il valore dell'amicizia nella lontana terra degli antichi faraoni e dei tramonti infuocati.
Profile Image for Carla.
1,026 reviews134 followers
September 26, 2022
„Egal ob etwas schön ist oder schmutzig, ob zutiefst anrührend oder völlig unbedeutend, hier und jetzt existiert alles gleichzeitig und wird schon morgen eine andere Form angenommen haben.“ S. 22-23

Ein wunderschönes Buch über Freundschaft und platonische Liebe. Banana Yoshimoto schreibt einfach wundervoll. Ich wünschte wirklich, dass ich mich so ausdrücken könnte wie sie.

Dieses Buch spielt ausnahmsweise in Ägypten, sie hat ihre eigenen Reiseerfahrungen zu einem Buch verarbeitet (erklärt sie im Nachwort, was ich super fand!)

Dazu kommt ein wichtiges Thema wie AIDS, viele Gedanken um Tod und Leben. Absolute Empfehlung!
Profile Image for Marty.
124 reviews
December 21, 2023
Amo la Yoshimoto ma questo libro, mamma mia che fatica leggerlo!!
Era partito bene, la storia mi intrigava ma poi si è conclusa in...beh in niente, diventa una sorta di diario di viaggio con qualche goccia di quella che pensavo essere la storia principale.
Delusa davvero :( anche il racconto del viaggio in Egitto è di una pesantezza unica e i dialoghi tra i personaggi sono così frivoli che quasi mi infastidivano. Peccato, perchè dai primi capitoli avevo grandi aspettative... ha scritto decisamente di meglio.
Profile Image for Sara Crestini.
44 reviews1 follower
October 25, 2021
Allora, il libro di per sé non è male, ma ha qualche difetto e farò un elenco per rendere la cosa piú chiara:
- inizia in maniera molto convincente con una trama intrigante, ma poi la trama non viene sviluppata e alla fine è un racconto di un viaggio.
Capisco che c'è un significato sotto, ma di per sé sto libro non porta a nulla e forse è anche l'intenzione dell'autrice però boh dai si poteva fare meglio.
Alla fine non è un elenco ma era piú scenico.
Profile Image for Angelo Giusto.
14 reviews
July 5, 2022
Ho letto molte recensioni negative o deluse su questo romanzo di Yoshimoto. Devo ammettere che non ne sono rimasto particolarmente colpito neanche io, nonostante l’incipit potesse promettere molto bene.
In questo piccolo romanzo però troverete Banana Yoshimoto e la sua sensibilità sullo scrivere dei luoghi e delle piccole emozioni che, alla fine della nostra vita, sono quelle più significative, lascianti di ricordi vividi.
Leggendolo in un periodo di forte stress, bisognoso di una vacanza, mi sono lasciato guidare dai tre amici in Egitto ed ho sentito di essere li con loro.
Questo è il classico esempio di come in un libro non è sempre importante di cosa si racconta ma di come lo si fa.

***SPOILER***
La scelta di non svelare se Hideo e Kiyose (e Mimi) siano positivi o meno al test è significativa in quanto lo scopo del romanzo non è quello di raccontare una storia ma di trasmettere la sensazione inesorabile dello scorrere tempo, con i suoi momenti difficili, insignificanti o densi di piccole emozioni indelebili.
“ Le cose belle, brutte, commoventi o insignificanti, tutte le cose, esistono nello stesso istante e il giorno dopo assumono una forma differente.
Noi puntiamo la luce su ciò che vogliamo vedere, entriamo in quello spirito e ci avviamo verso quel punto. “
Profile Image for Emanuela.
762 reviews39 followers
August 7, 2017
Libro letto per una challenge e che per fortuna è molto breve perché non lo avrei tollerato oltre!Assolutamente inutile e senza trama, privo di alcun senso o filo conduttore, lascia persino in sospeso il discorso della malattia che, se trattato a dovere avrebbe potuto dare il tocco di qualità in più che è totalmente assente invece in questo modo...Privo completamente di spessore non riesce nemmeno nell'intento di affascinare riguardo i luoghi visitati in Egitto che pure avrebbero potuto essere trattati nel romanzo con rilievo molto maggiore...L'impressione che mi hanno lasciato le riflessioni dei protagonisti è che fossero dei ragazzini stupidi e piatti anche riguardo temi così scottanti per chiunque come la morte e la propria salute...Mi è stato regalato dal proprietario dell'appartamento dove sono attualmente in affitto dopo una mia richiesta sul come mai quei libri fossero lì quasi a volersene liberare e ora,dopo averlo letto, intuisco che forse il motivo fosse che lo avesse letto!!!
