-8 racconti d’esordio nell’edizione definitiva ed integrale-
La sorte è una raccolta di racconti di Federico De Roberto, pubblicata per la prima volta nel 1887 quando l’autore era un narratore esordiente. Nelle storie dei personaggi più diversi (dalla principessa all’artigiano, dal barbiere ambizioso al suicida fallito) De Roberto vede la ‘sorte’ come provvisorio cemento ideologico di una comunità altrimenti avviata alla il più adatto a gente che è troppo debole per costruirsi una vita secondo volontà ma che esige comunque una qualche spiegazione della propria sconfitta. Nell’edizione definitiva del 1891, che qui si offre ai lettori, la raccolta comprende otto La disdetta, Ragazzinaccio, San Placido, Il matrimonio di Figaro, Il «Reuzzo», Nel cortile, La malanova, Rivolta.
Federico De Roberto (Napoli, 1861 - Catania, 1927) fu tra i più radicali e originali interpreti del verismo letterario italiano. I viceré (1894) rappresenta il suo capolavoro, oltre al quale sono indubbiamente da ricordare i racconti de La sorte e di Processi verbali, ma anche il romanzo La messa di nozze, opere tutte pubblicate da Intra.
Collana Il Disoriente - Luoghi della lettura Le pubblicazioni Intra sono tutte in formato cartaceo tascabile (12,7×20,3 cm) e in ebook, con grande attenzione rivolta alla leggibilità del testo e alla grafica.
Breve raccolta di novelle in cui sentimento e passione ispirano ogni singola storia. L'uomo e tutto ciò che ne avvince l'anima sino a renderla prigioniera, nel bene come nel male, è il tema portante di racconti che spiegano, innanzi ai nostri occhi di lettori, vizi e virtù dell'umana natura. La narrazione passa dai toni delicati e umoristici di alcuni racconti (vedi La sorte), al dramma di una bontà umana asservita e sfruttata (le nozze di Figaro), alle speranze deluse dalla vita (Il reuzzo), sino a sfumare il quadro completo di un'umanità di per sé misera, preda di un destino dal quale non riesce a sfuggire, che pone faticosamente un passo dietro l'altro lungo un sentiero dalla destinazione ignota, che solo una strenua speranza sembra indurre ancora a percorrere.
Una scoperta piacevolissima! Una raccolta di storie brevi dal messinese di fine 800, che partendo dalla decadenza di una figura nobiliare, si propagano come onde in tutto il paese, lasciano tracce e impronte a catena, in questa commedia umana in cui la sorte è usata come la grande scusante per tutti i nostri peccati e vizi, per le nostre cecità e avventatezze, al punto che davvero finiamo noi stessi col creare questa malasorte.