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“La mattina di certo arriva tutti i giorni”. Delle bellissime poesie, composizioni di una signora di novantadue anni che nonostante la sua età ha deciso di comporre poesie e di realizzare così il suo sogno prima di morire. Grande Toyo!
Toyo Shibata ha iniziato a scrivere poesie a 98 anni. I suoi versi sono semplici. Poche parole, poco ricercate: le prime che affiorano alle labbra quando ci si emoziona. Rifiutano la macchinosità, si ribellano all'astrazione. Raccontano impressioni, nostalgie, desideri. Ci sono la solitudine e le persone care, gli acciacchi dell'età, le paure, i dolori quotidiani, le gioie inaspettate. Cose piccole e grandi. Agli occhi dei letterati potrebbero apparire banali, agli occhi dei dietrologi il frutto dell'ennesima operazione commerciale. A me sembrano invece sincere. Credo in Toyo Shibata, credo che abbia davvero iniziato a comporle per combattere la malinconia, perché non poteva più ballare, la sua grande passione, e che abbia avuto successo così, per caso, che queste cose possono capitare. Ma soprattutto credo nel valore della parte ingenua e sensibile delle persone, che non elucubra, a cui basta un gesto gentile per ritrovare il sorriso o guardare il cielo per tornare a sperare. Queste poesie sono un distillato di quella ingenuità, e proprio a ciò devono, a mio avviso, il candore e la dolcezza che le caratterizza.