Dopo aver imparato cosa significa essere una Fata, e aver affrontato il proprio destino sacrificando la sua magia per distruggere la malefica Pietra Nera, Cornelia potrà finalmente aprire il portale che conduce alla Valle Nascosta. L’unico modo per ricreare l’accesso a quel luogo magico, però, è far ruotare la città su sette cardini nascosti, di cui nessuno ha più memoria. Per ritrovarli Cornelia dovrà affrontare nuovi grandi pericoli, e non potrà usare la magia che aveva così faticosamente imparato a conoscere…
Dunque… Chi sono? Domanda amletica… a cui rispondo con i pochi dati di fatto. Sono nata a Prato e qui vivo dal lontano 1975. Liceo Classico, Laurea in Ingegneria Elettronica. All’università durante la pausa pranzo tanto per divertirmi (o forse afflitta dai postumi del ‘pranzo’ in mensa) ho cominciato a scrivere assurdità… brevi ridicoli raccontini pseudo horror che troverete navigando in questo blog. Poi ho finito un libro. Un altro e un altro ancora. Ci ho preso l’abitudine perché è un po’ come fare cruciverba. Un giorno ho inciampato in un editore ed eccomi qui.
Dal 2016 mi trovate anche con lo pseudonimo di AVERY Q. ISAACS, ma solo per la fantascienza. Buona lettura!
Aver ritrovato Il Libro Prigioniero, anni e anni dopo averlo letto per la prima volta, e aver finalmente visto la fine della storia, mi è presa una grande nostalgia. Come vorrei conoscere le avventure di Cornelia e degli altri nella Valle... Grazie Miki, per questa storia
Forse un po' più confuso per alcuni avvenimenti e particolarità che coinvolgeranno qualcuno dei protagonisti (non sono più specifico per evitare qualsiasi tipo di spoiler) è una buona conclusione di questa trilogia lasciando un finale che apre alla nuova trilogia di cui sono molto curioso e sulla quale sicuramente metterò le mani (anche solo per avere risposta a qualche domanda lasciata volutamente aperta).
Trilogia consigliata a chi cerca un fantasy non troppo impegnativo o particolarmente originalissimo ma comunque molto apprezzabile ed interessante
Come nei volumi precedenti, l'autrice spruzza di elementi interessanti una trama di per sé già sentita; a differenza dei volumi precedenti, le trovate interessanti diminuiscono e la noia aumenta. Praticamente l'unico guizzo di (semi)originalità, i cardini che fanno ruotare la città, viene appiattito nei fatti nella solita quest trova-l'oggetto-magico-premi-il-bottone, tanto che l'autrice fa bene in un paio di casi a tirare via raccontando e non mostrando un'azione alla lunga ripetitiva. Alla fine dello scorso libro Cornelia aveva perso i poteri, il che sarebbe stato un ottimo spunto per questo: ma lo sviluppo è deludente. Nella prima metà del libro Cornelia non fa altro che deprimersi e starsene col culone ben piantato sulla sedia aspettando un intervento divino, nella seconda... su che lo avete indovinato. Freccia, Luna e Ander viaggiano tra lo sciapo e l'irritante come nei libri precedenti. Il nemico di questo libro è vagamente interessante, l'autrice avrebbe potuto lavorare molto sulle sue paure e sul suo essere a suo modo un'eroina del suo popolo, peccato che abbia voluto tirare via al massimo quindi il personaggio è risultato solo stupido (perché non fa due più due e si ostina a voler pensare quello che vuole pensare? Perché è stupida, ma i cattivi stupidi non sono mai interessanti).
Questo terzo volume delle avventure di Cornelia è quello che mi è piaciuto sicuramente di più: c'è ironia,avventura,scontri magici e un nuovo pericolo da affrontare che mi ha piacevolmente colpito,nessun mostro magico particolare,ma qualcosa che può comunque spaventare anche nella vita reale. Però sembra esserci un finale aperto... La Monticelli è stata una piacevole scoperta: scrive senza tanti giri di parole,soppesa bene i colpi di scena e mi ha incantata con tutti i nomi delle creature magiche di cui non ho mai letto.Magari qualcuna può assomigliare a qualcun altra,ma i nomi che vengono dati sono, indubbiamente, di pura fantasia. In giro è definita una trilogia per bambini: ebbe ho 31 anni e a me è piaciuta,mi ha fatto staccare per qualche ora dalla realtà e mi ha portato nel mondo magico della fantasia,che non ha età.