Dinamici, avvolgenti, sbiaditi, desolanti o spaventosi, i colori esprimono i nostri stati d’animo, ispirano film, suggeriscono partiture musicali, dettano mode e gusti estetici. Non c’è corrente artistica che non influenzino con la loro straordinaria forza visionaria. Non c’è momento storico che nell’immaginario collettivo non sia legato a un colore né testo letterario che non evochi un universo cromatico indimenticabile. Intorno a questo «materiale» apparentemente sfuggente Lauretta Colonnelli costruisce una fitta trama di sguardi, vicende e aneddoti, narrati con i toni incalzanti di un romanzo e la perizia di un saggio. Un percorso che spazia dall’antichità ai giorni nostri e indaga i risvolti più enigmatici che si celano nelle infinite sfumature dei colori. Scopriamo così che possono essere temibili serial killer, come il verde smeraldo e il bianco di piombo, o amanti della pace e del quieto vivere, come l’azzurro. Che il loro studio ha portato a elaborare teorie psicologiche e scientifiche, tra cui quelle di John Tyndall, il fisico irlandese al quale si deve la spiegazione del perché il cielo è blu. Che generano ossessioni – pare che Van Gogh mangiasse la vernice gialla direttamente dai tubetti, convinto che quella tinta brillante e solare lo avrebbe salvato dalla depressione – e libere associazioni, come quando Proust, nella Recherche, descrisse l’«essenza colorata» di città che non aveva mai visto: Venezia con «le vie scroscianti, arrossate dal riverbero degli affreschi di Giorgione», Firenze «bagnata nell’oro», Parma «compatta e liscia, mauve e dolce nel riflesso delle viole». Un racconto appassionato che coinvolge ogni campo del sapere, dalla storia alla matematica, dall’arte alla musica. Una celebrazione originale e suggestiva dell’ingrediente irrinunciabile della nostra esistenza e del suo prodigioso potere espressivo.
«Il colore mi possiede. Non ho bisogno di tentare di afferrarlo. Mi possiede per sempre, lo sento. Questo è il senso dell’ora felice: io e il colore siamo tutt’uno» Paul Klee
Infinito come i numeri, potente come un’esecuzione musicale, prezioso come un gioiello, il colore è insieme concetto e materia, pigmento e astrazione. C’è chi lo ama e chi lo odia, chi lo annusa, lo assapora, lo ascolta, lo accarezza, chi ne ha paura e chi ne è irresistibilmente attratto. Seducente e inafferrabile varia continuamente, a seconda dell’occhio e delle emozioni di chi lo guarda. In un viaggio a più dimensioni attraverso epoche e luoghi, un avvincente «diario cromatico» che svela segreti, superstizioni e curiosità intorno alla presenza dei colori nella storia dell’uomo, da Omero a Tolstoj, da Kandinskij a Marina Abramović, da Debussy e Sibelius a Schönberg.
È il secondo libro che leggo di L. Colonnelli e anche questo volume è stato assolutamente interessante e ho scoperto elementi nuovi che vanno ad aumentare la mia cultura personale. Ogni capitolo è dedicato a un colore e ne ripercorre la storia, il significato e l'uso sia nel contesto artistico sia storico- culturale! Ci sono anche aneddoti succulenti e divertenti. Voto DIESCI!! 💯
Molto bello questo elenco infinito di spunti, peccato che rimanga molto superficiale. È un bombardamento di informazioni che per quanto piacevole è troppo divagante a mio avviso. Sarebbe stato più interessante sapere di più di ciascun argomento, sarebbe stato forse più completo approfondire. O forse l’autrice voleva lasciare a noi questa possibilità? Magari l’ha fatto apposta. Fatto sta che adesso mi sembra di saperne di più o di non saperne assolutamente nulla..insomma, sono confusa
Ho finito la lettura di questo libro, sarò onesta, solo perché non solo solita abbandonare. Anzi, confesso anche che mi sono quasi obbligata a leggerne un po’ ogni giorno, per arrivare alla fine. Purtroppo, mi è sembrata una tesi di laurea alquanto soporifera, poco fluida e troppo barocca e accademica. L’idea di partenza è molto bella, gli aneddoti raccontati sono molto interessanti e coinvolgenti, ma sono tutti fini a se stesso. Non esiste un reale filo conduttore, e quello che ne viene fuori è un elenco infinito di fatti e nozioni, che il lettore dimentica nel momento stesso in cui volta pagina e viene investito da altre informazioni. Sembra una bancadati da studiare a pappagallo per partecipazione a un gioco a quiz. Troppa approssimazione, troppo “mappazzone” di notizie, poco reale approfondimento, veramente troppa poca sostanza.
Un'occasione persa, decisamente. Ogni capitolo è un'accozzaglia di nozioni slegate le une dalle altre, non c'è filo logico né tantomeno cronologico. Ad esempio: nel capitolo sul rosso si passa a descrivere un quadro di Boccioni del 1900 circa così a caso solo perché ha qualche tonalità di rosso, poi passa a parlare di un mito greco che tra i vari colori aveva il rosso, poi torniamo al presente col regista Antonioni che aveva fatto solo un brevissimo commento sul rosso (quindi inutile inserirlo direi...), poi di nuovo torniamo indietro al 1300 alle matrone fiorentine... Insomma, non solo non si capisce assolutamente nulla ma non si riesce nemmeno a memorizzare qualche nozione dato che non viene contestualizzata, ampliata ed approfondita. 19 euro buttati.
Tanta carne al fuoco; spunti decisamente interessanti e curiosi ma che potevano venire approfonditi un po' di più (per quanto mi renda conto che ne sarebbe venuto fuori un tomo da mille pagine e non era questo l'intento). Gli argomenti trattati spaziano la storia e le sfumature, dai rossi preistorici al blu di Klein e onestamente ho apprezzato l'assenza di un ordine cronologico. Si tratta di una lettura fruibile a chi possiede già una solida base storico-artistica, e che può quindi apprezzare a pieno i molti "fun-facts" che costellano il libro.
Un bellissimo e ammirevole scrigno di curiosità, racconti, aneddoti su pittori, dipinti, personaggi storici, autori, opere letterarie e filosofiche circa il colore. Unica lacuna: il libro non è corredato da una sezione fotografica delle opere a cui fa riferimento e di cui parla. Tuttavia, é un libro imprescindibile per chi ama l’arte.
Un saggio carino sulle emozioni che colpiscono quando si vedono le varie tonalità di colori. Questo libro affronta il tema dei colori su varie epoche, da quelle antiche fino ai giorni nostri. La pecca sta nel fatto che è un susseguirsi di elenchi di vari personaggi storici che hanno amato un colore in particolare. Perlomeno si può leggere in modo fluido.
Interessante senza dubbio, ma trovo che manchi un po' di organicità: tanti tanti tantissimi fatti e aneddoti inerenti i diversi colori, ma avvicinati insieme e giustapposti. Il risultato finale è come se a queste pagine mancasse qualcosa, forse quella "vita" di cui parla il titolo?