Profile Image for Denise.
7,504 reviews136 followers
February 16, 2017
Banana Yoshimoto takes her usual themes like life, love, friendship and coming to terms with grief and the loss of a loved one (in this case, the anticipated loss of a loved one) and transports them into a very different setting: Sly has the protagonist Kiyose and her two closest friends, one of whom has just learned he's HIV positive, on a journey to Egypt. It's as much a declaration of love for the country and its culture, history and landscape as it is a novel. The Yoshimoto magic that so enchants me every single time I pick up one of her books works just as well in this setting as it does when capturing the atmosphere of a big city in Japan. I adore her books and will gladly read every single one of them again and again.
Profile Image for Arianna Fallerini.
177 reviews9 followers
December 18, 2024
Un racconto pacato e tranquillo di Banana Yoshimoto. L’ho trovato più scarno di riflessioni e significati rispetto ai suoi standard. La storia si basa sul viaggio in Egitto di tre amici ed è molto incentrato sul racconto delle atmosfere, dei passaggi e dei luoghi visitati. Infatti non mi ha stupito leggere che l’idea di Yoshimoto fosse partita da un suo personale diario di viaggio. Se amate l’Egitto, l’idea di un viaggio tra le piramidi e le antichità, questo piccolo racconto fa al caso vostro ma vi avverto: non ha un granché di trama.
Profile Image for Manik Sukoco.
251 reviews28 followers
December 30, 2015
I love Banana Yoshimoto. Seriously. I have almost every book she's written... that's been translated to English! THIS BOOK IS NOT IN ENGLISH. There's NO MENTION of this fact on this product listing anywhere. Order at your own risk!
Profile Image for Matteo Celeste.
398 reviews16 followers
August 6, 2024
È il primo libro - "Sly" - che leggo di Banana Yoshimoto e mi ha felicemente sorpreso; mi aspettavo - non chiedetemi perché - qualcosa di frivolo; non so, avevo associato Banana Yoshimoto a questo (pre-)giudizio e ho avuto, leggendo appunto "Sly", la possibilità di correggere questo bias. "Sly" mi è piaciuto. Ci si chiede di che cosa parli, mentre si scorrono le sue pagine: rispondere di vita e di morte, in relazione alla storia che vede coinvolti tre amici - Takashi, che ha ricevuto la notizia della sua sieropositività, Kiyose e Hideo, che invece sono in attesa dell'esito degli esami per scoprirlo -, mi pare troppo approssimativo; credo che il tema narrativo proposto da Banana sia decisamente più sottile e riguardi ciò che accade quando la morte si affaccia nella vita delle persone, mentre si procedeva "trascurandone" la sua presenza sino al momento dell'inevitabile. È in quel preciso istante, in quel limbo caratterizzato dalla consapevolezza della progressiva perdita dell'«energia», dai tratti sempre più incipienti della morte, e della disperata voglia di lottare che si assume un angolo visuale diverso: i comportamenti mutano, i pensieri acquisiscono diverse traiettorie e si inizia a vivere il presente in un modo mai fatto prima poiché, come afferma Kiyose, «noi puntiamo la luce su ciò che vogliamo vedere, entriamo in quello spirito e ci avviamo verso quel punto». E allora le minuzie che affollano i giorni e che, in passato, scivolavano via con lo scorrere del tempo, ignorate, assumono tutto un altro, e profondo, significato. Saranno proprio loro a rappresentare i ricordi che rimarranno: «I pazienti», ricorderà Kiyose, nell'evocare la sua esperienza come lavoratrice part-time nell'ospedale dei malati terminali, «si arrabbiavano all'improvviso, poi ritrovavano il buon umore, scoppiavano a ridere, facevano la pace, tutto come se fossero in attesa di qualcosa, come se non gliene importasse più niente o se non sapessero quello che gli sarebbe successo. Non dovevo esercitare nessuna pressione su di loro, la cosa di cui avevano più bisogno era cogliere l'attimo in cui, senza esserne consapevoli, si sarebbero scordati dello scorrere del tempo.
