Interessante libro per conoscere meglio il Mishima persona e personaggio, il Giappone in cui viveva e la "scienza" delle spade. Ross, appassionato conoscitore delle arti marziali e del Giappone, offre un diverso punto di vista per conoscere uno dei più grandi scrittori giapponesi moderni, le cui opere prima e poi il suo suicidio rituale tramite seppuku dopo, lo hanno reso indelebile nella memoria storica.
Il presupposto del libro è la ricerca della spada di Mishima, intrecciando le spiegazioni sul complesso mondo ritualistico dei giapponesi, le loro tradizioni, il bushido, le arti marziali, i principi dell'hagakure e ovviamente tutto ciò che sta dietro la creazione delle spade, del loro fodero, e coloro che tutt'oggi ancora le creano e mantengono: ho apprezzato soprattutto la parte dedicata al seppuku, pratica molto lontana dalla mentalità occidentale, e quivi spiegata.
Scritto da un occidentale, il libro è un po' biografia un po' saggio un po' diario, Mishima è raccontato senza la lente caleidoscopica del disincanto, senza l'ammirazione di chi lo venera e senza l'odio di chi lo detesta: Ross è riuscito a dipingere un ritratto a tutto tondo su Mishima, sulle sue idiosincrasie, la sua fissazione per la morte, la sua omosessualità nascosta (ma neanche più di tanto), cosa i detrattori gli hanno sempre rimproverato, e per quali ideali si è tolto la vita.
E' un diario, sì, il che rende la narrazione fluida e semplice, purtroppo un approccio di questo tipo è anche uno svantaggio, perché certe volte Ross si perde nella sua vita privata senza dare risposte e lasciando l'argomento a mezz'aria, al punto che ci si chiede del perché di una tale digressione, se non vuole approfondirla.