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Il paradosso della sopravvivenza

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Lui si chiama Federico Furlan, detto Fede, ma per tutti a Pratonovo è soltanto «il ciccione». In famiglia, a scuola, e poi da adulto, sul lavoro, Fede non può mai dimenticare il peso che si porta addosso, la tenera e inseparabile corazza di carne che lui foraggia costantemente a suon di cibo. Eppure, anche se infelice, Fede si sente invincibile. Il suo medico gli ha illustrato «il paradosso della sopravvivenza», bizzarra teoria clinica secondo cui le persone obese avrebbero un tasso di mortalità inferiore rispetto a quelle normopeso, come se il grasso facesse da scudo alle minacce del mondo. Le cose cambiano quando Fede conosce Giulia, consapevole di essere bellissima e forse ignara di trovarsi pericolosamente vicina all’anoressia. È lei a proporgli un gioco dalle regole spietate. Provate a immaginarli nudi, l’uno di fronte all’altra, lei quasi invisibile e lui che riempie tutto lo spazio: durante i loro incontri Fede ha il divieto assoluto di toccarla, e l’obbligo di mangiare senza sosta tonnellate di cibo. Giulia lo domina, fredda e dispotica, e per difendersi non c’è corazza che tenga. Cosí, pieno di vergogna, Fede prende l’unica strada che gli resta: quella della fuga. Giorgio Falco ha scritto un romanzo che contiene moltitudini: la desolazione di un paesaggio alpino non troppo dissimile dalle periferie industriali, la reificazione delle emozioni e dei pensieri, il controllo che la pornografia esercita sulle nostre pulsioni, la lotta quotidiana per la sopravvivenza che regala improvvisi lampi di comicità. Grazie a un protagonista che arriva a fagocitare se stesso, Falco ragiona su tutti i corpi – sessualizzati, perfetti, respinti, inadeguati, storpi, desiderati, mortificati, accolti – con cui ogni giorno ciascuno di noi entra in rotta di collisione. «Il mondo è il mio peggior nemico. Io sono il mio nemico».

256 pages, Hardcover

First published January 24, 2023

4 people are currently reading
131 people want to read

About the author

Giorgio Falco

28 books16 followers

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17 (14%)
1 star
14 (11%)
Displaying 1 - 18 of 18 reviews
Profile Image for Seregnani.
829 reviews40 followers
May 5, 2025
« Sei obeso Fede»
« Sono obeso perché non ho la fidanzata. Se avessi la fidanzata, non sarei obeso. Ma siccome non ho la fidanzata mangio tanto, ingrasso ancora, e piú ingrasso, piú diminuiscono le possibilità di trovare la fidanzata, e allora mangio.» replicò.
« Se non faccio nulla, ho piú probabilità di ammalarmi, di morire? »
« Credo di sí. Infarto, ictus, tumori, diabete.
E tuttavia, secondo alcuni medici americani, un obeso non ha piú possibilità di morire rispetto a un uomo magro.
Anzi, gli obesi, con scompensi cardiaci o dopo un evento cardiovascolare, hanno un tasso di mortalità inferiore rispetto ai pazienti magri.
Il paradosso della sopravvivenza.
Secondo questa teoria, ciò che ci uccide ci protegge, almeno in una prima fase, per eternizzare non certo la vita, quanto la sopravvivenza, come se sopravvivenza e vita fossero scisse.. »


4 ⭐️ Libro piuttosto “pesante” ma nel senso che gli argomenti trattati sono reali e delicati. È un romanzo sullo spazio che occupiamo ogni giorno, una riflessione sul potere che lo sguardo altrui esercita sulle nostre scelte.
Profile Image for Annalisa Metus.
24 reviews2 followers
April 6, 2024
Uno dei più bei libri letti ultimamente.
Si annuncia come un libro amaro (e lo è) ma quando il protagonista finalmente apre bocca stupisce per la vivacità.
Ci sono almeno due scene assurde su cui si potrebbe filosofeggiare per giorni.
Leggerò sicuramente altri romanzi di Falco perché scrive proprio bene!
Profile Image for Salvatore.
178 reviews8 followers
May 14, 2023
Il paradosso della scrittura, sarebbe fin troppo facile dire, per chi abbia perso pazienza e interesse tra periodi di autocompiacimento e voluto espressionismo piuttosto démodé. L’italiano non è l’inglese e le imitazioni riescono se c’è un’idea di romanzo, non se si deve solo dimostrare un grazioso esercizio di stile. Questo testo dice la storia di un obeso con problemi di accettazione e disavventure familiari -in sostanza, un gradevole soggetto da antologia per la scuola media, rivestito da qualche momento di pornografia spinta e una volgarità che ormai annoia. Davvero pensiamo ancora che una fellatio o la descrizione di siti porno possano risultare sensati e pregnanti? La sindrome della parola pupù affligge fin troppo anche scrittori che, superata la prima prova, dovrebbero sapere andare oltre la descrizione di un rapporto anale come manifestazione di coraggiosa originalità.
Profile Image for Caterina Buttitta.
153 reviews11 followers
June 27, 2023
Recensione: Il paradosso della sopravvivenza di giorgio falco, Einaudi.

