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La guerra di H

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Heinrich Stein ha ancora nel cuore l'estate che ha trascorso sul Baltico. Era il 1938 e lui aveva sette anni. Era la prima volta che vedeva il mare ed era rimasto folgorato da tutta quella bellezza. Con un unico poter andare in spiaggia solo la mattina, perché di pomeriggio la costa era riservata ai nuovi aerei costruiti nella vicina base militare. In quella fatidica estate la guerra di Hitler si avvicinava a grandi passi anche se la maggioranza dei tedeschi non voleva capirlo e gli statisti europei si illudevano di poter scongiurare il ricorso alle armi. Dai ricordi di Heinrich, primogenito di una nidiata di cinque fratelli, emerge la vita quotidiana di una famiglia borghese, colta e razionale, che dà al nazismo un appoggio tiepido, senza però arrivare a contrastarlo. Ma l'invasione della Polonia cambia tutto.
Mentre i militari passano di vittoria in vittoria, occupano spazi immensi, ottengono importanti trofei, per chi è rimasto a casa non sono giorni di festa. La gente ha fame e freddo e arrivano le prime notifiche di morte. Perfino il padre di Heinrich, uomo mite e illuminato, direttore di una fabbrica di aerei, pagherà un prezzo carissimo per un gesto di umanità.
Si parla poco della miseria dei tedeschi durante e dopo la guerra, ma Heinrich Stein continua a pensarci anche da vecchio, schiacciato tra il senso di colpa collettivo e l'amarezza di avere troppo taciuto.
Un romanzo ispirato a una appassionante storia vera, che parla di lotta per la sopravvivenza, di ricerca della felicità e del bisogno di amore, temi resi più attuali ora dalla guerra. Che ci ricorda che non ci sono alternative alla ricerca della pace.

350 pages, Kindle Edition

Published January 17, 2023

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About the author

Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice, ha lavorato per diversi quotidiani (Avvenire, Il Giorno), è stata inviata speciale del settimanale GENTE prima di diventare, nel 1994, redattore capo di CHI. Ha lasciato la redazione nel giugno 2009, ma continua a collaborare con il giornale del quale cura la rubrica libri.

Ha pubblicato: romanzi per ragazzi (“Si-X12 chiama Vepla” e “I nipoti di Toro seduto”) e adulti (“Favola in Nero” e “Storia di Chiara” anche tradotti in tedesco).

Ha firmato volumi di saggistica come “L’antica arte dello scandalo” (Simonelli), storia ragionata di scandali e pettegolezzi usati a fini politici.

Ha partecipato a quattro edizioni dell’antologia di racconti natalizi pubblicata dalle edizioni San Paolo. Ha contribuito alle raccolte Mondadori “Cuori di pietra” (2007), “Facce di bronzo” (2008) e “Corpi” (2009); “Alle signore piace il nero” (Sperling & Kupfer, 2009) e al Supergiallo 2010 “Eros e Thanatos”. Con Sperling ha pubblicato il saggio in forma di romanzo “Il buio oltre la porta” (Sperling & Kupfer), storia vera di una signora della buona società massacrata di botte dall’insospettabile marito, arrivato alla terza ristampa. Ora pubblica “Perché io no?”: storie vere di un gruppo di donne alle prese con i problemi della maternità.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Margherita Romano.
193 reviews2 followers
March 19, 2024
Heinrich è poco più che un bimbo quando suo padre viene prelevato dalla Gestapo per alcuni accertamenti da effettuare in questura; non sa che il papà non sarebbe più tornato a casa. La guerra di Hitler imperversa ormai in tutta la Germania, l'odio è palpabile in tutte le vie, persino la cuoca che lavora presso la sua casa è una nazista convinta. Sua madre non si sbilancia ma dalle sue parole e dalle sue espressioni si capisce benissimo come non sia d'accordo con il fanatismo del Fuhrer. Si susseguono i mesi, le stagioni, e Heinrich è costretto a trasferirsi più volte, di casa in casa, di città in città per sfuggire alle bombe, alle granate, agli aerei nemici, all morte stessa. Del padre continuano a non aversi notizie ma in cuor suo sa che prima o poi tornerà e che saranno nuovamente tutti insieme. Negli anni che scorreranno senza sosta Heirich imparerà a diventare un uomo, a prendersi cura di sua mamma e dei suoi fratelli, cambierà spesso lavoro ma senza rinunciare mai al suo sogno di diventare ingegnere aerospaziale. Sarà costretto a crescere molto in fretta, troppo in fretta, ma nonostante tutto il dolore e le peripezie che dovrà affrontare, nel suo cuore rimarrà ancora un grande posto per i sogni e l'amore per la vita, la stessa vita che lo ha strappato all'infanzia ma che gli riserverà ancora moltissime belle sorprese.

