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Giorgia Cantini #3
À tous et à personne
On retrouve Giorgia Cantini, l’enquêtrice bolognaise gaiement dépressive avec son surpoids revendiqué, son goût pour l’alcool et le rock des bonnes années, dont on avait suivi les mésaventures dans Quo Vadis, Baby ? et dans Vite et nulle part. A peine a-t-elle le temps de rompre avec un fort jeune amoureux qu’elle doit mener de front deux enquêtes. L’une sur la mort tragique, bien des années auparavant, de cette jeune fille aux crapauds dont les moeurs libres nourrissaient les fantasmes d’une bande de jeunes que fréquentait Giorgia. L’autre, sur la disparition d’une lycéenne sans histoire. Tandis qu’une piste va ramener l’enquêtrice dans les zones d’ombre de sa propre jeunesse, l’autre la confrontera au phénomène très contemporain de l’occultation quotidienne des violences faites aux femmes. Mais, finalement, les deux enquêtes ne seraient-elles pas liées par des liens souterrains ? Avec cette ironie mélancolique qui n’appartient qu’à elle, Grazia Verasani, chanteuse rock et auteur reconnue, réussit une fois encore à nous rendre profondément attachante son héroïne et à nous entraîner à sa suite dans cette Bologne des petites gens, avec ses bistrots d’habitués, ses squares et ses ruelles pluvieuses, qui est comme l’envers un peu miteux mais tellement humain de la péninsule ensoleillée.
240 pages, Pocket Book
First published October 7, 2009
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Community Reviews
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
November 20, 2021
Fin da piccolo, mi è sempre sembrato un piccolo miracolo: credo mi abbiano insegnato all'asilo - con elementi chimici che oggi probabilmente farebbero squillare sirene al Telefono Azzurro - che utilizzando quel liquido bianco contenuto in una semi-bottiglia di plastica bianco-rossa oppure aprendo lo stick giallo che intravedevo sulla scrivania di Oscar avrei potuto unire (quasi) eternamente due superfici. Le maestre lo chiamavano incollare, ai miei occhi stupiti continuava a sembrare una piccola grande magia che metteva insieme cose diverse e ne faceva nascere una del tutto nuova.
(sarà per questo che nonostanze dolori e delusioni sono indefessamente di uno squadra che incitiamo gridando U-nio-ne!?)
Oggi che la colla è diventato un fenomeno tutto sommato prevedibile - pur restando inspiegabile dalle mie scarsissime competenze scientifiche - e si trasforma sempre più frequentemente in una metafora: ci pensavo ieri notta intorno all'una e ventitré, mentre concludevo l'ultima pagina di Di tutti e di nessuno, terza avventura di quella Giorgia Cantini che, nata dalla penna di Grazia Verasani, continua a regalarmi emozioni. Nell'indagine sulla morte di Franca Palmieri, la Ragazza dei Rospi, la protagonista recupera ricordi di gioventù e dipana storie di vite che hanno preso direzioni impreviste; parallelamente, l'incarico su una adolescente dei giorni nostri e su tutte le sue fragilità ci riporta a un mondo complicato, sempre più complicato da guardare, vivere, popolare. Con le sue malinconie, la sua solitudine, le sue debolezze, Giorgia (e Grazia) sembrano sempre parlarmi di relazioni, persone, attimi, scelte, bivi della mia (nostra) storia.
Ci rimango incollato, con lo stesso stupore e lo stesso risultato osservato quando ero bambino: unisci due elementi - i miei occhi, le pagine di un libro - ed il risultato è un pensiero o una sensazione del tutto nuovi.
(sarà per questo che nonostanze dolori e delusioni sono indefessamente di uno squadra che incitiamo gridando U-nio-ne!?)
Oggi che la colla è diventato un fenomeno tutto sommato prevedibile - pur restando inspiegabile dalle mie scarsissime competenze scientifiche - e si trasforma sempre più frequentemente in una metafora: ci pensavo ieri notta intorno all'una e ventitré, mentre concludevo l'ultima pagina di Di tutti e di nessuno, terza avventura di quella Giorgia Cantini che, nata dalla penna di Grazia Verasani, continua a regalarmi emozioni. Nell'indagine sulla morte di Franca Palmieri, la Ragazza dei Rospi, la protagonista recupera ricordi di gioventù e dipana storie di vite che hanno preso direzioni impreviste; parallelamente, l'incarico su una adolescente dei giorni nostri e su tutte le sue fragilità ci riporta a un mondo complicato, sempre più complicato da guardare, vivere, popolare. Con le sue malinconie, la sua solitudine, le sue debolezze, Giorgia (e Grazia) sembrano sempre parlarmi di relazioni, persone, attimi, scelte, bivi della mia (nostra) storia.
Ci rimango incollato, con lo stesso stupore e lo stesso risultato osservato quando ero bambino: unisci due elementi - i miei occhi, le pagine di un libro - ed il risultato è un pensiero o una sensazione del tutto nuovi.