Falco, nel nuovo romanzo un 'The Whale' di nome Fede.
Federico detto Fede è il protagonista di questo romanzo dello scrittore lombardo Giorgio Falco (1967).
Fede somiglia al Charlie di 'The Whale', film di Darren Aronofsky basato sull'omonima pièce teatrale di Samuel D. Hunter. Charlie è obeso e infelice come Fede. Il dolore di Fede è ben racchiuso in alcune significative pagine del romanzo, in cui il ragazzo, ormai diciottenne parla con il suo medico. Il dottore si chiama Cles e conosce Fede da sempre, 'lo ha visto crescere e ingrassare'. Il dottor Cles per definire Fede ha adottato nel corso degli anni vari appellativi, lo ha chiamato 'paffutello, paffuto, rotondetto, pienotto, robustello, robusto, cicciottello, cicciotto, grassottello, grassoccio, fino alle definizioni abituali di grasso e obeso'. Fede quando va dal dottor Cles si pesa. La bilancia segna sempre lo stesso numero: centocinquanta. Peso costante, ma potrebbero esserci dei chili in più che la bilancia non è in grado di indicare. Quindi Fede pesa 'almeno' centocinquanta chili. Fede quando parla di sé afferma di avere 'un sacchetto dell'immondizia pieno d'acqua al posto del ventre'. Soffre. Non vuole essere così come è. E dice di essere così come è perché non ha la fidanzata: 'se avessi la fidanzata, non sarei obeso. Ma siccome non ho la fidanzata mangio tanto, ingrasso ancora, e più ingrasso, più diminuiscono le possibilità di trovare la fidanzata, e allora mangio'.

Il titolo del libro 'Il paradosso della sopravvivenza' si riferisce al colloquio che Fede ha con il dottore; il medico gli spiega che 'gli obesi, con scompensi cardiaci o dopo un evento cardiovascolare, hanno un tasso di mortalità inferiore rispetto ai pazienti magri'. Ed è quello che il medico chiama 'Il paradosso della sopravvivenza'. Il dottor Cles snocciola la teoria e sostiene che 'ciò che ci uccide ci protegge, almeno in una prima fase'. Cles consiglia a Fede di camminare, di passeggiare attorno al lago. Fede precisa che lui non è 'uno di quei ciccioni che si vedono nei film americani'. Perché 'studio, leggo, a volte guardo la tele e ascolto musica. Più che altro studio e leggo'.

Fede non si sente capito dai genitori, con loro ha rapporti formali, confessa, perché loro 'non vogliono vedere il mio peso, soprattutto mia madre. Parlano del liceo, delle interrogazioni, dell'andamento scolastico, della facoltà universitaria alla quale mi iscriverò. Parlano del lavoro che potrei svolgere in futuro. Non parlano mai del fatto che sono un quintale e mezzo, se avrò o non avrò una fidanzata, una famiglia. Fingono di non accorgersi di nulla'. Fede, dopo il colloquio con il dottore si sente sollevato, sereno. Qualcuno lo ha ascoltato, qualcuno si è accorto di lui. 'Ha riversato sul dottor Cles tutta la sua pena di vivere. È entrato nell'ambulatorio con la sensazione di avere un pozzo al posto del corpo, di precipitare nel pozzo senza alcuna possibilità di uscirne, di essere il pozzo'.

Fede dopo il colloquio con il dottor Cles non trema più. Fede è assetato d'amore. Quando finalmente incontrerà una ragazza, Giulia, quella relazione sarà una tortura. Lei magrissima lo costringerà a guardarla nuda mentre, anche lui nudo, dovrà stare fermo a mangiare a quattro ganasce. Sarà questo il modo in cui Giulia deciderà di concedersi a Fede. Un ricatto crudele: mangiare e mangiare, cibarsi di lei con gli occhi. Giulia lo condanna all'astinenza dell'eros e lo sprona alla bulimia alimentare. L'ennesimo dolore di un'anima spezzata, in un mondo basato sull'effimero.