Non ero convinta se leggere o meno questo libro, dati i temi trattati molto delicati e ahimè ancora oggi troppo attuali; invece ho fatto bene perchè non è il solito libro che narra le vicende del nazismo , bensì il punto di vista di una bambino (per altro realmente esistito dato che queste sono le sue memorie) che ha dovuto vivere da tedesco gli orrori che ha messo in atto il suo stesso popolo.
Le pagine scorrono come acqua e la storia ti prende subito, non c'è retorica nè buonismo, solo la cruda realtà di come sono avvenute le vicende di questa famiglia. Davvero bello!
4 stelle
⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Josh.
8 reviews
July 25, 2023
Questo romanzo è come uno specchio d’acqua dove viene riflesso una realtà “macabra” e soprattutto dolorosa ma impressionante, di una famiglia tedesca, in quanto costretta a vivere sotto il regime nazista. Mi ha molto colpito come l'autrice è riuscita a descrivere con un lessico ricco ed appropriato i sentimenti del protagonista, Heinrich Stein, e come abbia scelto di raccontare la vicenda attraverso lo sguardo attento e curioso di un bambino, mettendo il luce le conseguenze traumatiche e vitali che hanno avuto la Prima Guerra Mondiale come in tutto il resto dell’Europa. In questo libro, però, l’autrice ha deciso di analizzare l'attitudine dei tedeschi perché la menzogna che attribuiamo sempre nei loro confronti, è l'indifferenza. Invece sappiamo tutti che non è così dato che le cose sono andate diversamente.
Ma purtroppo pochi ne parlano. In effetti, possiamo ammettere che anche i tedeschi hanno sofferto le ingiustizie quanto gli ebrei, dovendo salvare continuamente la propria vita dalla morte certa che era sempre dietro alla porta a bussare. Nonostante ciò, la storia ha un finale commovente, pieno di suspense e soprattutto di sfide che dovranno affrontare i personaggi a testa alta, senza arrendersi. Per quanto riguarda il linguaggio e lo stile, secondo me, Nicoletta Sips ha un talento indiscutibile nella scrittura perché riesce a far rivivere l’esperienza vissuta al lettore poiché il romanzo è tratto da una storia vera.
...


“La nostra parte era semplice: dovevamo obbedire in silenzio. Come la maggior parte dei tedeschi.”
36 reviews1 follower
April 17, 2023
"«Un giorno capirai tutto». Un giorno, certo. Intanto però dovevo stare zitto e obbedire ai grandi.
E pazienza se molti di loro, a cominciare dai miei genitori, avanzavano come sonnambuli o nascondevano la testa sotto la sabbia, con la curiosa speranza – tipica dei bambini – che se ci fossimo nascosti la storia non ci avrebbe toccato."

Il nazismo e la guerra attraverso le parole di un bambino tedesco. Da una storia vera. Consigliato.
8 reviews
January 23, 2024
Molto bello soprattutto alla fine quando la scrittrice ha messo che fine hanno fatto i personaggi
This entire review has been hidden because of spoilers.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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