John Digby è ancora un bambino quando, dopo Waterloo, entra nella Royal Navy, e da quel momento incrocerà sulle sue rotte imperatori, pirati, poeti, rivoluzionari, scienziati, filibustieri, eroi. Dal 1815 al 1865 il mondo diventa legno e vela lasciano il posto ad acciaio e carbone, cannoni e corazze iniziano una corsa in avanti che nessuno riuscirà più a controllare, portando l’essere umano verso la distruzione. Questo John lo ha capito. In un crescendo che trascina il lettore come un’onda, il protagonista vive sul mare le vicende del suo tempo, da midshipman ad ammiraglio, sempre combattuto tra un’anima atlantica e una mediterranea. Dall’autore di Bacicio do Tin, eccone ora il la storia di un uomo stanco e disilluso alle soglie del mondo moderno, un nuovo Ulisse eternamente in viaggio tra vascelli e corazzate, fino all’ultima missione che cambierà il suo destino... E forse anche il nostro. Alberto Cavanna (Albisola Superiore, 1961) vive e lavora nel piccolo paese di Polverara (comune di Riccò del Golfo della Spezia), nella bassa Val di Vara. Già affermato dirigente di azienda, ha abbandonato la sua precedente attività per dedicarsi a quella artistica che include, oltre alla scrittura, anche il disegno e la pittura. Ha al suo attivo una quindicina di pubblicazioni. Con il suo primo romanzo Bacicio do Tin (Mursia, 2003), si è classificato secondo al Premio Bancarella 2004.