«Il tè bollente dei giorni di pioggia, i cinque minuti in più di sonno al mattino, l'inaspettato divertimento di un programma visto per caso alla Tv.
«Più di una volta avevo scorto minuzie di questo tipo nascondere barlumi miracolosi. Inezie che non riuscivo più a sottovalutare.
«Quando qualcuno esalava l'ultimo respiro, erano proprio le cose da niente che restavano nella mente di tutti.»
Insomma, complice anche lo stile di Banana Yoshimoto, che ho trovato delicato, profondo, senza essere pesante o, peggio ancora, patetico, in grado di affrontare con tatto il tema e di farlo in modo, ho trovato, per nulla banale, "Sly" mi ha tenuto compagnia e mi ha fatto riflettere; per esempio, mi son chiesto se, allorquando arriverà la mia fine, la affronterò con gli "strumenti" di cui parla Banana nel suo bel libro, ossia tanto con la consapevolezza, che mi farà apprezzare ancora più di quanto già non faccia il presente, quanto con la non-consapevolezza, la stessa che consente, a un certo punto, di dimenticarsi dello scorrere del tempo, potendo così godere a pieno di quell'istante, di quella particella di presente così felice. E poi mi son pure chiesto: quali «minuzie» - quali ricordi -, che mi riguardano, saranno riferite per ricordarmi da chi mi ha conosciuto?
17 reviews
February 13, 2023
Isn’t it interesting? Some authors with few words can communicate a world of emotions. Some other ones instead just don’t resonate with you, despite trying to describe sensations, moments and feelings. Maybe it was the Italian translation, but it just felt so dry to me (despite the deep topic). It seemed just a collection of nouns and adjectives, one next to each other.

Maybe it was also because I had just finished The Stranger, where apparently simple writing that is instead so dense and meaningful, and every sentence needs to be digested in all its weight.
Profile Image for Davide.
226 reviews4 followers
October 16, 2019
L'autrice fa diventare (per sua stessa ammissione) un viaggio in Egitto fatto con degli amici il tema portante di un romanzo e riesce, usando le tipiche atmosfere di quella nazione, a toccare con la sua tipica grazia narrativa, la difficile tematica della malattia terminale. Pur amando lo stile di Banana Yoshimoto, alcuni passaggi sono fin troppo intimisti (perfino per lei) ed in alcuni momenti si perde il filo narrativo, perché troppo presente la descrizione "emotiva" dei luoghi. Per contro, il piacere delle piccole cose ordinate una dopo l'altra, la narrazione dei momenti singoli sapientemente descritti, rendono il romanzo piacevole e fluido come le acque del Nilo. Sicuramente non la migliore opera dell'autrice giapponese, ma comunque sempre di buon livello.
Profile Image for Shunrei.
45 reviews1 follower
January 20, 2019
In fondo al libro, l'autrice spiega che il libro è stato ispirato da un suo viaggio fatto in Egitto (e quindi, chi volesse, può visitare tutti i luoghi descritti). Ecco: sarebbe stato meglio un diario di viaggio puro e semplice... più che altro perchè ci si illude che i personaggi facciano qualcosa, e invece non si capisce bene per quale motivo siano stati messi lì. Il finale resta sospeso che di più non si può, gli spunti ci sarebbero stati (e anche buoni), ma restano dove sono senza svilupparsi.
Profile Image for Ettore.bilbo.
303 reviews5 followers
November 16, 2010
Non riesco più a ritrovare il piacere di leggere la Yoshimoto come ai tempi di Kitchen, di N.P. o di sonno profondo... non so se son cambiato io o se semplicemente mi sono stufato del suo modo di scrivere...
125 reviews
February 22, 2022
La trama promette benissimo, l'ambientazione è meravigliosa, la prosa è semplice e la Yoshimoto riesce a rovinare tutto lo stesso.
Un giovane uomo scopre di essere sieropositivo ed avverte i suoi due migliori amici, con cui anni prima aveva avuto una relazione, affinché si facciano il test. I due lo fanno, ma in preda alla snervante passività davanti alla vita tipica dei personaggi della Yoshimoto, non vanno a prendere i risultati. Per sollevare il morale all'amico e a se stessi, intraprendono il viaggio desiderato da sempre verso l'Egitto.
