Viviamo in una società dove le donne sono ancora viste prima di tutto come partner, mogli e mamme, e dove il “vero amore” è considerato quello all’interno di una coppia, possibilmente sposata e con pargoli. Ma deve essere per forza così? Partendo da frasi fatte e luoghi comuni, questa bussola decostruisce miti e stereotipi sulle donne single, sulla maternità e sull’amore romantico. Vi mostrerà perché essere single non è “un problema da risolvere”, e cosa si nasconde dietro alla pressione sociale del “fare figli” e del trovare la propria metà della mela. Questa guida irriverente propone, infatti, molte altre forme di “vero amore” dalle quali ripartire per formare quella che l’autrice chiama la chosen family di ognuna. E non fatevi ingannare dal tono leggero e divertente, la guida contiene spunti di approfondimento teorico sul come e il perché il modo in cui amiamo è influenzato da patriarcato e capitalismo. Che siate donne single o accoppiate, con o senza figli… siete pronte a iniziare a scrivere un nuovo lieto fine per la vostra storia?
E' affascinante il modo in cui il femminismo comprenda tanti temi diversi, ognuno dei quali merita un approfondimento, e come manuali scritti per essere accessibili a un grande ed eterogeneo numero di persone possa aprire mondi anche a chi ha già una solida formazione di genere. Nonostante alcune possano considerarli aspetti futili della parità, quello delle relazioni è fondamentale soprattutto in questo paese, dove il sessismo interiorizzato rende molto difficile persino alle persone emancipate prendere consapevolezza degli stereotipi in cui cresciamo e costruiamo i nostri rapporti. Un paese dove al matrimonio si attribuisce ancora un valore non sindacabile, dove a quindici anni si è già fidanzati e la giovinezza di molt* trascorre in lunghe relazioni di coppia che sottraggono importanza alle esperienze individuali, dove possesso e gelosia sono dimostrazioni di amore profondo, le donne single muovono disprezzo o compassione e non desiderare figli equivale a un marchio d'infamia. Il lavoro sui social di Elide contribuisce a disinnescare dogmi culturali dati per assodati ed è prezioso. In questo saggio, con stile ironico, chiaro e consapevole, ci guida nella selva oscura dei pregiudizi e delle stronzate di cui è lardellato l'amore romantico e quello filiale, spronandoci ad accogliere con più coraggio la nostra natura e i nostri bisogni, senza sentirci divers*, sbagliat*, incomplet*. Ho anche molto apprezzato le citazioni di studiose femministe di ogni ambito che spiegano l'origine di certi costrutti culturali che consideriamo naturali, come la monogamia e la nascita del patriarcato. A me ha fatto venire una gran voglia di singletudine.. Il momento migliore per pensare solo a noi stess*.
Conosco Elide grazie ai social e non l’ho più abbandonata. Il libro è una guida femminista che si adatta perfettamente a chiunque! Ricco di spunti per ulteriori letture e ovviamente intelligente come la stessa Elide!
Questa mini guida presenta una visione originale e tantissimi spunti che consentono di riflettere sulla impostazione odierna dei rapporti umani come li abbiamo sempre pensati. Sarebbe stato bello leggerlo a 15 anni. Sarà altrettanto bello poter spiegare questa prospettiva al mio bambino. Perché esistono le famiglie d'anima, ma (per me) anche le "zitelle nell'anima".
Elide is filled with innovative ideas and also great reminders. The way she encourages friendship is refreshing, and the world doesn't even come close to having enough of what she describes. Leaning into friendships is key to building lasting and stable love in our lives.
Che bello quando un libro dice le cose come stanno 🩷 una guida femminista onesta e irriverente che approfondisce aspetti importanti senza cadere nella banalità. Super consigliato!