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489 pages, Hardcover
First published January 1, 1998
I primi decenni dell’Ottocento furono un periodo molto florido per le spedizioni esplorative, grazie soprattutto all’Inghilterra: uscita dalle guerre napoleoniche con la più potente e sviluppata flotta marina al mondo, non sapeva più come impiegare navi e marinai in un inaspettato tempo di pace. Gli venne in soccorso John Barrow, il secondo segretario dell’ammiragliato; Barrow era un tipo nella norma, quasi anonimo, molto composto, timido e furbo, mai fuori luogo, capace sempre di farsi ben volere e soprattutto dotato di un’autostima smisurata, che gli permise di sfruttare sempre le parti giuste del potere. Fu lui a organizzare tutte le spedizioni esplorative per più di quarant’anni nella prima metà del XIX secolo.
L’ultima spedizione organizzata da Barrow è probabilmente la più conosciuta da tutti perché tutt’oggi avvolta da un alone di mistero: si tratta di quella di Franklin e Crozier, sull’Erebus e la Terror. Il 19 maggio del 1845 i due capitani partono da Londra alla volta dell’Artico. Il 26 luglio del 1845 due baleniere avvistarono le navi di Franklin all’imboccatura del Canale di Lancaster. Fu l’ultimo contatto, delle due navi e degli uomini a bordo non si sarebbe saputo più nulla. O meglio, qualcosa negli anni si scoprì, per esempio che le navi furono sicuramente bloccate dai ghiacci per due anni, passati i quali capitani ed equipaggio le abbandonarono per dirigersi a piedi verso sud; dai reperti ritrovati negli anni si scoprì anche che i corpi presentavano avvelenamento da piombo, causato probabilmente dai cibi in scatola; e per finire scoprirono resti umani che presentavano chiari segni di cannibalismo. Un bel mistero, che forse potrebbe chiarire il diario di bordo delle navi, che però mai è stato ritrovato.