Profile Image for Marianna.
174 reviews18 followers
April 30, 2023
Sopravvivere contro ogni previsione

"Secondo alcuni medici americani, un obeso non ha piú possibilità di morire rispetto a un uomo magro. Anzi, gli obesi, con scompensi cardiaci o dopo un evento cardiovascolare, hanno un tasso di mortalità inferiore rispetto ai pazienti magri. Il paradosso della sopravvivenza. Secondo questa teoria, ciò che ci uccide ci protegge, almeno in una prima fase, per eternizzare non certo la vita, quanto la sopravvivenza, come se sopravvivenza e vita fossero scisse".

Federico Furlan è il protagonista del romanzo e di lui conosceremo le vicende dalla culla all’età matura in un processo che si chiude ad anello: Il paradosso della sopravvivenza inizia con l’ambientazione a Pratonovo, località alpina  immaginata dall’autore, e termina col ritorno del protagonista alla terra natale, dopo una serie di esperienze cittadine. Un romanzo di formazione, senza dubbio, ma la penna e la complessità dell’opera rendono riduttiva questa definizione. Fede, così viene chiamato da tutti e anche dal narratore esterno, è da subito un gran mangione e sin da bambino ha parecchi chili in sovrappeso, conseguenza della sua fame sorprendente.




https://www.criticaletteraria.org/202...
Profile Image for Lucio Carbonelli.
19 reviews3 followers
May 24, 2023
libro scritto molto bene e in modo originale, bella la densità di certi paragrafi, ma peccato per la trama strampalata e a tratti troppo astratta fatta di episodi non sempre collegati da loro, troppo sconnessi, se non da un’idea generale di “sopravvivenza”. il “protagonista” non cambia, non evolve se non nella dimensione temporale, resta fermo, sopravvive ma non vive, è sempre uno spettatore esterno, potrebbe essere chiunque. ma soprattutto, come parlano questi personaggi? sono poco credibili. un ragazzo e una ragazza appena usciti dal liceo parlano e pensano così, nudi, uno di fronte all’altra? sembrano scimmiottare dei filosofi medioevali, sono completamente fuori dal tempo e dallo spazio in cui vivono. e degli alienati che stanno tutto il giorno davanti al computer a catalogare porno e a mistificare dati meteo parlano e pensano così? è tutto così surreale e inverosimile, non che non si apprezzi surrealtà e finzione, ma qui davvero non regge. un romanzo che sembra non avere una direzione, nonostante ogni tanto faccia capolino il concetto di “sopravvivenza” tutto quello che resta qui sembra essere il paradosso.
Profile Image for Diana Musacchio.
10 reviews
August 17, 2025
Il paradosso della sopravvivenza di Giorgio Falco è un libro che parte da un’idea affascinante: il corpo come destino, come condanna e come forma di resistenza. Fede, il protagonista, incarna fino in fondo questo paradosso: il suo peso eccessivo è insieme ciò che lo espone al giudizio degli altri e ciò che, in qualche modo, lo protegge dal mondo. L’incontro con Giulia, bellissima e fragile, quasi consumata dall’anoressia, costruisce un contrasto violento: due corpi agli estremi, due modi opposti di sopravvivere.

Questa tensione, sulla carta, è potentissima. E Falco la rende con grande precisione, con immagini crude, con descrizioni che scavano nel dettaglio del corpo, del cibo, del vuoto interiore. È una scrittura che colpisce, ma che a volte diventa soffocante. Mi sono trovata spesso immerso in pagine dense, lente, dove la descrizione prendeva il sopravvento sull’emozione.

Per questo, pur riconoscendo la forza del progetto, non posso dire che il libro mi sia piaciuto. L’ho trovato troppo triste, senza aperture, senza respiro. La sua malinconia resta piatta, non si trasforma mai in qualcosa che consola o libera. È come se Falco avesse voluto restituire solo il peso, il buio, la claustrofobia di quelle vite, senza concedere nemmeno un attimo di leggerezza.

In definitiva, Il paradosso della sopravvivenza è un romanzo intelligente, denso di riflessioni e immagini memorabili, ma che a me ha lasciato soprattutto un senso di oppressione.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marinella De Amicis.
45 reviews
October 2, 2024
Quello che mi chiedo è perché perché Falco non ha dato la possibilità a Fede di realizzarsi di avere fiducia in se stesso perché l'ha fatto solo sopravvivere perché lo ha umiliato facendogli vivere un adolescenza traumatica non gli mancava niente Era intelligente e colto non gli mancavano l'affetto dei suoi familiari e se davvero avesse voluto poteva essere anche bello cosa gli ha tolto la forza di lottare perché questa attrazione spasmodica per il cibo Io non l'ho capita sai che scrive molto bene anche se spesso elencativo e a volte ripetitiva non ho provato empatia per sede Falco non ha provocato né emozioni
Profile Image for Carta&Cenere Francesca.
94 reviews5 followers
February 9, 2023
Sto ancora interiorizzando quello che ho appena finito di leggere! Lo sapevo che aveva tanto darmi questo libro e non mi ha deluso!

