Ah, questa è particolare. Una buona vecchia storia di una volta, dove l’avventura è il centro e il cuore della narrazione, ma anche una storia dove la cura, la caratterizzazione e l’approfondimento per l’ambientazione spiccano ben sopra la media di questo tipo di storie. Un libro scritto alla maniera moderna, ma con un cuore tradizionale, insomma.
Innanzitutto diciamo subito che la situazione iniziale è davvero potente e d’impatto, un inizio poderoso che accende subito la curiosità, le possibilità che apre sono infinite. Beh, d’altronde lo sappiamo che tradimento e vendetta sono assi portanti della letteratura, ma questi argomenti hanno qui una loro interpretazione non banale, combattuta e afflitta da ambo le parti. Finirà in maniera non scontata.
È una storia inusuale, che parte dal puro piratesco, per poi passare per un elaborato fantasy magico, fino a sembrare quasi avere un’atmosfera fantascientifica quando descrive la stranezza del cosiddetto mondo nuovo che subentra a un certo punto, mondo che viene quasi da definire alieno, senza fare troppi spoiler. Una storia difficile da catalogare.
C’è dentro davvero di tutto: avventura, magia, politica, ma non è un calderone: tutto è ben miscelato e ben spiegato senza apparire noioso. Ci sono tante cose che restano in sospeso, ma è chiaro che questa storia è solo un frammento di qualcosa di molto più grande, ma non è una cattiva sensazione, d’altronde anche il mondo reale è fatto così, no?
Piccola parentesi sui personaggi: sono tanti e ben caratterizzati, alcuni anche solo in poche righe, come i ragazzi che hanno avuto quel guaio brutto sul Colle dei Sussurri. Tutti molto combattuti, che cercano di tirare avanti come riescono, d’altronde la premessa del primo capitolo è quella che è, non è certo un evento poco traumatico.
È il tipo di romanzo che, secondo me, va inteso come un vero e proprio mondo. Sembra una cosa scontata da dire per indicare che ha un bel world building, ma non è così. Quello che intendo è che ci ritroveremo spesso immersi nelle vite anche di personaggi secondari, minori, magari anche solo per un capitolo o due e poi più niente, ma è così che dobbiamo prendere la storia. Come molteplici storie intrecciate. Certo, i personaggi ricorrenti ci sono, e anche i protagonisti, ma qui sono in tanti ad avere un proprio piccolo spazio.
Riguardo lo stile, non è eccezionalmente scorrevole, ma per il tipo di storia che tratta, direi che va bene. La narrazione non è troppo veloce, non sempre ricca d’azione, anche se ha i suoi picchi notevoli. Ha il pregio però di essere ordinata: mi sono trovato costretto da cause esterne a interrompere più volte la lettura, ma non ho mai avuto bisogno di tornare indietro a cercare informazioni. Ah, può darsi che queste mie percezioni siano state influenzate dall’aver dovuto leggere lentamente la storia a causa di queste interruzioni, forse è per questo che non mi è sembrato agile, più che per caratteristiche sue, però, ripeto, mi sono trovato ugualmente bene alla fine dei conti.
Tirando le somme, so che ci sono anche altri libri di queste autrici, e direi che non me li lascerò sfuggire.
Concludo dicendo che questa è una recensione soggettiva, basata sui miei gusti e le mie impressioni, ho cercato di motivare le mie opinioni, ma questo non le rende né oggettive né professionali. Potreste trovarle sensate come anche no. Sapete, formula di rito per evitare polemiche ^^
Buone letture!