All'origine di questo libro vi è una ricerca che da alcuni anni l'autore va conducendo su uno strano fenomeno: perché in molti regni dell'Africa precoloniale le capitali erano abbandonate e distrutte alla morte del sovrano? L'ipotesi principale è che vi sia un legame tra il corpo del sovrano e il luogo del suo potere. Ma rispondere a questa domanda significa anche estendere l'indagine da un ambito etnostorico circoscritto ad alcuni concetti e problemi fondamentali dell'orizzonte antropologico contemporaneo.
Francesco Remotti insegna Antropologia culturale all’Università di Torino. Si è occupato delle principali opzioni teoriche in ambito antropologico e ha condotto ricerche sul campo tra i Nande dello Zaire. Tra i suoi scritti: Lévi-Strauss. Struttura e storia (Einaudi, 1971); Antenati e antagonisti. Consensi e dissensi in antropologia culturale (Il Mulino, 1986); Contro l’identità, Prima lezione di antropologia e Contro natura. Una lettera al papa (Laterza, 1996, 2001 e 2008). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Luoghi e corpi. Antropologia dello spazio, del tempo e del potere. Con Ugo Fabietti ha curato il Dizionario di antropologia. Etnologia, antropologia culturale, antropologia sociale (Zanichelli, 1997).