Sonia La Roja, psicoanalista trentenne, single con qualche chilo di troppo, condivide con la sorella minore un appartamento a Madrid e le preoccupazioni per una madre vedova in procinto di sposare un giovane fidanzato. Nella vita è incapace di far tesoro dei consigli che elargisce ai pazienti sul lettino del suo studio, o di comportarsi con lo stesso equilibrio che dimostra sulle pagine della rivista «Elle», all'interno della sua rubrica del cuore. Il diario delle sedute con i suoi pazienti ci racconta la sua strampalata routine: dai paranoici metropolitani confusi e bizzarri, in perenne ricerca dell'amore, a chi un compagno ce l'ha già, ma proprio non riesce a capirlo; da Lorena, zoologa che guarda al mondo con gli stessi occhi con cui studia l'universo animale, popolato di Maschi Alfa, a Joaquín, paziente troppo emotivo che si scioglie in lacrime raccontando gli «estremi» tentativi di immedesimazione nei problemi della partner. I botta e risposta della rubrica di Sonia disegnano in chiave umoristica e graffiante un personalissimo affresco sentimentale dei tempi moderni in cui tutto, dagli appuntamenti con uomini conosciuti via Internet fino al tema più classico dell'infedeltà coniugale, confluisce verso un unico punto: la difficoltà di mettere in comunicazione la sfera maschile con quella femminile.
Raramente non finisco i libri che inizio, ma questo è talmente noioso e inutile che mi sono voluta risparmiare lo strazio. Ho resistito fino a pagina 75. Non ho capito dove volesse andare a parare (più che altro SE volesse andare a parare da qualche parte), e sinceramente neanche mi interessa. Un mix di luoghi comuni con un afflato alla Sex and the City altrettanto cringe. Questa è psicologa come me, e pure sta specie di posta del cuore che cura, mica l'ho capita. Sfogliando le pagine ho visto che bene o male tutto il libro si ripete così, un capitolo su un* pazient* della narratrice """psicologa""", e uno sulla rubrica che gestisce, così fino a pagina 300 e fischia. Scritto male, tradotto pure. No gracias.
Acabó aburriéndome. Sí que tiene partes que son graciosas, pero es que en cada una intenta hacer reír de la misma forma, criticando a los hombres, y de eso mismo va todo el libro.