Amore, logica ed etica sono i veri protagonisti di questo romanzo, deliziosamente in bilico tra filosofia e umorismo, dove accade che la pesca alla rana diventi il mezzo per cercare le risposte ai grandi quesiti dell’esistenza. Al centro della storia c’è Paolo, un adolescente confinato dai genitori in un paesino della Liguria di Ponente nell’estate in cui, grazie all’incontro con nuovi amici, passerà la linea d’ombra, il sottile confine tra adolescenza ed età adulta. Nuccio, un suo coetano, gli svelerà i segreti della pesca alla rana, Laura lo condurrà tra i misteri dell’educazione sentimentale. E poi Toni, bizzarro filosofo un po’ socratico un po’ sofista che, attraverso le rane, gli farà capire la distinzione tra bene e male. Perché, strano a credersi, ci sono più cose negli stagni e in un batrace di quante ne sogni la vostra filosofia.
Una storia deliziosa, dove Paolo, un adolescente cittadino, si immerge nei ritmi più lenti e naturali del paesino di Rosaspina. Qui incontrerà Nuccio, il compagno di scorribande col quale scoprirà che … le rane possono dire soltanto di sì, complice la loro struttura anatomica, e cercherà di risolvere l’indovinello del filosofeggiante Toni, uomo maturo che trasmetterà loro una importante Verità! A Rosaspina Paolo entrerà in contatto anche col mondo femminile e con le prime contraddizioni e differenze di vedute. Scoprirà pure, tra gli scaffali di una piccola farmacia, un mestiere che incuriosisce e che richiede una grande pazienza. Veramente una piacevole scoperta!!!