qualche tempo fa (in realtà qualche anno fa ormai) mi sono avvicinata al mondo delle mommy-blogger, cioè mamme che scrivevano blog. non perchè io sia mamma ma perchè in quei blog spesso traspariva serenità, creatività, voglia di cambiare le cose. avere un bambino cambia di molto le persone, specie i genitori. attenzioni all'ambiente, alla salute, a prodotti diversi, a progetti creativi di solito sono figli proprio di una nascita in famiglia. va da sè che alcuni blog sono più interessanti di altri... poi sono capitata per caso, seguendo link da link, a questo blog. completamente contro corrente: ma che davvero?. l'ho letto e lo sto ancora leggendo. spesso quando un blog ha successo succede che la blogger sia invitata a scrivere. alcune prendono la palla al balzo e fanno un gran lavoro, altre si limitano a fare copia incolla dei post meglio riusciti, ad ogni modo quando per anni segui un blog, se l'autore pubblica un libro prima o poi ti capita di leggerlo. ed eccomi qui infatti.
classicamente quando arriva un bambino in famiglia lo "standard" vuole che siano tutti strafelici. i papà, le mamme, le nonne, i famigliari. tutti entusisti di questa notizia. nella pratica a volte non è così ma incredibilmente anche se così non era poi nei racconti e nei ricordi lo diventa. in questo caso invece le cose sono andate diversamente. l'autrice dopo la sconcertante scoperta ha fatto un giro in rete e ha scoperto che era una pecora nera e si è chiesta se era l'unica e soprattutto perchè nessuno diceva le cose come stavano, soprattutto quando la gravidanza avanzava. da questo nasce il blog, che in realtà ha avuto da subito un gran numero di lettori, proprio perchè non è tutto rosa e fiori. il libro ricalca esattamente lo stesso percorso. sono felice che sia uscito dopo qualche tempo dato che parecchi brani del libro sono tali e uguali al blog, altri che fanno da collante sono invece inediti.
l'autrice ha 28 anni e due giorni prima di capodanno fa un test di gravidanza, tanto per essere sicura perchè è impossibile che sia rimasta incinta. e invece è possibilissimo. è incinta. a 28 anni lei a un figlio non ci pensava proprio. brillante carriera appena cominciata, una convivenza iniziata da meno di un anno, amiche e feste a cui andare. e di colpo questa novità. senza non pochi dubbi decide di tenere il bambino, ma la gravidanza non è rosa e fiori. inizia a rendersi conto che nulla sarà come prima: la sua vita, il suo rapporto con lui, il suo essere lei. già la gravidanza non è facile con tutti gli ormoni che circolano, se ci si mette anche la paura del futuro e tutte le ansie non è stato un bel periodo. nonostante questo quello che non manca all'autrice è l'ironia, quindi il libro risulta essere leggero e piacevole da leggere, con alcuni brani che fanno sorridere e altri che fanno proprio ridere, come quando racconta le sue voglie sessuali o le domande scontate e ovvie che gli vengono poste da amici e parenti.
inevitabilmente la gravidanza finisce e nasce la bambina. tutto bene quel che finisce bene.. si guardano e in quel momento magico lei si innamora perdutamente della bambina. invece no. questa bambina, così carina e piccola non le ispira amore a prima vista. lei si sente prigioniera di una vita che non è sua, entra in un periodo di depressione in cui dire che vede tutto nero è poco. quando esce vede le altre mamme perfette, pettinate, vestite bene, curate, lei è stravolta. non riesce a trovare neanche il tempo di farsi una doccia. la bambina è decisamente attiva, non dorme mai e le poche volte che dorme lei cerca di tornare a fare le cose che faceva prima, invece che dormire chiacchera con le amiche, mangia, si lava, cerca di scrivere il blog o guardare un film, il risultato è che dorme 3-4 ore al giorno, a intervalli di un quarto d'ora alla volta... si verrà poi a scoprire quando la bambina ha più di un anno che è intollerante al latte quindi una volta interrotto l'allattamento al seno la nuova alimentazione comporta risvegli frequenti, irritabilità e via dicendo. ad ogni modo tutti a dare buoni consigli e a dire che la colpa è dei genitori e in particolar modo di lei "non la fai mai stare in braccio""la tieni troppo in braccio" e via dicendo.
la storia comunque è a lieto fine. alla fine si trova un equilibrio. la bambina cresce, è leggermente più autonoma e quindi lo è anche lei. addirittura la bambina inizia a interagire, e questo è quello che crea il vero legame fra loro. quando lei parla alla bambina finalmente lei risponde, a versetti ma risponde. lei nel mentre è cresciuta e maturata e non si sente più vittima di una vita che non vuole, ma protagonista di una vita nuova, in cui c'è questa meravigliosa creatura che vive con lei, che cerca proprio lei, che la ama incondizionatamente perchè lei è la sua mamma. sono circa 250 pagine, si leggono in un attimo. può essere una lettura decisamente leggera o una lettura che porta a riflettere. ci sono molti luoghi comuni sulla maternità, su come si crescono i figli, sul perchè e come scegliere una cosa o l'altra. nessuna risposta è quella giusta, c'è solo una risposta giusta per un genitore. ognuno ha la sua. questo libro, con ironia, simpatia e in modo sicuramente leggero fa notare le piccole ingiustizie, le difficoltà di essere mamma oggi. la vita di una donna viene stravolta quando ha un bambino, e più la donna è presa dalla sua vita e più la vita sarà stravolta. ma non è detto che sia stravolta in senso negativo. come viene detto nel libro ora lei è felicissima della sua bambina e guai a chi osa dire il contrario. la strada è stata lunga, ma il suo amore per lei non �� meno forte di quello di chi ha amato il proprio figlio appena è nato.
non mi rimane che consigliarvi le lettura di questo libro, simpatico e divertente, una lettura leggera, veloce, magari da regalare a chi è appena diventata mamma, visto da un certo punto di vista è una bella raccolta di luoghi comuni su mamme e bambini quindi perchè no?