Kurt Marti non usa le maiuscole, la punteggiatura è assente, ogni sua lirica racconta la morte come inevitabile ma senza alcuna lamentazione tipica delle orazioni funebri, anzi piuttosto si incontra l’esortazione alla vita ed al prendere atto che si è vivi.
Ogni poesia presente nel libro è preceduta da alcune citazioni che introducono il tema della successiva lirica, talvolta un autore celebre come Julian Beck, Henry Miller, Lucrezio, Erich Fromm, Raimondo Lullo, Agostino; talvolta, invece, articoli del giornale, riferimenti dal Talmud, scritte sui muri di Parigi nel 1968, frasi di una casalinga colpita da un cancro incurabile.
Kurt Marti was a Swiss theologian and poet. His poetry often has theological and religious aspects to it. He is also known for dialect literature said to have intellectual quality.