Non la storia della diga del Vajont, ma la storia degli addetti ai lavori, gli operai che lavoravano al cantiere, che quella notte si erano fermati senza particolare apprensione e nervosismo, ad attendere la frana, vista come un evento, come può essere uno spettacolo pirotecnico, mai avevano avuto il minimo sospetto, un presentimento, che quella visione spaventosa, sarebbe stata l"ultima cosa a cui avrebbero assistito. Scorrevole, sarebbe stato bello con le fotografie a cui accenna l'autore. Struggente la sua amicizia con il giovane geometra Giancarlo Rittmeyer, tra i tanti periti quella notte e mai più ritrovati.