October 24, 2017
Fra le scrittrici di genere italiane mi mancava la Verasani.
Dopo alcune perplessità iniziali per lo stile spesso infiorettato da similitudini e aggettivazioni abbondanti ("Niente a che vedere col cielo blu cobalto e il sole di fuoco di lontane idilliache geografie. Qui il sole è pallido come l'albume di un uovo, ha carenza di ferro: è un sole anemico che cala su palazzoni lunghi e grigi, su asfalti cancerogeni e su fili dell'elettricità carichi di piccioni grassi e appisolati."), il personaggio dell'investigatrice privata Giorgia Cantini mi è piaciuto parecchio, con le sue malinconie, le sue nostalgie e la sua solitudine.
Anche l'indagine sulla morte di Franca Palmieri, la Ragazza dei Rospi, è un andare indietro nel tempo, a recuperare ricordi di gioventù e amici persi di vista.
Purtroppo, non conoscendo la città, mi manca l'apprezzamento e il godimento delle descrizioni di Bologna e delle sue vie.
Dopo alcune perplessità iniziali per lo stile spesso infiorettato da similitudini e aggettivazioni abbondanti ("Niente a che vedere col cielo blu cobalto e il sole di fuoco di lontane idilliache geografie. Qui il sole è pallido come l'albume di un uovo, ha carenza di ferro: è un sole anemico che cala su palazzoni lunghi e grigi, su asfalti cancerogeni e su fili dell'elettricità carichi di piccioni grassi e appisolati."), il personaggio dell'investigatrice privata Giorgia Cantini mi è piaciuto parecchio, con le sue malinconie, le sue nostalgie e la sua solitudine.
Anche l'indagine sulla morte di Franca Palmieri, la Ragazza dei Rospi, è un andare indietro nel tempo, a recuperare ricordi di gioventù e amici persi di vista.
Purtroppo, non conoscendo la città, mi manca l'apprezzamento e il godimento delle descrizioni di Bologna e delle sue vie.
September 8, 2024
Protagonista del romanzo è l'investigatrice privata Giorgia Cantini, un personaggio che reputo davvero ben realizzato: una persona normale, coi suoi scazzi e le sue debolezze.
Giorgia in questo romanzo deve "risolvere" due casi: il primo riguarda le problematiche di una liceale che ha improvvisamente smesso di frequentare il liceo e rischia di perdere l'anno, il secondo è l'uccisione di una sua conoscente degli anni dell'adolescenza(La ragazza dei rospi) su cui indaga "l'amico" poliziotto Bruni.
Direi che le due indagini non sono seguite per filo e per segno e alla fine non sono nulla di eclatante, soprattutto quella inerente a Barbare, la liceale problematica.
Ma è il contorno che rende davvero godibile il libro, il focus sull'esistenza di Giorgia, una quarantenne dalla vita sentimentale incasinata, all'interno di una città(Bologna) che è cambiata senza farsene accorgere sotto i suoi occhi.
Il romanzo è anche l'occasione per generare un pò di nostalgia, con la rievocazione degli anni della giovinezza, di comportamenti e consuetudini che si sono perse, di oggetti che sono spariti, con in sottofondo una colonna musicale che non ha niente a che spartire con la musica di oggi.
Forse il romanzo fornisce anche l'occasione per mettere a confronto due generazioni diverse, senza volere contrapporre angeli e diavoli, perché ogni periodo storico ha avuto i suoi problemi e le sue piaghe. Magari c'è solo un pò di romanticismo, il guardare indietro e rivedere la propria gioventù declinata in un contesto sociale differente da quello attuale.
Concludendo, un romanzo godibile non tanto per la trama gialla, ma per i rimandi a un'epoca che i cinquantenni/sessantenni di oggi rivivranno con piacere, grazie ai ricordi di una protagonista estremamente naturale che cattura con la sua semplicità, senza fare ricorso a chissà quali effetti speciali.
Giorgia in questo romanzo deve "risolvere" due casi: il primo riguarda le problematiche di una liceale che ha improvvisamente smesso di frequentare il liceo e rischia di perdere l'anno, il secondo è l'uccisione di una sua conoscente degli anni dell'adolescenza(La ragazza dei rospi) su cui indaga "l'amico" poliziotto Bruni.
Direi che le due indagini non sono seguite per filo e per segno e alla fine non sono nulla di eclatante, soprattutto quella inerente a Barbare, la liceale problematica.
Ma è il contorno che rende davvero godibile il libro, il focus sull'esistenza di Giorgia, una quarantenne dalla vita sentimentale incasinata, all'interno di una città(Bologna) che è cambiata senza farsene accorgere sotto i suoi occhi.
Il romanzo è anche l'occasione per generare un pò di nostalgia, con la rievocazione degli anni della giovinezza, di comportamenti e consuetudini che si sono perse, di oggetti che sono spariti, con in sottofondo una colonna musicale che non ha niente a che spartire con la musica di oggi.