Questa situazione offrirebbe ottimi spunti per riflettere, ad esempio mostrando il contrasto tra l'eternità dell'antico Egitto e la caducità della vita dell'amico malato, ma l'idea è appena accennata.
I pochi momenti di raccoglimento sono seguiti da dialoghi frivoli che invece di dare un tocco di realismo sono solo stridenti e i personaggi sono appena accennati.
La trama, che avrebbe potuto essere ottima ma è invece gestita malissimo, viene in qualche modo bilanciata dalle descrizioni dei luoghi, ma non più di tanto. Il tentativo di riprodurre in letteratura la magia dei templi e dei paesaggi viene mortificato da un tentativo troppo debole. Personalmente, ho maturato un'impressione sulla letteratura giapponese, ma più in generale asiatica, per cui l'evocatività di una descrizione è affidata alle singole parole e non alla frase, quindi non ne scaturisce un'immagine completa ma singoli flash, rendendo il tutti vago e privo di efficacia.
Le mie considerazioni vanno però rapportate al totale del materiale narrativo a disposizione e alle mie personali aspettative (altissime), quindi c'è da dire che tutto sommato la lettura è scorrevole e il risultato complessivo piacevole.
'Sly' è un buon libro, la mia delusione e relative critiche negative dipendono dal fatto che me lo aspettavo ottimo.
Profile Image for Pietro Giovani.
Author 11 books213 followers
March 21, 2020
Tempo fa ho letto Kitchen, di Banana Yoshimoto, e non mi aveva lasciato nulla, ma almeno "nulla" è meglio che "l'amaro in bocca". Di recente ho trovato su una bancarella questo Sly, a ben 2€ tra gli usati in offerta, e francamente è una cifra di gran lunga superiore al suo effettivo valore. Se la Yoshimoto aveva una chance di venire da me considerata un'autrice degna di essere seguita, se l'è giocata definitivamente con questo secondo libro che ho letto.
Sly ha una trama un po' banale, ma che avrebbe comunque potuto venire sviluppata in molti modi. Ecco, nessuno di questi modi è stato preso in considerazione da un'autrice che, per essere di fama internazionale, sembra avere un approccio particolarmente superficiale con quel che scrive. Perché superficiali sono i personaggi, oltre che poco delineati, superficiale è il loro atteggiamento verso tutto ciò che accade loro - positivo o negativo che sia - e assolutamente grigi e insipidi sono i loro pensieri, le loro emozioni e il concatenarsi di azioni quasi da ridere che li portano a dire e fare cose.
Il libro è minuscolo, davvero una lettura da corsa in autobus o quando si è sulla tazza del gabinetto immersi in profonde riflessioni, un libricino da consumarsi in due morsi e via. Eppure ho impiegato giorni di dolore per trascinarmi, pagina dopo pagina, fino alla fine di qualcosa di veramente immeritevole di essere chiamato "storia".
Mi dispiace dover essere così crudele nel mio giudizio, ma di rado mi è capitato di leggere qualcosa e di rimanere così profondamente contrariato e deluso, oltre a trovarmi in mano un oggetto che normalmente adoro e di cui non posso fare a meno - un libro - di cui, invece, mi sbarazzerei volentieri.
Profile Image for Matteo Bolognesi.
65 reviews1 follower
July 1, 2023
Sly di Banana Yoshimoto è un romanzo avvincente che mi ha affascinato sin dalla prima pagina. La storia è un'esplorazione profonda della complessità delle relazioni umane e delle emozioni che ci guidano nella vita di tutti i giorni.

La scrittura di Banana Yoshimoto è elegante e coinvolgente, e la sua capacità di creare personaggi realistici, pieni di difetti e speranze, è davvero straordinaria. Sly viaggia nella vita di Yumiko, una giovane donna alle prese con il dolore della perdita e la ricerca della felicità. Il lettore viene trascinato nel mondo interiore di Yumiko, con tutte le sue paure, desideri e dubbi.

Attraverso la narrazione intima e delicata di Banana Yoshimoto, abbiamo l'opportunità di riflettere sulle sfide e le gioie che tutti noi affrontiamo nel percorso della vita. Sly di Banana Yoshimoto è un romanzo che tocca le corde dell'anima e regala momenti di profonda riflessione e ispirazione.

Mi sento di consigliare caldamente Sly di Banana Yoshimoto a tutti coloro che amano immergersi in storie toccanti e intense, che catturano il cuore e la mente. Una lettura che sicuramente lascerà un segno duraturo nella vostra memoria letteraria.