Se ti chiami Federico [o Maria, o Leonardo, …] e pesi 150 kg, prima di tutto sei il Ciccione.
Non importa chi sei, di te vedranno solo, che sei Ciccione! Vedranno talmente solo questo che ciccione, non sarà più un “aggettivo”, ma diventerà quello che sei e l “C” di quello che era un “aggettivo” diventerà maiuscola: Ciccione!

Profile Image for Cristian Taglia.
74 reviews12 followers
January 31, 2023
Giorgio Falco una sicurezza della narrativa italiana. Stavolta mette un po' di lato le tematiche del lavoro per una riflessioni sui corpi come ci definiscono e come ci etichettano agli occhi della società. Grande Maestro nel variare i registri narrativi. Da leggere.
10 reviews
August 5, 2023
Bah
La vita di un ciccione, ma un libro con pochi sentimenti e tante lunghe liste, pagine inutili che ad un certo punto ho cominciato a saltare per arrivare al dunque. L'ho letto perché consigliato, ma non li consiglierei.
Profile Image for Laura Gotti.
629 reviews602 followers
April 12, 2025
Le prime cento pagine sono notevolissime. Un ottimo livello di scrittura, di analisi, di profondità. Un'idea ben sviluppata, si respira l'ossessione. Poi, a parere mio, con l'andare del racconto la storia si perde. Perde profondità e perde trama sembra non riuscire più a seguire il personaggio cresciuto e ormai adulto. La svolta, che dovrebbe essere la fuga, il cambio di vita, di città non serve all'autore per dare una svolta al romanzo che si indebolisce nel racconto della vita degli altri e che diventa sfocato e senza equilibrio.

Giorgio Falco rimane uno di quelli bravi, di quelli che vanno letti, comunque.
Profile Image for Anna von G..
129 reviews2 followers
January 30, 2023
Madonna che schifezza questo libro! Ma perché lo scrivono un affare simile, ma perché lo pubblicano? Ma soprattutto perché io l’ho letto?
Profile Image for Giovanna Tomai.
417 reviews5 followers
February 19, 2023
Giorgio Falco non delude mai anche se questo romanzo è profondamente disturbante.
Scrittura cesellata, stile tagliente.
Profile Image for Serena Salomè.
2 reviews
May 28, 2023
Non mi ha lasciato niente. Mi sembra che il tempo usato per leggerlo sia stato tempo sprecato.
Profile Image for Lou.
60 reviews1 follower
July 8, 2023
Era da tanto tanto tempo che un libro non mi annoiava a tal punto.
Profile Image for dv.
1,413 reviews60 followers
September 28, 2023
Falco mi piace, posso dirlo avendo letto non tutti ma almeno la maggior parte dei suoi libri (mancanza significativa: La gemella H), ma quest'ultimo non mi convince. Qui la scrittura prova a tenere insieme l'ancestrale e il contemporaneo, con uno sguardo divino ed entomologico che risulta troppo "determinista". Falco rende grottesca la dimensione sessuale implicata dalla storia centrale del libro, con un linguaggio che diventa forzatamente crudo e dialoghi inverosimili. Sceglie un tempo, ma lo caratterizza poco (l'incidente della funivia di Cavalese e i videogiochi sono riferimenti male appiccicati), tanto che a volte ce ne si dimentica e sembra di essere nell'oggi. Insiste con le descrizioni del cibo confezionato, rendendone presto stanca la metafora, così come esauste si fanno altre descrizioni (vedi quelle, ripetitive e compiaciute, del lavoro del protagonista in una società di siti porno). Soprattutto, Falco non riesce a costruire un racconto coeso (la prima parte e la seconda stanno poco insieme) e in grado di coinvolgere. Forse non colgo qualcosa io, ma per me non ci siamo. Una recensione di Daniele Giglioli, che apprezzo, sostiene che Falco stia sperimentando con la scrittura. Prendo per buona questa interpretazione e mi metto in attesa di un'evoluzione dopo questa personale delusione.

A proposito di recensioni: https://www.labalenabianca.com/2023/0...
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