Torino gialla e nera: delitti, misteri insoluti, clamorosi casi giudiziari che sconvolsero l'Italia ed ebbero come scenario la metropoli subalpina e il Piemonte
Torino e il Piemonte sono, da tempi remoti, sfondo di casi di cronaca nera. Un caleidoscopio di vicende giudiziarie che suscitarono scalpore: quella che nel 1902 vide protagonista Linda Murri processata a Torino con i suoi complici o quella del diplomatico Ettore Grandi accusato di aver ucciso la moglie a Bangkok. Nello scenario torinese non sono mancati "mostri" come il folle che trascinava delle bambine nei sotterranei di antichi palazzi o criminali che trucidavano le loro vittime. Vicende entrate nell'immaginario popolare come il delitto di Rosa Vercesi nel 1930, la strage di Villarbasse del 1945, le sanguinose rapine della banda Cavallero. Una sciarada "gialla" che continua a produrre crimini sullo sfondo di una città che alcuni definiscono "magica".
Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti... Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento a Cogne, cioè a un fatto per cui c'è ancora un processo in corso. L'avvocato Taormina sarà fiero di lui: io sicuramente no.