Profile Image for manuleggecose.
14 reviews
February 25, 2025
Inizio promettente, poi ad un certo punto la Yoshimoto ha iniziato a descrivere un viaggio che soffocava un po’ l’interesse creatosi all’inizio.
Ma non solo per questo motivo ho deciso di assegnare due stelle a “Sly”.
Purtroppo, durante la lettura, è capitato più volte di rileggere parole come “Energia”, forse per riempire dei vuoti tramite l’utilizzo di parolone come questa, eppure non ha funzionato molto bene.
Ho sottolineato parecchio inizialmente, ma tutto questo è sfociato nel nulla quando ho letto l’inizio di un capitolo, che aveva intenzione di trattare il tema della morte “diversamente”.
L’ho ritenuto oltremodo sgradevole, e trattato proprio alla leggera, dunque ho avuto dei ripensamenti su tutto ciò che avevo sottolineato e apprezzato in quel momento.
In realtà, lo scopo della scrittrice era raccontare di un viaggio, compiuto da lei ed altri (che hanno collaborato nella realizzazione del libro, tra cui il traduttore Alessandro Giovanni Gerevini e l’illustratore Masumi Hara), e diciamo che l’obiettivo è stato raggiunto, ma a che prezzo?
Ho comunque apprezzato alcuni dialoghi, ma continuo a non amare del tutto la yoshimoto (però ci ho provato, di nuovo).
285 reviews1 follower
April 24, 2023
Fino a ora è l'unico romanzo di questa autrice che mi ha lasciato un po' perplesso.
La storia narra di un ragazzo che informa due suoi amici, una donna e un uomo con cui aveva avuto precedenti relazioni, di essere sieropositivo.
Gli amici appena investiti da questa notizia decidono di fare il test insieme, salvo poi rimandare il momento di ritirare i risultati degli esami.
I tre sono accomunati da una forte amicizia e decidono di intraprendere un viaggio in Egitto, per poi scoprire i risultati del test solamente al ritorno.
Sono rimasto decisamente sospeso da questa storia che era iniziata molto bene, con i giusti incastri relazionali, sentimentali, la descrizione della paura di una malattia grave come l'AIDS.
Il viaggio in Egitto però ha messo i protagonisti nella condizione di lasciarsi andare ai ritmi del Nilo, inserirsi nei paesaggi, nelle persone che incontravano, nei thè, nei templi, negli approfondimenti sull'archeologia e tutto ciò che ne deriva.
Leggendo, nonostante qualche rimando, tendevo a dimenticare l'inizio di questa storia che dava tanto risalto al tema dell'Egitto.
Restano le apprezzabili e sempre valide atmosfere descritte da Banana Yoshimoto, i tramonti, le albe, i fiori, gli uccelli, un vero marchio di fabbrica.
Profile Image for Ploly.
55 reviews
December 16, 2025
Sly è un libro bugiardo che non mantiene le sue promesse. Le prime 35/40 pagine ti lanciano nel pieno del dramma e sono cariche di quella sofferenza ed emotività nascoste dietro una facciata di freddezza che sono così tipiche della letteratura giapponese. Il picco di lirismo si tocca nella telefonata tra Kiyose e Mimi, poi c'è la caduta. Dal momento in cui il trio protagonista parte per l'Egitto, il libro diventa un diario di viaggio in cui quasi ci si dimentica della situazione precedente; le osservazioni sul tema della morte, della vita e della malattia sono poche e trattate spesso con velocità, perché all'autrice interessa raccontarci le bellezze del paese che sta visitando. Il problema è che a questo diario andavano aggiunte delle riflessioni che facessero da collante con il resto della storia: non ero qui per un consiglio per le mie prossime fiere, se avessi voluto scoprire qualcosa sul Tempio dell'Amore mi sarei comprato una guida turistica!
Profile Image for Barbara.
846 reviews4 followers
May 14, 2021
" ... Io e i miei compagni avevamo semplicemente vagato da un posto all'altro trascinati dalla bellezza del panorama. Senza mete nè speranze. C'erano stati, comunque, anche istanti in cui avevo percepito la presenza di qualcosa di bello, di straordinario. Questo è il breve racconto in cui parlo di ciò che è accaduto. ... "
In queste poche righe nella prima pagina del libro è racchiuso il senso del racconto, nessuna ambizione particolare, semplicemente la narrazione di un viaggio e le cause che lo hanno determinato, semplice e lineare inutile cercare qualcos'altro.
