O aclamado sociólogo Zygmunt Bauman lança nesse novo livro o seu olhar crítico sobre temas variados do mundo contemporâ cartões de crédito, anorexia, bulimia, a crise financeira de 2009 e suas possíveis soluções, a inutilidade da educação nos moldes atuais, a cultura como balcão de mercadorias... Todos são fenômenos que colaboram para o mal-estar dominante em nossas sociedades, e estão brilhantemente relacionados ao conceito de liquidez desenvolvido pelo sociólogo. Aspectos tão diferentes são articulados de maneira densa, produzindo uma compreensão singular das raízes desse mal-estar. Mais uma vez, as ideias de Bauman orientam e iluminam nossa compreensão da atualidade, tocando na raiz dos problemas da vida cotidiana.
Zygmunt Bauman was a world-renowned Polish sociologist and philosopher, and Emeritus Professor of Sociology at the University of Leeds. He was one of the world's most eminent social theorists, writing on issues as diverse as modernity and the Holocaust, postmodern consumerism and liquid modernity and one of the creators of the concept of “postmodernism”.
Tredici anni dopo la prima stampa di questo libro si ha la conferma che il sistema capitalista ha vinto e quello sociale annaspa sempre di più.
Un breve saggio che spiega le logiche ingegnose del capitalismo e la lenta e costante arresa delle nuove generazioni plagiate su di esso. L'individuo prima della collettività. Un mondo in cui l'instabilità e l'incertezza vincono sulla stabilità e la costanza.
"Il capitalismo, per dirla crudamente, è un sistema parassitario. Come tutti i parassiti può prosperare per un certo periodo quando trova un organismo non ancora sfruttato del quale nutrirsi. Ma non può farlo senza danneggiare l'ospite, distruggendo quindi, prima o poi, le condizioni della sua prosperità o addirittura della sua sopravvivenza."
67 pagine da leggere comunque con attenzione. Non esattamente una lettura semplice.
Tre stelle - ma solo per la mia scelleratezza di leggerlo a una decina d'anni dalla pubblicazione. "Capitalismo parassitario" analizza la società liquida e la generazione allora rampante dei millennials col solito acume di Bauman. Purtroppo però lo scenario è ancora quello dell'alba della crisi dei subprime, perciò nella descrizione dei modelli di non-proprietà non si profetizza l'avvento del leasing - fondamentale nella fluidità odierna. Eppure resta una lettura lucida e lungimirante, soprattutto nella generazione di metafore cognitive - quali il passaggio da un'identità basata sulle proprie radici a quella dinamica dell'àncora.
Zygmunt Bauman mostrou o quanto capitalismo sabe das fragilidades e desejos humanos e se hospeda verdadeiramente como um parasita. Nessa pequena e extraordinária obra nós humanos somos escravos do consumo, a vontade como disse Schopenhauer é o motor que movimenta o ser, cada vez mais e mais desejamos, num ciclo ad infinitum de prazeres instantâneos. Vale a pena conferir!
In poche pagine, con una analisi lucida e spietata, Bauman mette allo scoperto le spaventose contraddizioni di quello che è ormai il vero "pensiero unico".
"Il capitalismo, per dirla crudamente, è sostanzialmente un sistema parassitario. Come tutti i parassiti, può prosperare per un certo periodo quando trova un organismo ancora non sfruttato del quale nutrirsi. Ma nnon può farlo senza danneggiare l'ospite, distruggendo quindi, prima o poi, le condizioni della sua prosperità o, addirittura, della sua sopravvivenza" (pg 4).
Libricino piccolo piccolo, Bauman-pensiero abbastanza tipico, qualche riflessione interessante sul credito a consumo e sull'individualizzazione/volatilizzazione dell'istruzione e della costruzione di una cultura personale. Il tutto penalizzato dalla eccessiva brevità.