Forse il romanzo fornisce anche l'occasione per mettere a confronto due generazioni diverse, senza volere contrapporre angeli e diavoli, perché ogni periodo storico ha avuto i suoi problemi e le sue piaghe. Magari c'è solo un pò di romanticismo, il guardare indietro e rivedere la propria gioventù declinata in un contesto sociale differente da quello attuale.
Concludendo, un romanzo godibile non tanto per la trama gialla, ma per i rimandi a un'epoca che i cinquantenni/sessantenni di oggi rivivranno con piacere, grazie ai ricordi di una protagonista estremamente naturale che cattura con la sua semplicità, senza fare ricorso a chissà quali effetti speciali.
Read
November 28, 2024Una nuova indagine su due fronti per Giorgia Cantini: quella ufficiale, per cui è stata assunta riguarda una ragazza diciottenne che ha smesso di andare a scuola e si comporta in modo alquanto strano. Barbara si accorge subito di essere pedinata, e quasi stringe un rapporto d'amicizia con Giorgia, ma non vuole assolutamente sbottonarsi.
L'altra è un'indagine della polizia che riguarda la "Bocca di rosa" del quartiere in cui Giorgia ha trascorso l'adolescenza - Franca Palmieri, detta la Ragazza dei Rospi - che di recente si era messa a fare la cartomante e che viene trovata uccisa nel parco di fronte al bar in cui leggeva le carte. È una nuova occasione per ripensare con nostalgia ai tempi passati, all'adolescenza, alla musica e alla comitiva dei "ragazzi del muretto", che andavano con Franca per fare come il branco, anche se la disprezzavano, o almeno, fingevano di farlo.
Sullo sfondo una Bologna degli anni '80 e degli anni 2000, piena di malinconia, con le ultime apparizioni di Dalla, che qualche anno dopo non ci sarà più.
L'altra è un'indagine della polizia che riguarda la "Bocca di rosa" del quartiere in cui Giorgia ha trascorso l'adolescenza - Franca Palmieri, detta la Ragazza dei Rospi - che di recente si era messa a fare la cartomante e che viene trovata uccisa nel parco di fronte al bar in cui leggeva le carte. È una nuova occasione per ripensare con nostalgia ai tempi passati, all'adolescenza, alla musica e alla comitiva dei "ragazzi del muretto", che andavano con Franca per fare come il branco, anche se la disprezzavano, o almeno, fingevano di farlo.
Sullo sfondo una Bologna degli anni '80 e degli anni 2000, piena di malinconia, con le ultime apparizioni di Dalla, che qualche anno dopo non ci sarà più.
February 1, 2021
Quando si leggono 3 libri in 2 giorni della stessa autrice purtroppo i difetti vengono amplificati (uno tra tutti il numero super abbondante di aggettivi). Anche qui la trama si perde un po', si ripetono le stesse scene e alcuni personaggi sono davvero troppo fragili (il trio di amici di Barbara che è davvero poco caratterizzato, soprattutto visto che uno di loro è il colpevole). Trama di livello inferiore alle precedenti.
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 25, 2021
Giorgia viene ingaggiata da una madre sempre più esasperata dal comportamento incoerente della figlia. Ma la verità sarà dura da digerire.. parallelamente si snoda l'indagine per omicidio del commissario Bruni: la ragazza dei Rospi, vecchia conoscenza della Cantini, riapre un cassetto di memorie perdute.
May 12, 2023
Le storie di Giorgia Cantini, malinconiche e terribilmente vere, riescono sempre a catturarmi. Ottima scrittura mai banale, forse la Verasani meriterebbe più attenzione da parte dell’editoria e del pubblico italiano.
July 22, 2022
Ho ripreso in mano questa serie con piacere, ma questo libro non mi ha entusiasmato. Forse è un mio limite, ma ci sono troppi personaggi, ho fatto fatica a memorizzare chi era chi. Peccato.
August 29, 2026
Four star and half
January 28, 2016
Grazia Verasani scrive una storia tutta al femminile, denunciando a suo modo una cultura sessista che denigra donne libere, soprattutto libere nel vivere la loro sessualita'. Una storia forte per una Bologna di periferia che solo chi ci ha vissuto puo' descrivere in maniera tagliente il giusto.
Una storia diversa per una Cantini coinvolta in maniera personale. Da leggere se appassionati del personaggio di Giorgia Cantini ma soprattutto se appassionati di storie di Bologna e di donne.
Una storia diversa per una Cantini coinvolta in maniera personale. Da leggere se appassionati del personaggio di Giorgia Cantini ma soprattutto se appassionati di storie di Bologna e di donne.
April 10, 2017
Le conquiste femministe sono a rischio e vanno consolidate e difese.Condivido.Il romanzo della V.(che stimo) è però su di un livello inferiore ai precedentemente letti.
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