Ciò che più colpisce è la costante presenza di colori e di luce, tutto ne è permeato, e la straordinaria sensibilità della protagonista che riesce a commuoversi per le piccolezze della vita, mentre la malattia che è alla base della trama pare essere solo un pretesto per affrontare il viaggio.
Profile Image for Eilan.
6 reviews
March 10, 2024
Vedo che molte persone hanno bisogno di azione e non apprezzano il meraviglioso intimismo di questo libro. Io l’ho amato moltissimo. Sarà che è esattamente così che viaggio anche io: rivedo le mie emozioni in ciò che mi circonda che amplifica e riflette il mio percorso personale. Sarà che ricordavo un bellissimo viaggio in Galles fatto con mio figlio e mia mamma malata di cancro, ultimo viaggio che ho potuto fare con lei, primo viaggio (e ultimo) per lei e mio figlio insieme e nei cieli plumbei del Galles e nelle acque scure del suo oceano ritrovavo tantissimo il tumulto emotivo che mi accompagnava, la gioia di poter vivere e condividere quei momenti, di vedere mia madre e mio figlio insieme, la malinconia nel pensare che sarebbe stata l’ultima volta… Banana Yoshimoto è riuscita a mettere per iscritto cose che io non so esprimere e l’ha fatto con una delicatezza incredibile!
3 reviews16 followers
June 23, 2025
libro molto carino. le parti descrittive dell'egitto devo dire sono quelle meno riuscite, le descrizioni dei templi, delle tombe e delle impressioni della protagonista non mi hanno trasmesso niente, nemmeno nelle riflessioni più spirituali che di per sé sono interessanti perché mostrano il punto di vista di una persona giapponese (che ha un portato culturale e una visione spirituale e religiosa unica). però ho messo 4 stelle perché nella prima parte e soprattutto nella parte finale il libro è stato davvero commovente: la protagonista fa riflessioni che traggono origine da dettagli piccoli e minuscoli scorci di vita quotidiana che vengono però colti per ben più di quello che sono. Mi ha sorpreso molto questa descrizione e questa sensibilità perché altre volte io stesso mi sono accorto di aver fatto pensieri simili, soprattutto appunto in grandi viaggi come quello vissuto dai protagonisti. malinconico, dolceamaro, ma con uno stile estremamente delicato che dice molto di più delle semplici parole che l'autrice scrive. consigliato.
Profile Image for Susanna.
26 reviews
January 10, 2018
Questo è stato il mio primo approccio con la Yoshimoto. Devo dire che il suo modo di scrivere è completamente diverso dalle letture che faccio di solito e ho faticato un po' ad abituarmi al suo stile.
Il romanzo, che racconta il viaggio in Egitto di tre amici, è molto descrittivo: tuttavia non descrive i luoghi, bensì le sensazioni provate dalla protagonista quando li ha visitati. Questo è un aspetto che trovo molto interessante ed è decisamente la caratteristica che più mi ha colpito.
La trama di questo libro, invece, è davvero lenta, ed è forse per questo che la lettura è andata piuttosto a rilento. Nonostante sia un libro breve, trovo che vada letto a piccole dosi.
Nel complesso la lettura di questo libro è stata un'esperienza interessante e sicuramente in futuro proverò a leggere altri libri scritti da quest'autrice.
3 reviews
April 6, 2024
È il primo libro che leggo di questa autrice e probabilmente l'ultimo.
Lo stile di scrittura lo trovo banale e a tratti ridicolo, con metafore assurde e lette in una qualsiasi storia su wattpad.
Ci sta voler trattare il tema della morte con leggerezza, ma non ci riesci trascurandolo.
La parte del viaggio è stata estenuante sembrava quasi una guida turistica per come ha descritto i posti.
Il tema principale è il viaggio in Egitto e non la morte o la malattia, che è stata un pretesto proprio per fare questo viaggio; tanto che Takashi, il personaggio sieropositivo è alquanto inutile, mal caratterizzato, come gli altri del resto, e intercambiabile con qualsiasi altro.
Sconsigliato.
Displaying 1 - 30 of 70 reviews

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