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DIX PROCES

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Tra il 1932 e il 1935 Alberto Savinio scrisse per la rivista giuridica «I Rostri» Dieci processi: dieci esercizi di scetticismo, di umorismo e di stile inconfondibile, illustrati da ? o che illustravano ? altrettanti disegni a soggetto. Savinio paradossalmente riapriva, con la penna e con la matita, fascicoli archiviati, casi passati in giudicato dalla storia: grandi martiri della loro missione, di pensiero o di umanità o di verità, condannati dal processo dei loro tempi ma santificati o mitizzati o resi icone dal tribunale della storia: da Socrate a Landru, passando per Gesù e Galilei. E, paradossalmente, e forse provocatoriamente in anni di certezze tetragone e destini gloriosi, il pittore scrittore, rovesciava il giudizio, non quello dei tribunali ma proprio quello della storia. Vi vedeva due opposti «misticismi», quello della giustizia iniqua che tormenta per intolleranza della libertà, ma contrapposto quello della santità e del fanatismo, che si ritengono così liberi e indeterminati da credere di conoscere quale sia il vero bene. E che si propongono di raddrizzare, come diceva il filosofo, «il legno storto dell'umanità».

64 pages, Mass Market Paperback

Published February 23, 2001

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About the author

Alberto Savinio

84 books25 followers
Alberto Savinio, nome d'arte di Andrea Francesco Alberto de Chirico (Atene, 25 agosto 1891 – Roma, 5 maggio 1952), è stato uno scrittore, pittore e compositore italiano.
Nato in Grecia, terzo figlio dell'ingegnere ferroviario Evaristo de Chirico e Gemma Cervetto, fratello del pittore Giorgio de Chirico e di Adele, primogenita, morta nel 1891, studiò pianoforte e composizione al conservatorio della sua città natale, dove si diplomò a pieni voti nel 1903.

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Profile Image for Francesca Pesci.
27 reviews1 follower
September 19, 2013
L'uomo egli non lo mangiava in quanto entità umana e commestibile, Il maschio, anzi, Landru non lo mangiava affatto. Landru mangiava la donna. Non basta: mangiava la donna amata.
Quando Landru diceva all'eletta: "Tu sei mia", il significato della metafora lo applicava nelle sue conseguenze estreme: le sole che contino. E la donna amata egli se la faceva veramente sua, cioè carne della sua carne.

Savinio prende dieci processi famosi (Socrate, Giovanna d'Arco, Galileo...) di cui i condannati sono stati a posteriori "riabilitati" e insinua il dubbio: "Ma è così accertata poi l'iniquità di codeste condanne?".
Ci sono molte idee davvero immaginifiche e molto originali, come quella del cannibale Landru scritta sopra.
Il libro è molto interessante ma deve piacere lo stile di Savinio, in quanto alcuni non potrebbero gradire il modo con cui "spiattella" la sua erudizione.
Savinio condannando nuovamente controcorrente gli scagionati dalla storia, anticipa l'Irwin in Gli studenti di storia di Bennett "Mollate il branco. Seguite Orwell. Siate provocatòri. E già che cito Orwell, prendete Stalin. Tutti lo definiscono un mostro, e hanno ragione. Quindi voi dissentite. Trovate qualcosa, una qualsiasi cosa da dire in sua difesa. Oggi la storia non ruota intorno alle convinzioni. È performance. È spettacolo. E quando non lo è, fate in modo che lo diventi."
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