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381 pages, Paperback
Published June 1, 2007
Il libro, e la saga, prende l'avvio con un Lancillotto ormai vecchio, alle prese con la scrittura delle sue memorie, il che segna le due peculiarità di questo ciclo: è scritto tutto in prima persona, e, in sostanza, si tratta di un lunghissimo flash back.
In questo libro, che in realtà è da considerarsi un tutt'uno con il suo seguito, dato che sono le due metà di uno stesso libro, si narra dell'infanzia dell'adolescenza di Clothar, il cavaliere che col tempo sarebbe stato noto come Lancillotto (a causa della sua abilità con la lancia, secondo Whyte).
Assistiamo agli avvenimenti che segnarono la sua infanzia, trascorsa tranquilla, come figlio ultimogenito del Re, in un castello sulle sonde del lago di Genava (che noi oggi conosciamo come Lago di Ginevra): la scoperta di essere stato adottato dopo la morte dei sui veri genitori; e il dover lasciare la sua patria, e l'affetto dei genitori adottivi, per andare a studiare presso la scuola del vescovo Germano, un antico amico di famiglia...
L'azione si sposta poi alla scuola di Auxerre, ancestrale dimora della famiglia del vescovo, un tempo generale dell'esercito imperiale romano, comandante di tutte le Legioni presenti in Gallia.
Qui farà amicizia sia con il Vescovo, sia con il suo principale istruttore, Tiberio catone, i due uomini che maggiormente contribuiranno a formarlo, rendendolo quello che nel corso dei secolo sarebbe divenuto l'archetipo di tutti i cavalieri...