VALUTAZIONE PERSONALE: 4,0
Terzo ed ultimo capitolo della Quintaglio Ascension Trilogy, Foreigner (molto fantasiosamente tradotto nell' edizione italiana col titolo La vendetta dei Quintaglio) conclude abbastanza degnamente questa trilogia alla quale mi sono subito affezionato e, di fatto, la valutazione espressa è da riferirsi più all'intera opera che al singolo volume.
Sebbene, dal punto di vista oggettivo, non si tratti davvero di nulla di eccezionale, non ho potuto fare a meno di farmi catturare dalle vicende di questa bizzarra civiltà di tirannosauridi intelligenti, di immedesimarmi in essi(per quanto ciò possa essere possibile!), di sorridere e divertirmi leggendo le avventure e le disavventure dei protagonisti e, perché negarlo, talvolta anche di commuovermi, e proprio a tal proposito questo terzo capitolo si supera alla grande.
Il tutto viene sempre esposto mediante uno stile di scrittura semplice ma al tempo stesso pregnante, soddisfacente quanto basta a non annoiare mai il lettore in arzigogolate descrizioni ed elucubrazioni, compiendo il proprio lavoro nella giusta misura per ciò che questo prodotto si prefigge di essere: una lettura di intrattenimento, mai troppo banale ma nemmeno vogliosa di innovazioni, nella quale il lettore possa immergersi per qualche ora della propria giornata divertendosi con la speculazione (fanta)scientifica che, senza dubbio, rappresenta il punto di forza dell'intera trilogia, anche se in questo ultimo volume il tono narrativo diviene decisamente più cupo, dando ampio risalto agli aspetti più oscuri e reconditi della mente di questi rettili intelligenti e dalla cui analisi si chiariscono molti dei comportamenti degli stessi e si riesce a rispondere a molte delle domande lasciate sospese nei due precedenti episodi della trilogia.
Difetti? Ne potrei trovare a bizzeffe...
Esistono opere migliori che si basino sulle stesse tematiche? Molto probabile.
Posso, tuttavia, ampiamente asserire che, nel complesso, almeno per quanto mi riguarda, questa trilogia abbia centrato in pieno il proprio scopo, ovvero quello di intrattenere il lettore, ed era da diverso tempo che non mi capitava di leggere una trilogia alla quale non mi riuscisse di affezionarmici così tanto.
Ampiamente promossa.