Genova è la città dei dualismi. Basta voltarsi dall’altra parte e il mare diventa monte, il levante ponente e le discese salite.Una sera un imprenditore genovese si volta dall’altra parte, e la vita diventa morte. Qualche mese più tardi, sua figlia Claudia, che ancora non ha metabolizzato la morte del padre, conosce Alfio, un uomo affascinante, vent’anni più grande di lei. Attratta dalla sua maturità e dal suo carisma, la ragazza si perde in una relazione totalizzante, che la allontana dalla sua città e dai suoi affetti.Anche Claudia si volta dall’altra parte, e la luce di un presente fatto d’amore e passione si trasforma nell’oscurità di un futuro pieno di bugie, soprusi e violenza. Riuscirà a uscirne?
"L'ombra del glicine" è un romanzo a metà strada tra il noir e il thriller, che già dalle prime pagine permette al lettore di immergersi a pieno nel contesto narrativo, in quanto l'autore ci fornisce indizi ed elementi che percepiamo essere importanti. In che modo, lo scopriremo solo proseguendo nella lettura, attraverso una trama che si infittisce sempre si più.
Lo stile di scrittura è semplice e d'effetto, scorrevole e funzionale. Non ci sono descrizioni superflue né dialoghi prolissi, ma ogni elemento ha un senso (anche quando non immediatamente esplicito) ai fini dello sviluppo della storia.
I personaggi sono tutti ben caratterizzati, sempre coerenti con loro stessi, e alcuni più di altri manifestano una notevole crescita personale nel corso del romanzo. Le interazioni tra di essi sono sempre naturali e mai forzate, rendendoli se non reali quanto meno realistici.
Ho condotto la lettura in attesa (e un po' in trepidazione) di un colpo di scena che sapevo sarebbe arrivato prima o poi. L'ho aspettato una pagina dopo l'altra, e quando è arrivato non mi ha delusa. Nonostante me lo aspettassi, non è stato a parer mio né prevedibile né scontato.
L'epilogo - no spoiler - mi ha allo stesso tempo appagata e lasciata con un senso di mancanza. Non vengono lasciati elementi in sospeso, ma semplicemente avrei voluto leggere di più, soprattutto riguardo alcuni personaggi secondari.
Consiglio vivamente questa lettura agli amanti del genere!
Un thriller noir ambientato a Torriglia, un paesino dell'entroterra genovese, che racchiude anche nell'ambientazione il senso di soffocamento dell'intera storia. Una scrittura scorrevole, ricca di pathos nonostante metta tanta carne al fuoco in alcuni punti. Una storia da leggere e capire, che racchiude in sé oltre all'aspetto puramente thriller anche una riflessione sulla gabbia che l'amore può contribuire a creare. Impossibile fermarsi se non all'ultima pagina.